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Inoculo di funghi micorrizici

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Inoculo di funghi micorrizici
Prodotto biostimolante delle piante consentito in agricoltura biologica, ad azione specifica sul suolo.
Contiene funghi che promuovono la crescita delle piante:

  • Trichoderma asperellum (Ceppo ICC 012), 1x109 spore per grammo
  • Trichoderma gamsii (Ceppo ICC 080), 1x109 spore per grammo

PRODOTTO RINFORZANTE PER USO NELLA COLTIVAZIONE DI FRUTTICOLE, ORTAGGI, COLTURE INDUSTRIALI, ERBE, PIANTE ORNAMENTALI, PIANTE PERENNI.


Numerosi composti chimici sono stati immessi negli anni sul mercato al fine di curare le malattie infettive delle colture di interesse economico (controllo chimico), soprattutto quelle sostenute da miceti (Phythium, Phytophthora, Botrytis, Rhizoctonia, Fusarium), ma il loro eccessivo impiego ha favorito la comparsa di resistenze microbiche ai prodotti più comuni. Sfortunatamente, tanto più specifico è il meccanismo d’azione di un composto chimico ad effetto microbicida, tanto più probabile è la perdita del suo effetto in caso di shift genetico nella popolazione microbica target; d’altra parte, tanto più ampio è lo spettro d’azione, tanto più probabile è il danno a specie microbiche non patogene, magari implicate nel benessere delle colture. 
Al contrario, l’uso di opportuni microrganismi capaci di antagonizzare gli agenti patogeni (controllo biologico) è relativamente privo di rischi. Per di più, la combinazione di agenti di controllo biologico (BCA) e di ridotte quantità di fungicidi sembra garantire un grado di controllo delle infezioni praticamente identico a quello ottenuto col solo controllo chimico.

Allo stato attuale delle cose, circa il 90% degli studi sui BCA per le malattie fungine delle piante si è concentrato sulle specie del genere Trichoderma. Quelle appartenenti a tale genere sono tra le più diffuse specie fungine contenute nella rizosfera e tra le più popolari in agricoltura. È ben nota la capacità di queste specie (T. asperellum, T. gamsii) di instaurare un’associazione mutualistica con alcune piante mediante forti e durature colonizzazioni delle superfici radicali, talora fino al di sotto dell’epidermide, con meccanismi simili a quelli dei funghi contenuti nelle micorrize.

OkyTer è un concime biologico che contiene ceppi selezionati di funghi del genere Trichoderma, ovvero, T. asperellum e T. gamsii, e si propone come una valida alternativa al controllo delle malattie fungine delle piante, rispetto al comune controllo chimico.

Effetti

OkyTer esplica due grandi funzioni: promuove la nutrizione vegetale e previene le infezioni da parte di funghi patogeni. In un certo senso, OkyTer sta alle piante come lo yogurt probiotico sta all'uomo.

Nutrizione:

OkyTer promuove la nutrizione delle piante in molti modi:

  • demolisce la sostanza organica grossolana presente nel terreno;
  • ottimizza la disponibilità di minerali del suolo: attraverso l’acidificazione del suolo, Trichoderma consente la solubilizzazione di fosfati, micronutrienti e cationi minerali (inclusi Ferro, Manganese e Magnesio). L’aggiunta di Trichoderma a suoli in cui questi minerali sono deficitari produce un effetto biofertilizzante grazie al quale è possibile ridurre l’uso dei comuni fertilizzanti;
  • aumenta l’assorbimento dei nutrienti da parte delle radici;
  • stimola la germinazione dei semi mediante la secrezione di fattori solubili (simili alle citochinine);
  • demolisce le sostanze inquinanti presenti nel suolo, come i pesticidi residuali;

Prevenzione delle infezioni:

OkyTer promuove la difesa delle piante in molti modi:

  • Le specie del genere Trichoderma competono con i funghi patogeni per l’occupazione dei siti di infezione e per l’approvvigionamento delle sostanze nutritive necessarie ad innescare il processo infettivo. L’uso estremamente efficiente dei nutrienti da parte di Trichoderma è basato sulla capacità di ottenere ATP dal metabolismo di numerosi carboidrati, come quelli derivati da polisaccaridi ampiamente diffusi nel suolo: cellulosa, glucano, chitina e molti altri. Per di più, alcune specie di Trichoderma producono siderofori ad elevata affinità di legame per il Ferro, così da chelare gli ioni Ferro liberi nel suolo e renderli indisponibili alle specie in competizione. Quello della competizione sembra essere un meccanismo di biocontrollo particolarmente importante nel caso di patogeni come Botrytis cinerea (il più importante fitopatogeno pre- e post-raccolto in numerosi Paesi), essendo esso estremamente sensibile alla deprivazione di nutrienti.
  • Trichoderma modifica alcune proprietà chimiche della rizosfera, così da renderla inospitale ai patogeni. Una di queste è il pH, che Trichoderma è in grado di acidificare mediante la secrezione di acidi organici ottenuti dal glucosio, come acido gluconico, acido citrico e acido fumarico; in presenza di un pH relativamente acido, molti patogeni cessano di produrre le loro tossine.
  • Il biocontrollo esercitato da Trichoderma sui patogeni può consistere anche nel rilascio di enzimi idrolitici e tossine (volatili e non) proprio sulle cellule patogene limitrofe (antibiosi). Alcuni degli antibiotici più noti comprendono: acido arzianico, alameticina, peptaiboli, 6-pentil-a-pirone, viridina, gliovirina, glisoprenina, acido eptelidico o avocetina, suzukacillina, thicodermina, tricholina, massoilactone. Tra questi figurano composti capaci ad esempio di impedire la germinazione delle spore (fungistatici).
  • Le specie del genere Trichoderma potrebbero esercitare il proprio effetto benefico anche tramite il parassitismo a spese di numerosi funghi patogeni. Il micoparassitismo, ossia l’attacco diretto di un fungo ad un altro, prevede la successione di diverse fasi: riconoscimento, attacco, penetrazione, uccisione del nemico. Si ritiene che Trichoderma secerni in maniera costitutiva basse quantità di esochitinasi; quando tali enzimi degradano le pareti cellulari di funghi nemici, i prodotti oligomerici di degradazione inducono l’iperespressione delle esochitinasi e dei peptaiboli, innescando la fase di attacco. Le ife di Trichoderma si attorcigliano così attorno al patogeno, vi penetrano all’interno ed assimilano i prodotti della lisi enzimatica.
  • Ben nota è anche la capacità di alcune molecole prodotte da Trichoderma di indurre nelle piante una resistenza localizzata e sistemica [hypersensitive response (HR), systemic acquired resistance (SAR) e induced sistemic resistance (ISR)], che, sebbene insufficiente ad interrompere l’interazione con la stessa Trichoderma, potenzia quantomeno la risposta vegetale ai microrganismi patogeni, compresi virus, batteri e funghi a trasmissione aerea, nonché a molti stress abiotici. Il prodotto di questa vasta resistenza è l’iperespressione da parte della pianta di molecole a funzione di difesa, come fitoalessine, chitinasi, glucanasi, pathogen-related proteins (PR), eccetera. 


OkyTer manifesta una spiccata azione di repressione e contenimento verso gli agenti responsabili dei marciumi radicali delle colture orticole, floricole, officinali, ornamentali e arboree, tra cui Pythium spp., Phytopthora capsici, Sclerotinia spp. Sclerotium rolfsii, Rhizoctonia solani, Verticillium spp., Fusarium oxyasporum, Thielaviopsis basicola. 

PUNTI DI FORZA:

  • Utilizzo di ceppi selezionati a lunga vitalità;
  • Esigenze nutritive veramente esigue: una soluzione minerale contenente pochi carboidrati è sufficiente a ottenere una rapida crescita delle ife fungine
  • Facile dispersione in acqua;
  • Ottima adattabilità a differenti condizioni pedo-climatiche e colturali;
  • Eccellente compatibilità con altri prodotti fertilizzanti;
  • Impiegabile anche in agricoltura biologica e nei programmi di difesa integrata;
  • Resistenza ai più comuni fungicidi: Trichoderma è naturalmente resistente alla maggior parte dei microbicidi, compresi erbicidi, fungicidi e pesticidi (come DDT e composti fenolici). Tale resistenza è correlata all’espressione di pompe di efflusso del tipo ABC sulle membrane citoplasmatiche.

MODALITA’ E DOSI DI IMPIEGO:

Colture di impiego:

  • Floricole ed ornamentali: crisantemo, ciclamino, poinsettia, primula, ecc.
  • Orticole: pomodoro, peperone, fragola, lattughe ed altre insalate, comprese le brassicacee, melone, finocchio, carciofo, basilico, sedano, fagiolo, zucchino, melanzana, cetriolo, ravanello, carota, spinacio, erbe aromatiche, ecc.
  • Frutticole: vite, olivo, pesco, ciliegio, albicocco, susino, melo, pero, kiwi, ecc.

Epoca di impiego:
OkyTer esplica la sua azione competitiva solo PRIMA della comparsa dei funghi patogeni. L'applicazione di OkyTer deve dunque essere preventiva, in pre-semina o pre-trapianto, oppure alla semina e al trapianto, o comunque tutte le volte che nel terreno, in conseguenza di trattamenti chimici o termici a scopo fitosanitario, si creano degli squilibri nella microflora naturale tellurica.
La strategia consigliata per i migliori risultati agronomici si basa su un doppio trattamento:

  • 1^ applicazione: 10-15 giorni prima della semina / trapianto / messa a dimora delle piante, applicato su tutta la superficie del terreno, possibilmente in prossimità di una pioggia o seguito da una bagnatura del terreno a mezzo irrigazione.
  • 2^ applicazione: alla semina / trapianto / messa a dimora delle piante, localizzato sulle file o nelle buche.

COLTUREPIENO CAMPO(kg/ha)COLTURE PROTETTE(kg/ha)ISTRUZIONI PER L'IMPIEGO
TerrenoParte aereaTerrenoParte aerea
FRUTTIFERI
VITE
KIWI
10-20 5-1015-308-10Distribuire con impianti irrigui o palo iniettore
FRGOLA8-155-1010-208-10Distribuire in manichetta o atomizzatore e barre in pre-impianto
PATATA8-155-1010-208-10Distribuire con atomizzatore e barre pre-impianto
INDUSTRIALI8-155-1010-208-10Distribuire con impianti irrigui o atomizzatore e barre in pre-semina

ORTAGGI
FLORICOLE
10-205-1015-308-10Distribuire  con impianti irrigui o atomizzatore e barre in pre-impianto
VIVAI E SEMENZAI10-205-10100-300 g/m38-10Distribuire direttamente su substrati o con impianti irrigui



Preparazione della sospensione:

  • Sospendere 1 volume di OkyTer in 5 volumi di acqua
  • Mescolare accuratamente
  • Aggiungere alla sospensione la necessaria quantità di acqua per ottenere una soluzione
  • Agitare continuamente per mantenere una distribuzione uniforme delle spore
  • Applicare il prodotto lo stesso giorno della preparazione

OkyTer può essere applicato senza speciali attrezzature. Dopo l'applicazione, l’attrezzatura va pulita accuratamente con acqua.

AVVERTENZE:

  • Utilizzare una quantità di sospensione sufficiente a garantire una buona penetrazione del terreno, evitando allo stesso tempo scolo e drenaggio in eccesso.
  • Utilizzare sempre OkyTer da solo. Non miscelare OkyTer con altri prodotti. OkyTer è compatibile con la maggior parte dei fungicidi, ad eccezione di Ziram, Mancozeb, Procloraz, Thiram, agrofarmaci (insetticidi / acaricidi,erbicidi), fertilizzanti liquidi e in polvere.
  • Conservare il prodotto nella sua confezione originale non oltre i 15 mesi dalla data di produzione, se mantenuto in luoghi asciutti, non esposto alla luce solare diretta e a temperature non superiori ai 25°C.
  • Consultare il proprio tecnico per informazioni e combinazioni specifiche.

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