Fitopatologie

Scolitidi (Scolytidae spp.)

Identificazione dei sintomi

Lo Scolitide è un piccolo Coleottero di 2-3 mm di lunghezza che presenta una livrea nerastra. Le larve sono tipicamente endofitiche corticicole. Lo Scolitide attacca soprattutto piante già indebolite e danneggiate da altre fitopatie.

Gli organi colpiti sono:
  • i giovani rametti, nei quali gli insetti scavano piccole gallerie.
  • gli organi legnosi di maggiore diametro quali le branche ed i fusti.

Gli organi legnosi alla fine sono bucherellati per la presenza di numerosi ed evidenti fori di sfarfallamento degli adulti. Nelle Drupacee da questi fori esce abbondante gomma. Queste piante, comunque già deperite, muoiono in alcuni anni.

Ciclo biologico

Sverna allo stadio di larva, sotto la scorza nelle gallerie. Gli adulti sfarfallano tra il mese di maggio e il mese di giugno; questi originano la 1° generazione le cui larve sono attive nei mesi che vanno da giugno ad agosto. Alla fine dell'estate si ha lo sfarfallamento degli adulti; questi originano le larve di seconda generazione che dovranno svernare. L'insetto compie due generazioni all'anno.

Fattori di rischio

  • Presenza di piante indebolite dal gelo, da ristagni idrici, dalla siccità o da danni radi­cali (es. causati dalle larve del maggiolino o da roditori).
  • Piante colpite e presenza di cataste di legna nel frutteto.
  • Frutteti situati nelle vicinanze di zone boschive.

MISURE AGRONOMICHE

  • Provvedere ad un buon stato di salute generale delle piante del frutteto.
  • Allontanare dall'impianto le piante ed i rami colpiti, oltre ad eventuali cataste di legna. In tal modo si evita, in primavera, la diffusione degli insetti svernanti.

CONTROLLO E SOGLIA DI INTERVENTO

  • Tenere sotto controllo l'andamento del volo mediante trappole alcoliche. Le trappol6 sono da appendere ad inizio primavera, non appena la temperatura massima giorna­liera raggiunge i 18 °C.
  • Quando in ogni trappola vengono catturati meno di 20 esemplari, il rischio di attacco è basso. Se questo numero viene superato è necessario controllare gli adulti che pra­ticano i fori.

DIFESA DIRETTA

  • A causa del ciclo biologico e della capacità di reazione degli insetti, praticare una di­fesa diretta è piuttosto complicato. Inoltre, la loro presenza appare evidente solo quando i fori sono già profondi nel tronco.
  • Trappole alcoliche: ciascuna trappola consiste di due parti — una bottiglia perforata contenente il liquido-esca per attirare gli insetti e due pannelli rossi collosi incrociati. Le bottiglie appese sotto le trappole possono essere acquistate o preparate in proprio: si praticano alcuni fori sui lati delle bottiglie di plastica, dai quali il profumo del liqui­do-esca possa fuoriuscire.
  • Per l'esca si può utilizzare alcol etilico (al 96%) diluito 1:2. I distillati di frutta mostra­no un'efficacia più contenuta. La soluzione dev'essere sostituita, a seconda dell'anda­mento meteorologico, ogni settimana o ogni due settimane, mentre la trappola vera e propria è sufficiente per un'intera stagione. Con le trappole alcoliche si cattura una parte degli adulti, ma si preferisce utilizzare, come esca, piante deboli. Il numero di trappole alcoliche varia da 8 a 10/ha. Possono essere anche appese a barriere (es. siepi) per non attirare gli insetti nei frutteti.
Fonte: bertatungsring.org