Fitopatologie

Mal secco (Phoma tracheiphila)

Identificazione dei sintomi

E' una delle più gravi malattie degli agrumi, in modo particolare del limone. I sintomi si evidenziano maggiormente verso la fine del periodo invernale ed in primavera. La malattia può avere un decorso lento, quando colpisce la chioma. L'infezione si manifesta con un'ingiallimento delle foglie e con la loro successiva caduta; in seguito si ha il disseccamento dei rami. La sezione dei rami colpiti rivela una caratteristica colorazione giallo-aranciata fino a diventare rossastra e con il tempo diviene nerastra. Le piante colpite reagiscono producendo nuove foglie, tuttavia sopravvivono solo per alcuni anni. In caso di decorso rapido, quando colpisce le radici, l'infezione è molto più grave; la malattia, in questo caso, porta alla morte la pianta in pochi giorni (Mal fulminante). L'infezione delle radici comporta un rapido avvizzimento e disseccamento di tutta la chioma.

Ciclo biologico

Il Mal secco viene diffuso da diversi elementi di moltiplicazione agamica. La differenziazione è favorita da umidità elevata e da temperature di 14-25 °C. Il micelio differenzia in particolare: - picnoconidi (prodotti da picnidi); - macroconidi (prodotti da particolari ife fertili). Gli elementi infettanti sono trasportati dal vento. Arrivati sull'ospite determinano l'infezione primaria che si verifica tra ottobre-novembre e prosegue fino a gennaio-febbraio. Il patogeno, all'interno dell'ospite si localizza nei vasi del legno; l'infezione si propaga mediante elementi di moltiplicazione agamica del micelio, detti Talloconidi diffusi con la corrente linfatica.

Lotta

E' di tipo agronomico e chimico. La lotta agronomica consiste essenzialmente nel cercare di ridurre la possibilità di infezione. Questi momenti si verificano nel periodo autunno-inverno, sia per le condizioni climatiche favorevoli sia per la maggior presenza di lesioni dovute alle tecniche colturali.

Le pratiche agronomiche consistono: - limitare o evitare le ferite; - uso di cultivar resistenti; - posticipazione delle lavorazioni al terreno; - posticipazione dei trapianti a fine inverno; - eliminazione della vegetazione infetta con il fuoco.

La lotta chimica consiste essenzialmente in irrorazioni che devono essere effettuate in autunno-inverno con cadenze mensili.

I prodotti da utilizzare sono: - sali di Rame: Ossicloruri, Idrossidi di Rame e Poltiglia Bordolese al 1%; - Ditiocarbammati: Ziram.