Fitopatologie

Psorosi

Identificazione dei sintomi

Comune a tutte le Psorosi è la comparsa, sulle foglie più giovani, di tacche clorotiche generalmente internervali, che scompaiono quando i tessuti divengono adulti. Questa malattia è molto varia, pertanto si riportano alcuni degli esempi più significativi. In certi casi le foglie presentano variegature di colore giallo tenue (variegatura infettiva), associata, a bollosità delle foglie (Psorosi a foglia bollosa). Il tronco e le branche più grosse possono manifestare disseccamento, seguito da desquamazione della corteccia (Psorosi A). La virosi può provocare anche la presenza, in alcune zone del tronco e dei grossi rami, di concavità oppure ad un momentaneo arresto dello sviluppo; alla superficie di questa concavità può trasudare un notevole flusso gommoso, dovuto ad accumulo di gomma in lacune sottostanti la corteccia (Psorosi a concavità gommosa). In altri casi si formano concavità più ridotte anche se più interne al legno (Psorosi a sacchi)

Lotta

La lotta si avvale di precauzioni che tendano a limitare la diffusione della virosi. La lotta è imperniata su pratiche agronomiche come: - l'utilizzazione di materiale esente da virus.

La pratica per l'accertamento delle condizioni di sanità consiste nell'utilizzo di piante indicatrici che vengono innestate su piante di cui si vuole verificare la sanità. Le piante indicatrici sono particolarmente sensibili, infatti, manifestano in modo evidente i sintomi della virosi; questa metodologia permette la selezione di piante madri sane, da cui ottenere il materiale con garanzia di sanità.

  • Nel caso di Psorosi A può essere utile asportare la parte infetta e disinfettare i sottostanti tessuti; non è tutta via possibile ottenere un risanamento completo.