Fitopatologie

Zigena del mandorlo (Aglaope infausta)

Descrizione dei danni arrecati

L' attaco dei bruchi che escono dall'invernazione riduce considerevolmente lo sviluppo delle mandorle. I giovani bruchi della generazione successiva aggravano i danni e l'albero può morire di esaurimento nella stagione successiva. Gli attacchi più gravi sono segnalati durante le estati fresche; in effetti il periodo di alimentazione dei bruchi si trova allungato al contrario di quanto avviene nelle estati secche quando i bruchi confezionano più rapidamente il loro hibernaculum poiché il mandorlo è più lento a crescere.

Descrizione fisica

La farfalla ha un'apertura alare di 20 mm; le sue ali sono grigie con del rosso verso la base. Il torace è nero barrato da una banda rossa. Il corpo ècoperto da peli. I 2 sessi possiedono antenne pettinate. Il bruco è tozzo (al massimo 14 x 3,5 mm) con una piccola testa retrattile nel protorace. Una banda gialla a punti neri corti lungo il dorso. Alcune bande marroni, divise da una linea longitudinale nera ornano i fianchi. Il dorso porta molti tubercoli color rosso vino, sormontati da setole. - Crisalide: rosa o giallastra, parenchimata, simile ad una pigna, lunga 10mm, la troviamo sulla forcella delle branche o sotto la corteccia.

Ciclo biologico

La specie supera una gran parte dell'estate, l'autunno e l'inverno allo stato di bruco, chiuso in un bozzolo di seta nascosto sotto la corteccia dell'albero. Alla fine dell'inverno o agli inizi della primavera, quando l'albero sfoggia le sue giovani foglie, il bruco le attacca sullo strato inferiore. Man mano e a misura della sua crescita, che prende 3 settimane, diventa sempre più vorace e lascia solo le nervature. La ninfosi dura 1 mese, e le farfalle appaiono in luglio, nel Sud del Portogallo. Si accoppia depone e muore poco dopo. Le uova si schiudono in luglio, i giovani bruchi si nutrono di ciò che resta del fogliame e dei resti dell'albero.

Descrizione biologica

  • Vive soprattutto sul Mandorlo.