Fitopatologie

Tignola del melo (Lyonetia clerkella)

Descrizione dei danni arrecati

In caso di forte pullulazione, i bruchi che vivono tra le due epidermidi della foglia possono provocare una sfoliazione quasi completa degli alberi e compromettere la fruttificazione in corso e quella futura.

Descrizione fisica

  • Adulto: 9 mm di apertura alare, di colore generale bianco brillante. Ali strette bordate da lunghe setole, quelle anteriori bianco argento brillante alle estremità bruno rossastre con una piccola macchia nera sull'apice.
  • Larva: da 8 a 9 mm, si contorcono progressivamente indietro, verdi con 2 macchie scure sui primi 3 segmenti.
  • Crisalide: in un bozzolo bianco, satinato, allungato e sospeso da fili setosi alle branche, come un'amaca.

Ciclo biologico

Da 3 a 4 generazioni annuali. Gli adulti dopo aver invernato depongono in aprile e maggio. Il 2° volo ha luogo in giugno - luglio, ed il 3° comincia alla fine di luglio o in agosto; c'è a volte un 4° volo da settembre a novembre. Ci sono delle farfalle che invernano (3° generazione).

Descrizione biologica

  • Piante ospitanti: il Melo, il Pero, il Cilegio, il Pruno, il Ribes ed il Pesco.
  • Adulto: tendenza notturna; vive dai 7 ai 10 gg. La femmina depone sullo strato inferiore della foglia inserendo le sue uova nel parenchima con l'aiuto del suo ovopositore. La farfalla nata dall'ultima generazione inverna nascosta nelle fessure delle corteccie o in altri nascondigli naturali.
  • Uova: evoluzione embrionale, 15 gg.
  • Larva: il bruco scava nel parenchima un foro caratteristico, allungato e stretto; al termine dela sua crescita (dai 20 ai 25 gg) esce dalla galleria, riunisce i bordi delle foglie vicine grazie a dei fili di seta e passa alla ninfosi in un bozzolo da qualche filo.
  • Ninfa: durata dello sviluppo 15 gg.