Fitopatologie

Cemiostoma del melo (Leucoptera malifoliella)

Identificazione dei sintomi

E' un microlepidottero minatore fogliare. Gli adulti sono delle farfalline di 7-8 mm di apertura alare, le ali anteriori sono di colore grigio-chiaro argenteo con disegni irregolari, posti nella parte distale, di colore giallo-arancio e nero. Le larve sono endofite (vivono nel mesofillo fogliare), di colore giallo-verdastre; le uova sono biancastre e, generalmente, incollate nella pagina inferiore delle foglie. Al termine del ciclo gli adulti sfarfallano e le mine vuote necrotizzano con conseguente filoptosi.

Descrizione dei danni arrecati

In caso do pullulazione, lo strato fogliare è gravemente danneggiato a causa della presenza "minatrici" (dette così perché scavano gallerie) che riducono la fotosintesi clorofilliana.

Lotta

E' di natura chimica; il campionamento si effettua mediante l'utilizzo di trappole sessuali poste generalmente a fine marzo e in numero 1-2 per appezzamento. Le soie d'intervento sono: - 20-30% di foglie con uova o 20 mine con larve vive su 100 foglie per la prima generazione; - 15-20% di foglie con uova o 20 mine con larve vive su 100 foglie per la seconda generazione; - 10 mine con larve vive su 100 foglie per la terza generazione. In fase di ovideposizione si interviene con prodotti quali: - Triflumuron; - Esaflumuron; - Flufenoxuron; - prodotti chitino-inibitori. In presenza di mine già formate, si possono usare : - Metomil; - Imidacloprid; - Carpat.

Descrizione fisica

  • Adulto: dai 6 ai 7 mm di apertura alare. Le ali anteriori sono bianco grigiastre e brillanti con una striatura brunastra in prossimità della metà ; presentano zone color rame, bianche e nere. Le ali posteriori sono grigio chiaro e frangiate.
  • Larva: 4 mm, da giallastra a bruno chiara, testa bruna, molto piccola, unghiate, scure sul torace.

Ciclo biologico

Svena allo stadio di crisalide, in un bozzolo biancastro, sul tronco delle piante e sui frutti (piuttosto raramente). Ad aprile compaiono gli adulti che danno origine alla prima generazione, a giugno compare la seconda ed a luglio-agosto compare la terza e in seguito la quarta. Mediamente l'insetto compi 4 generazioni tuttavia in particolari condizioni climatiche le generazioni possono scendere a 2-3 oppure salire a 5.

Ciclo biologico

  • 2 generazioni annuali, ed una terza generazione parziale. Le crisalidi invernano, le farfalle appaiono in aprile e depongono le uova. Lo sviluppo larvale si completa in giugno. I bruchi della seconda generazione portano gli stessi danni dalla metà di luglio agli inzi di settembre. Le larve più precoci si crisalidano e danno vita ad una terza generazione parziale agli inizi di agosto.

Descrizione biologica

  • Piante ospitanti: il Melo , più raramente il Pero, il Ciliegio, il Cotogno, la Betulla. La farfalla depone sullo strato inferiore della foglie.
  • Uova: lo sviluppo embrionale può superare un mese. Il bruco vive come un roditore nelle foglie. Le gallerie concentriche, di un diametro da 5 a 6 mm, formano delle macchie biancastre prima e scure in seguito, nelle quali possiamo notare per trasparenza gli escrementi riuniti in cerchi concentrici più scuri. Alla fine della crescita, il bruco esce dalla sua galleria e tesse un bozzolo, sulla superficie della foglia (prima generazione), o nelle crepe della corteccia sullo strato inferiore delle branchie, piuttosto che nelle cavità peduncolari e pistillari dei frutti, caratteristica questa della seconda generazione.
  • Crisalide: formata nel giro di due giorni, ha uno sviluppo di 8 giorni nella generazione estiva.