Fitopatologie

Antonomo del melo (Anthonomus pomorum)

Descrizione fisica

Adulto lungo dai 4,5 ai 5 mm. Il corpo ha un colorito brunastro-nero, ricoperto da una pubescenza grigia. Sulla parte posteriore degli stiletti presenta una banda grigio chiara a forma di V. Il rostro (1/3 del corpo). Le larve hanno una larghezza di 6 - 8 mm; sono di una forma più allungata rispetto alle larve Curculionidae. Le testa e' di colore nero, nos ha arti, ed il colorito è bianco giallastro.

Descrizione biologica

E' una specie infeudata al Melo. La fecondità media è di 25 uova in 4 o 5 settimane. Queste si sviluppano dai 4 ai 12 giorni. Le larve si sviluppano in 3 settimane, mentre le ninfe in 10 giorni.

Ciclo biologico

Supera l'inverno allo stadio di adulto rifugiandosi negli anfratti della scorza. In primavera compaiono gli adulti, subito dopo si accoppiano e le femmine ovidepongono nelle gemme a fiore. L'Antonomo compie una generazione all'anno.
L'adulto esce dalla sua crisalide tra metà maggio e metà giugno. Si nutre per una quindicina di giorni facendo dei piccoli morsi sulle foglie degli alberi, poi si posiziona sulla corteccia del Melo, di altri alberi sulle pietre o sulle foglie morte. Ivi resta in diapausa fino alla primavera successiva (passa estate ed inverno). Quindi abbandona questo stato a metà febbraio o agli inzi di aprile, quando la temperatura diurna raggiunge stabilmente i 9°C. La ripresa dell' attività sarà dunque diversa tra due frutteti vicini con un microclima differente. Questo Coleottero diurno si nutre grazie alle punture che effettua sui germogli dello stadio D. Dai 10 ai 15 giorni dalla ripresa dell' attività, egli acquisisce la sua maturazione sessuale ed ha lugo l'accoppiamento. Tre giorni dopo le femmine depongono un uovo in ogni bocciolo contenuto nei germogli floreali alla stadio intermedio B2 e C2. Le larve si nutrono dagli organi di riproduzione (ovari e dagli stami), e nella facciata interna dei petali.

Identificazione dei sintomi

E' un piccolo Coleottero di colore bruno-nerastro con una caratteristica fascia mediana a forma di "V", sulle elitre, di colore ocra. L'Antonomo presenta un evidente rostro allungato; le larve sono bianco-rosate a vita endofitica (dentro alle strutture fiorali). Il danno è determinato sia dagli adulti che dalle forme larvali; nonostante ciò gli adulti sono meno dannosi (attaccano solo le foglie) rispetto alle larve che scavano gallerie all'interno dei fiori.

Fattori di rischio

  • Attacco durante l'annata precedente.
  • Frutteti situati nelle vicinanze di aree boschive.

Descrizione dei danni arrecati

Le larve si nutrono a partire dagli organi di riproduzione dei fiori che non appassiscono ma assumono la forma di un "chiodo di garofano". Quando il germogliamento è lento nelle primavere fredde questo individuo può deporre tutte le sue uova nei germogli che hanno raggiunto uno stadio favorevole. I danni sono allora molto più gravi. I danni sono molto limitati negli anni in cui la fioritura è abbondante, l'attacco di questo individuo permette un diradamento naturalmente benefico (il Melo fiorisce abbondantemente 1 anno su 2). I Meli vicini ai boschi o alle colture abbandonate sono più difficili da tenere sotto controllo.

Misure agronomiche

  • Stimolare la presenza degli antagonisti naturali, quali ad es. uccelli insettivori (picchio muratore o picchio), Carabidi e lcneumonidi.

Controllo e soglia di intervento

  • Effettuare prove di battitura a rottura gemme.
  • La soglia di intervento è di 20 insetti/100 colpi. Negli anni scorsi non sono mai stati registrati danni economici rilevanti causati da antonomo.

Difesa diretta

  • Distribuendo Trebon Up, 20 ml/hl, a rottura gemme contro la psilla del biancospino, la sua efficacia è sufficiente anche a contenere l'antonomo.