Fitopatologie

Afide nero della fava (Aphis fabae)

Identificazione dei sintomi

Vive sulle foglie nella pagina inferiore oppure sugli assi fiorali della pianta. Il danno si manifesta sulle foglie e sugli assi fiorali. Sulle foglie le punture degli afidi determinano profonde alterazioni con accartocciamenti più o meno vistosi. Sugli assi fiorali le punture determinano atrofie e deformità.

Descrizione dei danni arrecati

Sulla Barbabietola, le foglie si gonfiano, si accartocciano, e cessano di svilupparsi. Le radici si sviluppano male ed il grado di zucchero diminuisce. Gli Afidi invadono anche le infiorescenze che portano i semi e nuocciono alla formazione dei germogli. La produzione di mielata favorisce lo sviluppo della fumaggine. Sulle altre piante, questo Afide invade tutti gli organi ma non deforma le foglie; la crescita della pianta è alterata, i fiori abortiscono sotto l'effetto della tossicità della saliva. Inoltre un certo numero di malattie virali sono trasmesse da A. fabae.

Lotta

E' di tipo chimico. I prodotti da utilizzare possono essere: - Aficidi specifici come: Etiofencarb, Pirimicarb, Oxidemetion-metile; - prodotti a largo spettro come: Bromofos, Fosfamidone, Dimetoato, Acefate, Metomil.

Descrizione fisica

Gli adulti atteri, hanno un corpo robusto, lungo circa 2 mm, ed un colorito nero verdastro. Gli alati hanno una forma piu' allungata; la testa ed il torace hanno un colorito nero brillante. Le antenne non superano di 2/3 volte la lunghezza del corpo. Le femmine ovipare hanno le tibie posteriori particolarmente flesse.

Ciclo biologico

Sverna come uovo sugli ospiti primari. Su questi ospiti compie alcune generazioni primaverili, da marzo a maggio, prima di spostarsi gradualmente sugli ospiti secondari erbacei. Su quest'ultimi compie alcune generazioni tra alla fine della primavera e l'estate.

Ciclo biologico

Molte generazioni si succedono sulla pianta ospitante prima che gli alati emigrino verso le piante ospitanti secondarie. Il freddo ritarda l'emigrazione e può spiegare pertanto l'assenza di infestazioni. Nel mese che segue l'infestazione iniziale dell' ospitante secondario, la moltiplicazione degli Afidi è intensa. La pullulazione dura circa 6 settimane. Nelle regioni a clima dolce, le vergini attere possono invernare, ciò permette alla specie di sopravvivere senza il soccorso della generazione sessuata. D'altra parte, la migrazione è facoltativa poiché queste colonie sopravvivono sull'ospitante primario durante tutto l'anno.

Descrizione biologica

Pianta ospitante: questo Afide e' una specie molto polifaga: puo' cambiere e svilupparsi su piu' di 200 piante; tra queste c'è la Barnabeitola, la Fava, la Favetta, la Carota, la Patata, il Carciofo, il Fagiolo, il Tabacco, e molte altre piante ornamentali e floreali. Le uova di inverno sono deposte in autunno sulla corteccia della Fusaggine d'Europa (Euonymus europea), del Viburno opulus; sul Gelsomino bianco (Philadelphus sp.). Nel mese di marzo, le fondatrici danno vita agli atteri la cui discendenza include una parte numerosa di individui alati. Nel mese di maggio, le virginopari alate colonizzano molte piante ospitanti secondarie; qui depongono le larve attere sopra lo strato inferiore delle foglie e sulle estremita' dei poccioli delle foglie. Le colonie si sviluppano fino alla meta' del mese di giugno; successivamente il loro numero viene ridotto a causa dell'azione nociva di parassiti e predatori vari. In autunno appaionoc i sessupari alati che compiono la migrazione di ritorno sulle piante ospitanti primarie, dove nel mese di ottobre comincia un nuovo ciclo di fecondazione e deposizione delle uova.