Fitopatologie

Tonchio della fava (Bruchus rufimanus)

Descrizione dei danni arrecati

La presenza di bruchi nei semi di Fava, Piselli o Fagioli, li rende impropri alla consumazione, poiché diminuisce il tasso di germogliamento delle sementi e presentano dei rischi di infestazione successiva delle colture. Una fava può ospitare dai 5 ai 6 individui.

Descrizione fisica

  • Adulto: da 3,5 a 5 mm. Protorace un po’ meno lungo che largo, zampe anteriori interamente gialle, zampe medie e posteriori nere. Tibie posteriori munite di una lunga punta nell'angolo interno. Pygidium grigio pallido, pronotum bianco rossastro.
  • Uova: 0,6 mm di lunghezza, giallo verdastre.
  • Larva: la larva secondaria raggiunge dai 5 ai 6 mm al suo completo sviluppo. Arcuata, apode, testa bruna, corpo bianco avorio.

Ciclo biologico

I bruchi più precoci abbandonano i grani quando i piedi cominciano a morire o quando essi seccano nei campi per andare ad invernare in nascondigli vari; gli individui più tardivi restano nei grani fino alla primavera successiva. La ripresa dell' attività interviene in Francia, alla fine del mese di maggio.

Descrizione biologica

Bruco molto polifago, si attacca alla Fava ma anche ai Piselli e al Fagiolo. Dopo aver invernato l'adullto si dirige verso le piante ospitanti, consumandone il polline ed i petali dei fiori. Nel giro di qualche giorno si accoppia e la femmina depone isolatamete le sue uova sui baccelli. Queste hanno uno sviluppo embrionale che dura in media 13 gg. La larva primaria dalla sua uscita dall'uovo penetra in un seme e poi si trasforma in larva secondaria. La crescita larvale dura 3 mesi nel gioro dei quali la larva ritaglia nella parete del seme un operculo circolare che permetterà l'uscita dell'adulto, in seguito passa alla ninfosi, che dura dai 10 ai 15 giorni.