Fitopatologie

Nematode a cisti della bietola (Heterodera schachtii)

Identificazione dei sintomi

Presenta un notevole dimorfismo sessuale negli adulti: - la femmina è ovoidale, limoniforme di colore biancastro. A differenza del maschio è infissa. - Il maschio è vermiforme e libero di movimento. Il danno è determinato dall'aggressione diretta agli apparati radicali.

Descrizione dei danni arrecati

Nei campi, le Barbabietole infestate sono ripartite in zone circolari; le piante hanno una taglia ridotta e le foglie esteriori sono gialle. Le radici emettono numerose radicelle di piccola taglia. Il rendimento è uniformemente ridotto. Le piante di Cavolo, e al Colza sono piccole e le foglie hanno una colorazione verde pallido.

Lotta

E' sia di tipo agronomico (lunghe rotazioni) sia di tipo chimico che però risulta molto costosa e quindi non conveniente. In via risolutiva si può intervenire con insetticidi geodisinfestanti.

Descrizione fisica

  • Adulto: i maschi sono filiformi e misurano circa 1,5 mm. Le femmine, inzialmente bianche e visibili a occhio nudo (da 0,5 a 1 mm di diametro) si trasformano dopo la fecondazione in cisti ovoidali, bruno scure, a forma di limone. Ogni ciste contiene dalle 200 alle 600 uova.

Ciclo biologico

Si conserva nel terreno sotto forma di cisti femminili contenenti le uova fecondate. Le larve, fuoriuscite dai cisti, entrano nei tessuti radicali e completano il loro sviluppo. Generalmente si hanno due generazioni all'anno ma possono arrivare anche a 4.

Ciclo biologico

Da 2 a 3 generazioni annuali.

Descrizione biologica

  • Piante ospitanti: principalmente la Barbabietola da zucchero e da foraggio, lo Spinacio, i Cavoli, la Colza, il Sedano, la Carota, il Radicchio, il Garofano (Dianthus), la Saponaria (Saponaria), e molte altre occasionali. Le schiusure delle uova da una cisti si scaglionano su molti anni: sotto l'influenza della temperatura (da 16 a 28°C) e delle secrezioni delle radici delle piante ospitanti, una parte di esse si schiude e le larve filiformi penetrano nelle radici grazie ai loro stiletti. Se esse non trovano un ospitante conveniente, possono sopravvivere molti mesi nel suolo. Le secrezioni salivari del parassita provocano lo sviluppo delle cellule giganti nel parenchima corticale delle radici infestate, che impediscono la circolazione della linfa e provocano la morte della linfa. La pianta reagisce formando delle nuove radicelle donando vita a peluria densa. Dopo la quarta muta le femmine diventano ovoidali e sporgono all'esterno delle radici, la testa resta fissa alle radici, il corpo riempito di uova. Lo sviluppo intero, dopo la penetrazione della larva fino alla deposizione, dura da 4 a 8 settimane.