Fitopatologie

Afide ceroso del cavolfiore (Brevicoryne brassicae)

Identificazione dei sintomi

E' un Afide di colore verdognolo coperto da una polverina cerosa bianca. Il danno è causato dalle punture trofiche che determinano, sulle foglie, deformazioni ed ingiallimenti. E' vettore di virus quali quello del Mosaico e quello della Maculatura anulare nera.

Descrizione dei danni arrecati

In caso di pullulazione, la pianta puo' essre interamente ricoperta dagli AFIDI, dalla loro melata e dalle loro spoglie. Il cavolo o Colza cosi' aggrediti si sviluppano male e deperiscono. Le foglie centrali si accartocciano e si decolorano. Sotto l'azione di punture i fusti floreali si deformano ed i fiori abortiscono.

Lotta

E' di tipo chimico e agronomico. I prodotti utilizzabili sono: - Acefate; - Bromofos; - Estratto di Piretro; - Diazinone.

Descrizione fisica

  • Adulto attero; 2,1/ 2,6 mm di lunghezza, globuloso, verde, interamente ricoperto da una pruìna bianca caratteristica. La coda e' triangolare e le zampette sono di taglia sensibilmente uguale. Le antenne sono corte e non raggiungono la meta' della lunghezza del corpo.
  • L'adulto alato ha il torace verde scuro e l'addome giallo verdastro ricoperto da una pruìna grigiastra. Le antenne sono lunghe quanto il corpo. Le zampette sono molto corte.

Ciclo biologico

Può svernare o come uovo durevole o come femmina virginopara. Raggiunge le 25-30 generazioni all'anno.

Ciclo biologico

Questo afide e' monociclico. Non emigra e resta durante tutto il suo ciclo sulle crocifere. La pullulazione massima e' raggiunta nel mese di maggio, e coincide con la formazione delle siliquie. Gli inverni miti permettono la sopravvivenza delle virginipari che si moltiplicano da febbraio e la cui discendenza alata puo' originare pullulazioni precoci.

Descrizione biologica

  • Le piante ospitanti primarie sono: le crocifere coltivate (cavolo, rape) o quelle selvatiche.
  • Le uova d'inverno, depositate sulo strato inferiore delle foglie o sui gambi, si schiudono a partire da febbraio - marzo. La fondatrice fa nascere degli atteri virginopari costituenti delle colonie che si sviluppano progressivamente invadendo le foglie del cuore della pianta e poi in seguito formando delle guaine compatte intorno ai fusti floreali. Gli individui alati appaiono quando la generazione ha raggiunto il livello massimo e vanno a colonizzare delle nuove piante. Le colonie sono in seguito decimate dai mangiatori di afidi. In autunno appaiono gli individui sessuati che si accoppieranno.