Fitopatologie

Patina Bianca e Rugginosità Biotica

Fattori di rischio

  • Impiego di concimi fogliari contenenti azoto dopo la fioritura.
  • Zone umide e presenza di un manto di piante erbacee consistente nel sottofilare.
  • Tutti i fattori che prolungano la bagnatura fogliare e causano un incremento del tasso di umidità (es. impianti fitti e reti antigrandine).
  • Finora le varietà più colpite sono state Braeburn, Gala, Cripps Pink, Fuji, Granny Smith, Modì® e Winesap.

Misure agronomiche

  •   Provvedere al mantenimento di uno sviluppo equilibrato e alla costituzione di un'ar­chitettura non fitta delle piante.
  •   Mantenere l'erba della corsìa di transito tagliata e le file di meli libere da flora sottofi­lare.
  •   Preferire l'irrigazione a goccia a quella soprachioma.

Controllo e soglia di intervento

  • I controlli visivi possono essere condotti dal mese di giugno

Difesa diretta

  • Sembra che i prodotti a base di zolfo abbiano un effetto collaterale sulla patina bian­ca. Sulle varietà che ben tollerano lo zolfo è possibile distribuire zolfo bagnabile (200 g/hl) o Thiopron (200 — 300 ml/hl) fino a 5 giorni prima della raccolta. Nei primi giorni dopo il trattamento, le temperature non dovrebbero salire oltre i 25°C. La varietà Winesap non tollera lo zolfo in estate nè in autunno.
  • Anche i prodotti a base di captano e dodina, impiegati in estate contro altre patologie fungine, sono dotati di un'attività collaterale contro la patina bianca.
Fonte: beraturingsring.org