Fitopatologie

Scopazzi del melo (Agente patogeno: Candidatus Phytoplasma Mali)

Fattori di rischio

  • Presenza di vettori.
  • Meli colpiti nel frutteto.
  • Frutteti abbandonati o non trattati.
  • Vicinanza a prati, vigneti e nuovi impianti.
  • File di bordo e prime piante dei filari.
  • File esposte su muretti.
  • Presenza di apparati radicali attivi di piante estirpate.
  • Presenza di anastomosi radicali tra le piante.
  • Piante di recente messa a dimora (attraenti per gli insetti vettori).

Misure agronomiche

  • Utilizzo di materiale vivaistico sano.
  • Estirpazione delle piante colpite. Il D.Min. del 23/02/2006 prevede l'obbligo di estirpa­zione delle piante colpite da scopazzi. Secondo il decreto dell'Assessore Provinciale all'Agricoltura del 16/08/2011 sono da intendersi sintomatiche quelle piante che mo­strano "scopazzature" o almeno due dei seguenti sintomi:
  • Stipole ingrossate.
  • Mele di piccole dimensioni.
  • Ripresa vegetativa precoce.
  • Precoce arrossamento fogliare.
  • Per evitare una trasmissione della malattìa tramite le radici consigliamo di tagliare le piante infette e di distribuire sul punto di taglio un prodotto non diluito a base di gli­fosate. Il ceppo dovrebbe essere eliminato non prima di tre settimane dopo il tratta­mento autunnale o di una settimana dopo quello primaverile. Non dovrebbero rima­nere residui radicali nel terreno. Se si estirpa un frutteto fortemente colpito tutti i tronchi dovrebbero essere spalmati con un prodotto a base di glifosate. Attenzione: le piante vicine possono subire danni, durante la spalmatura di quelle colpite, se sono presenti anastomosi radicali.

Controllo e soglia di intervento

  • La prima occasione per effettuare un controllo sulla presenza di sintomi si presenta alla ripresa vegetativa. Altrimenti si consiglia un controllo durante o dopo la raccolta.
  • Se in novembre, in frutteti fortemente colpiti, le piante mostrano un completo arrossa­mento fogliare, con elevata probabilità esse sono infettate e dovrebbero quindi essere estirpate.
  • Durante i controlli primaverili o autunnali, le piante sintomatiche devono essere con­trassegnate ed in seguito estirpate.
  • Le psille possono essere tenute sotto controllo mediante trappole cromotropiche e prove di battitura, ma anche tramite controlli visivi.

Difesa Attiva

  • Non è possibile praticare una difesa diretta contro l'agente patogeno.
  • I fitoplasmi possono essere trasmessi in primavera dalla psilla estiva ed in minor misu­ra dalla psilla del biancospino. La difesa dagli insetti vettori, quindi, è una misura as­solutamente necessaria per contrastare gli scopazzi.
Insetticidi (contro la psilla del biancospino e la psilla estiva)

form. comm.
es.
s.adosen° interventi
max/anno
carenza (gg)
/hlmax/ha
Trebon upetofenprox20-30 ml0,75 l2pre-fioritura
Dursban 75 WGclorpirifos70g-630
Klartan 20 EWtau-fluvalinate30 ml-2fino a fine fioritura
Calypsotiacloprid20*/25 ml0,375 l114

*dose riferita a 18/hl/ha di miscela.
  • La psilla estiva non è presente in tutti i distretti. Per questo consigliamo l'adozione di strategìe differenti a seconda della zona.
Strategie di difesa dai vettori degli scopazzi nei diversi distretti

distretto/zona
fase fenologica

frutteti in produzionerottura gemmebottoni rosafioriturapost-fioritura
Val d'Adige, Laives
Oltradige fondovalle,
Bassa Atesina
Trebon up
in presenza di C. picta o 
se l'attacco aumenta rispetto
al 2014: Klartan 20 EW o
Calypso

1x
Dursban
75 WG

Oltradige, zone di
collina e su pendio

Trebon upKlartan 20 EW
o Calypso
1x
Dursban
75 WG

Burgraviato, Tesimo,
Vilpiano, Nalles

Trebon upTrebon upKlartan 20 EW2x
Dursban
75 WG
Val VenostaTrebon upTrebon up

Klartan 20 EW
o
Calypso

1 - 2x
Dursban
75 WG
Val d'IsarcoTrebon up
se compare C. picta
o se l'attacco aumenta rispetto al 2014:
Klartan 20 EW o Calypso

nuovi impiantirottura gemmebottoni rosafioriturapost-fioritura

Tutti i distretti tranne
Val d'Isarco

prima comparsa C. picta e/o ripresa vegetativa
delle giovani piante: 1-2 x Klartan 20 EW
Dursban 75 WG
Val d'Isarco
comparsa di C. melanoneura e/o ripresa vegetativa
delle giovani piante: Klartan 20 EW


  • Prima e durante la fioritura gli insetticidi meno pericolosi per le api dovrebbero essere distribuiti quando le api non volano. Al di fuori dello stadio della fioritura anche gli insetticidi pericolosi per le api non dovrebbero essere sostituiti durante il volo degli insetti pronubi. gli interventi devono essere quindi effettuati in serata o nelle prime ore del mattino.
  • Gli insetticidi consigliati per la difesa dalla psilla possono essere utilizzati a partire da una temperatura di 5 °C.
  • Trebon Up dovrebbe essere distribuito in Val d'Isarco, Val Venosta, Burgraviato, Tesi­mo, Vilpiano e Nalles già a rottura gemme (20 ml/h1) in miscela con 300 ml/hl di olio paraffinico contro la psilla del biancospino. Negli anni scorsi si è assistito ad una ridu­zione della densità della popolazione. Se fosse necessario in questo momento praticare una difesa in altri distretti, verrà comunicato via SMS. Inoltre consigliamo in tutti i di­stretti ad eccezione della Val d'Isarco di effettuare un trattamento con Trebon Up (25 — 30 ml/hl) alla comparsa dei primi individui di psilla estiva o al più tardi in fase di bottoni rosa. Renderemo nota la data della comparsa delle prime psille estive via SMS. Trebon Up è pericoloso per le api e non deve cadere su siepi in fioritura.
  • I prodotti a base di clorpirifos (es. Dursban 75 WG) dovrebbero essere distribuiti, contro la psilla estiva, immediatamente dopo la completa caduta dei petali. Nelle zone fortemente colpite consigliamo, alla comparsa di C. picca in maggio, di effettuare un ulteriore intervento con questi prodotti. Anche i formulati contenenti clorpirifos sono pericolosi per le api. La GDO non desidera la presenza di residui di questa sostanza attiva sulle mele e per questo negli ultimi 3 mesi prima della raccolta questi prodotti non possono più essere impiegati.
  • I prodotti contenenti tau-fluvalinate (es. Klartan 20 EW) sono quelli maggiormente efficaci contro la psilla estiva, sono meno pericolosi per le api, ma sono acaro-stimo­lanti. Se si impiegano questi prodotti consigliamo di rinunciare ad altri fitosanitari che hanno effetti negativi sugli insetti acaro-predatori (zolfo e ditiocarbammati). Se si im­piegano prodotti a base di tau-fluvalinate contro la psilla estiva, nel quaderno di cam­pagna bisogna riportare come bersaglio principale "ricamatori della frutta" e come effetto collaterale "psilla estiva". Un'eccezione apportata nel programma AGRIOS consente, per quest'anno, l'esecuzione di due trattamenti con un prodotto a base di tau-fluvalinate nei frutteti in produzione e nei giovani impianti fino alla fine della fio­ritura.
  • Anche Calypso (tiacloprid) offre la possibilità di attuare la difesa dalla psilla estiva durante il divieto di intervenire con prodotti pericolosi per le api. La persistenza d'azio­ne è di 10 —14 giorni. Se Calypso viene utilizzato contro la psilla estiva, nel quaderno di campagna bisogna riportare come bersaglio principale "carpocapsa" e come effetto collaterale "psilla estiva".
  • Un trattamento in fioritura dovrebbe essere eseguito, nelle zone con elevata pressione infettiva, circa 2 settimane prima dell'intervento in pre-fioritura. I prodotti a base di tau-fluvalinate (es. Klartan 20 EW) mostrano !a migliore efficacia contro la psilla estiva. Nelle zone a bassa pressione infettiva (vedi tabella), Calypso rappresenta una valida alternativa.
Fonte: beratungsring.org
Fonte immagini: fitoplasmi.it