Fitopatologie

Tignola dei cereali (Cnephasia pumicana)

Descrizione dei danni arrecati

I danni sono di tre tipi: spighe bianche: in questo caso la larva ha sezionato lo stelo sotto la spiga al di sotto dell'ultimo nodo. Questi danni sono molto caratteristici nel corso del mese di giugno. Lo stelo colpito si piega al di sotto della massa delle altre spighe ricurve. Spighe mutilate: il bruco in questo caso si è attaccato alla spiga, consumandone il contenuto delle spighette. Grani atrofizzati: la larva ha sezionato una parte dello stelo, perturbando la circolazione della linfa; la spiga mal nutrita presenta numerosi grani atrofizzati. La soglia di nocività ammessa è di 1 larva per 10 piedi per l'Orzo (da 25 a 30 larva al m2), e di 1,5 larve per 10 piedi per il Grano (da 35 a 40 larve al m2).

Descrizione fisica

  • Adulto: da 16 a 18 mm di apertura alare. Piccola farfalla grigia, sprovvista di fisionomia caratteristica che ne permetta l'identificazione precisa.
  • Uova: semi - lenticolate, di circa 1mm, inizialmente giallastre poi viranti all'arancione.
  • Larva: di colore arancione, il giovane bruco ha una testa bruna e misura circa 1 mm di lunghezza su 0,2 mm di larghezza. Al 6° stadio, misura da 14 a 15 mm di lunghezza; è di colore ocra chiaro e le placche toraciche e anali hanno lo stesso colore di quelle che portano setole e sono leggermente più scure.

Ciclo biologico

1 generazione annuale.

Descrizione biologica

  • Piante ospitanti: le Graminacee, le Leguminose ed il Lino.
  • Adulto: la farfalla apapre in luglio. Abbandona al crepuscolo il luogo dell'evoluzione larvale e si rifugia nei legni, nei boschi cedui e nelle aie più vicine. La femmina, fecondata all'alba, resta inattiva per tutto la giornata e las era depone le sue uova sulla cortecia degli alberi che le servono da rifugio.
  • Fecondità media: 100 uova.
  • Larva: 6 stadi. Il bruco nato dall'uovo nel mese di agosto si inserisce sotto la corteccia a favore delle fessure e delle anfrattuosità di questa ed ivi tesse un hibernaculum di seta all'interno del quale resta poi in diapausa fino al mese di marzo dell'anno successivo. Alla ripresa dell'attività (dal 15 marzo al 15 maggio), la giovane larva si lascia pendere all'estremità di un filo di seta ed inquesto modo si lascia trasportare in direzioni e luoghi diversi. Poi, si posa e comincia ad alimentarsi. Nel caso di cereali penetra nel parenchima fogliare minando così la la pianta fino al terzo stadio. Alla fine di questa fase, abbandona questa posizione e guadagna le foglie alte della pianta dove provoca punture sul lembo. Al 5° stadio si sposta verso la sommità degli steli ed è qui che diventa nociva per le spighe. La ninfosi avviene sul posto, nella guaina delle spighe.