Fitopatologie

Afide verde del prugnolo e del luppolo (Phorodon humuli)

Descrizione dei danni arrecati

Sull'ospitante invernale, i danni sono insignificanti: un leggero svuotamento fogliare, ed in caso di attacco massiccio potremmo notare accartocciamento fogliare. Una volta raggiunto l' ospitante estivo, questi Afidi si raggruppano spesso sulle foglie giovani, di colore verde giallastro. Una volta attaccate, le foglie del Luppolo ingialliscono, diventano fragili (nel senso che si spezzano facilmente), si accartocciano verso il basso, e possono appassire completamente. Nel periodo in cui la vegetazione e' piuttosto avanzata, questi Afidi pungono soprattutto la base delle brattee, e delle foglie superiori dei fiori del Luppolo. Ciò ne provoca lo scurimento e l'atrofia del cono. La melata forma sullo strato superiore delle foglie una copertura brillante e appiccicosa, invasa dalla fumaggine, così che, in seguito, la sintesi clorofilliana nella pianta viene ridotta. La colonizzazione delle ombrelle del Luppolo nel P. humuli, ha un' influenza negativa sulla quantità e sulla qualità della raccolta, così come per le componenti essenziali per il mescolamento della birra. Da qui una riduzione del suo valore commerciale.

Descrizione fisica

  • Virginopari attere: vive sull'ospitante primario in inverno; colorito verde chiaro con striature dorsali verdi; sull'ospitante secondario, in estate, assume un colorito verde chiaro verde giallastro tendente al bianco. Taglia: da 1 a 1,9 mm. Le virginopari alate: possiamo incontrarle sia sugli ospitanti d' inverno sia sugli ospitanti d' estate: la testa e la parte dorsale della sezione toracica hanno un colorito che oscilla dal marrone scuro al nero. Sulla parte inferioire del corpo, ci sono tre bande laterali ed una banda centrale divise.

Ciclo biologico

La colonizzazione degli ospitanti d'inverno puo' prolungarsi fino ai mesi di luglio agosto. Le larve della prima generazione (generazione fondatrice) si schiudono in marzo - aprile quando il Susino comincia la fioritura. Una seconda generazione (fondatrigeni) prende vita, composta da individui atteri e dai primi migranti alati. Il tasso di alati aumenta con la terza generazione e l' emigrazione verso il Luppolo raggiunge il massimo dalla meta' di maggio alla meta' di giugno. Gli esiliati, una volta raggiunto il Luppolo, si moltiplicano su di esso, fino a che non compare una migrazione di ritorno, in autunno. Le prime femmine appaiono nella seconda metà di settembre. In ottobre, dopo l'accoppiamento cominciano a essere deposte le uova, nei posti protetti, tra i germogli e nelle ramaglie.

Descrizione biologica

Specie dioica. Gli ospitanti d'estate sono il Luppolo coltivato, il Luppolo selvaggio (Humulus lupulus e Humulus japonicus) alcune volte anche lo strato inferiore delle foglie della Grande Ortica (Urtica dioica). Gli ospitanti d'inverno sono il Susino, come per esempio quella da cui si produce l'acquavite di susine (P. Domestica) il Susino selvatico (P.Spinosa), il ciliegio a frappoli (P. padus), il Susino cilciliegia (P. cerasifera), il Pesco, P.pissardii, P. serotina. P. Humuli e' una specie migratrice. Sull' ospitante primario si succedono 6 generazioni di fondatrigeni. La prima si sviluppa dai 14 ai 18 giorni. A partire dalla terza generazione si sviluppano gli alati che migrano sull' ospitante estivo. Ogni individuo produce in media 21 discendenti. Sull'ospitante estivo si sviluppano da 7 a 9 generazioni di atteri. Ognuno di questi individui produce circa da 30 a 80 individui. Il ritorno verso l'ospitante invernale e' compiuto da ginopariche saranno poi seguite dai maschi. Queste depositano da 7 a 15 larve sullo strato inferiore delle foglie. Nella seconda meta' di settembre appaiono le prime fondatrici. Queste a loro volta depongono dalle 6 alle 12 uova.