Fitopatologie

Bruco astuccio dei fruttiferi (Coleophora hemerobiella)

Descrizione dei danni arrecati

I bruchi provocano dei buchi rotondi e rettangolari nelle foglie senza deformarle. In primavera, questi individui divorano una parte dei germogli e delle giovani foglie. In caso di germogliamento tardivo, i germogli sono molto attaccati e la raccolta dei frutti può pertanto essere compromessa. I danni in autunno sono insignificanti. Questo roditore provoca raramente delle perdite rilevanti.

Descrizione fisica

-Adulto: dai 10 ai 14 mm di apertura alare. L'estremita' delle ali termina a punta; le ali anteriori sono di colore bruno grigio scuro e brillante, le ali posteriori, grigio scure, portano delle lunghe frange. Spesso la farfalla presenta dei riflessi metallici. Larva: il bruco, con 5 mm di lughezza, è di colore marrone, con la testa marrone scuro. La false zampe ventrali sono fortemente ridotte. La prima guaina che questo bruco tesse intorno a se stesso e' spesso a forma di pistola, ricurvata all'estremità superiore, oppure dritta a forma di sigaro. La guaina d'estate è dritta, e misura circa 10 mm di lunghezza: e' fissata perpendicolarmente alla foglia. Uova: piccole , ovoidali , più o meno di forma appiattita. Sono spesso deposte in serie di 5 o 10 lungo le nervature sullo strato inferiore delle foglie delle piante selvatiche legnose.

Ciclo biologico

Una generazione ogni due anni. L'uovo si schiude due settimane dopo essere stato deposto in estate; il bruco si alimenta fino all'autunno, poi inverna e riprende la sua attività per nutrirsi fino alla primavera successiva. Inverna ancora sotto forma di crisalide fino al mese di giugno quando infine appare la farfalla due settimane dopo l'inizio del processo di ninfosi finale.

Descrizione biologica

Piante ospitanti: il Melo, il Ciliegio, il Prugno ma anche il Susino selvatico ed il Biancospino. Adulto: la farfalla vola da giugno a luglio. La femmina depone un massimo di 200 uova isolatamente o in serie sullo strato inferiore della foglia. Uova: lo sviluppo embrionale dura circa due settimane. Larva: i bruchi appaiono alla fine dell'estate. Si alimenatno immediatamente. All'inizio queste minano la foglia, più tardi ne attaccano i bordi per qualche giorno. Prima della caduta delle foglie in autunno, queste confezionano un abitacolo (hibernaculum) a partire da un brandello di epidermide della foglia e da fili di seta che tessono. Il bruco inverna in questo abitacolo vicino ai germogli, sui frutti o sui rami. In primavera l'abitacolo viene ingrandito e prende la forma di un corno. Grazie alle zampe toraciche questo individuo si aggrappa e si muove strisciando formando intorno ad esso un buco sulla foglia. In autunno, il bruco sempre nel suo abitacolo, guadagna strisciando un ramo o uno stelo dove vi si fissa con un filo di seta. Qui passa tutto l'inverno. Nalla primavera successiva a questo processo, si libera del suo vecchio abitacolo fabbicandone successivamente un altro più grande, di forma dritta nel quale passa tutto il processo di ninfosi, nel mese di giugno, senza alimentarsi.