Fitopatologie

Ragnetto rosso comune (Panonychus ulmi)

Identificazione dei sintomi

Il Ragnetto rosso è molto polifago, le femmine presentano una lunghezza di 0,5 mm e dei tubercoli biancastri posti sul dorso che sono degli elementi distintivi e consentono l'identificazione di questi da altri. I maschi sono più piccoli e di colore più chiaro; il danno provocato è dovuto alle sue punture e avviene sui germogli e sulle foglie che perdono lucentezza e assumono delle tonalità bronzee, successivamente disseccano e cadono. Inoltre le foglie attaccate presentano anche delle necrosi e decolorazioni punteggiate, tutto ciò provoca gravi filloptosi.

Descrizione fisica

  • Adulto. Le femmine, visibili a occhio nudo, misurano da 0,4 a 0,7 mm di lunghezza. Corpo ovale, rosso o rosso bruno con delle forti setole dorsali che fuoriescono da protuberanze biancastre. I maschi, molto più piccoli delle femmine e fusiformi, sono di color arancione con macchie nerastre e protuberanze poco visibili.
  • Uova: quasi sferiche, 0,13 mm di diametro, con delle fini striature meridiane ed una lunga punta apicale: le uova d'inverno sono rosso mattone, quelle d'estate, più piccole e meno pigmentate. Larva: rosso o arancio vivo.
  • Ninfa: olivastra, prende progressivamente il colore dell'adulto.

Descrizione dei danni arrecati

I danni possono essere considerevoli. Le foglie della Vite e degli alberi fruttiferi ingialliscono, si scuriscono, prendono un aspetto plumbeo caratteristico; possono cadere prematuramente. Le punture riducono la fotosintesi e provocano una perdita d'acqua. Sulla Vite la qualità e la quantità della raccolta sono compromesse. In primavera, può esserci una concentrazione delle larve nate dalle uova d'inverno; ciò provoca l'arricciamento ed il raggrinzimento dei germogli sui quali si installano. Sulla Vite i germogli dei grappoli si trovano più o meno distrutti.

Ciclo biologico

Il Ragnetto rosso sverna come uovo durevole di colore rosso vivo e di forma tondeggiante, di solito è inserito alle ascelle delle gemme. Gli stadi giovanili iniziano la loro attività in primavera determinando la successione di varie generazioni (in media 8) primaveili-estive. I picchi di massima infestazione si raggiungono in piena estate. La schiusura delle uova d'inverno comincia in aprile e prosegue via via in funzione della temperatura di primavera. A seconda delle regioni si susseguono senza interruzione dalle 5 alle 8 generazioni fino alla fine dell'estate. La durata del ciclo dipende dalla temperatura e dal'igrometria (optimum da 23 a 25 °C e umidità relativa dal 50 al 70%). Una forte temperatura ed un'igrometria leggera uccidono le uova interrompendone la moltiplicazione. La più alta densità di popolazione si osserva in luglio - agosto. Il deposito delle deposizioni d'inverno comincia nella metà di agosto ma in caso di pullulazione anche prima.

Descrizione biologica

  • Piante ospitanti: la Vite ma anche alberi da frutta quali il Melo, il Pero, il Pruno, il Pesco, il Ciliegio, il Ribes.
  • Adulto: le femmine vivono dai 12 ai 18 giorni e depongono da 24 a 48 uova in 10 giorni.
  • Uova: lo sviluppo embrionale dura da 5 a 17 gg a seconda della temperatura. Il Ragnetto rosso inverna allo stato di uovo. Sulla Vite, le uova d'inverno sono deposte al livello dei nodi, sui legni anziani o sul ceppo. Sugli alberi fruttiferi, sono deposte alla base dei rami dell'anno e soprattutto sui vecchi legni, ai punti di inserzione delle ramificazioni, nelle cicatrici o attorno ai germogli e sulle borse. Possono, per il numero, formare delle placche rossastre. Le uova d'estate sono deposte sulle foglie.
  • Larva: la giovane larva nata dall'uovo d'inverno guadagna le foglie sulle quali si sviluppa. L'evoluzione larvale comprende tre stadi mobili separati da stadi di riposo. Sviluppo larvale: da 7 a 12 gg a seconda della temperatura. Le forme mobili si nutrono succhiando il succo della cellula del parenchima dello strato inferiore delle foglie dopo averlelacerate con l'aiuto delle loro parti boccali a forma di stiletto.

fattori di rischio

  • Grave attacco durante l'anno precedente.
  • Vicinanza a vie di comunicazione (polvere, temperature elevate).
  • Andamento meteorologico caldo e secco.

MISURE AGRONOMICHE

  • In caso di presenza localizzata è possibile trasferire dall'esterno rami con forte insedia­mento di insetti acaro-predatori.
  • Utilizzare fitosanitari rispettosi degli insetti acaro-predatori.

CONTROLLO E SOGLIA DI INTERVENTO

  • Nei frutteti colpiti durante l'anno precedente si dovrebbero effettuare controlli sulle foglie a partire dal mese di maggio.
  • In maggio si controllano le rosette fogliari dei getti corti, in giugno le foglie della zona mediana dei getti lunghi e più tardi quelle del terzo superiore dei getti lunghi.
  • Il rapporto ragnetto rosso:insetti acaro-predatori di 10:1 non dovrebbe essere supera­to durante l'intera stagione vegetativa. Qualora ciò accadesse bisogna tener conto delle seguenti soglie di intervento, per l'esecuzione di un trattamento:

 

maggio

giugno

luglio

agosto

settembre

esemplari/foglia

4-5

5-7

8-10

15-20

oltre 20

DIFESA DIRETTA

  • Al raggiungimento della soglia di intervento si dovrebbe prevedere l'esecuzione di un trattamento di difesa.
  • Il programma AGRIOS consente di effettuare al massimo 2 trattamenti/anno contro gli acari.

form. comm. (es.)

s.a .

dose

n° max di interventi/anno

carenza (gg)

/hl

max/ha

Vertimec EC

abamectina

75 ml

1,5 l

1

28

Borneo

etoxazol

27*130 ml

0,5 l

1

28

Kanemite

acequinocil

100*/120 ml

1,81 l

1

30

olii estivi

olio paraffinico

0,8-1 l

-

 -

20

* dose riferita a 18 hl/ha di miscela.

  • I prodotti a base di abamectina possono essere impiegati laddove la presenza di insetti acaro-predatori sia esigua, per equilibrare la situazione. Se questi insetti sono completamente assenti, l'azione del prodotto è assolutamente insufficiente. Per mi­gliorarne l'efficacia si dovrebbe aggiungere alla miscela il bagnante Break-Thru 5240, Poiché questi prodotti sono fotosensibili, dovrebbero essere distribuiti nelle prime ore del mattino o in serata. Indipendentemente dal volume distribuito, il dosaggio massi­mo di Break-Thru 5240 è di 200 ml/ha.
  • Borneo ha azione ovicida e larvicida. Il prodotto può danneggiare gli insetti acaro-predatori. Può essere impiegato una sola volta/anno. Volendo evitare la presenza di residui sui frutti, non distribuire Borneo sulle varietà autunnali dopo giugno. Non uti­lizzare su Gala.
  • Kanemite rappresenta un'alternativa per la difesa dal ragnetto rosso. Il prodotto è relativamente ben tollerato dai predatori. Nella pratica e nel corso delle prove effet­tuate presso il Centro di Sperimentazione di Laimburg è stata riscontrata una sua buona persistenza d'azione, in presenza di predatori. Se il grado di attacco è però forte ed i predatori sono assenti, la sua efficacia è più contenuta. Poiché la sostanza attiva si degrada rapidamente a contatto con acqua ad elevato tenore di pH (alcalina) ne consigliamo un'immediata distribuzione o l'aggiunta di 20 g/hl di acido citrico. Contro Tetranychus urticae mostra un'efficacia ridotta e contro gli eriofidi nessuna. Dopo circa un mese i residui di Kanemite non sono più rilevabili.
  • Gli olii estivi, quali ad es. Eko Oil Spray o Biolid Up (0,8 — 1 1/h1), possono essere utilizzati in alternativa agli acaricidi sopra ricordati. Dovrebbero essere distribuiti a concentrazione 1x, non con ugelli ad iniezione e solo su foglia asciutta in presenza di condizioni meteorologiche stabili. Se la temperatura massima giornaliera supera i 30 °C bisogna distribuire il dosaggio minimo (pericolo di ustioni), mentre se i valori termici sono superiori a 35° C è necessario rinunciare al loro impiego. Tra un trattamento con olii estivi ed uno con captano, diathianon o zolfo deve intercorrere un intervallo minimo di 14 giorni. Se sulle foglie rimangono anche minime tracce di questi prodotti, è possibile che, dopo un trattamento con olii estivi a motivo dell'eccessivo rischio di comparsa di ustioni fogliari e su frutto. In caso di elevata pressione infettiva, 3 - 4 giorni dopo il trattamento è opportuno effettuare un controllo per valutarne l'esito. Se si dovesse riscontrare ancora la presenza di parassiti in grado di provocare un attacco consigliamo di ripetere l'intervento. Se contro la cocciniglia di San Josè si distribuiscono olii paraffinici tra lo stadio di mazzetti affioranti e di mazzetti divaricati, se ne sfrutta anche l'effetto ovicida sul ragnetto rosso. Per questo consigliamo di preferire ad altri prodotti a difesa della cocciniglia di San Josè gli olii paraffinici nei frutteti fortemente colpiti da scopazzi, nei quali si ricorre ripetutamente all'impiego di prodotti con effetti negativi sugli insetti predatori (es. Klartan 20 EW) o  negli impianti colpiti durante l'estate e l'autunno dal ragnetto rosso.
Fonte: beratungsring.org