Fitopatologie

Cacecia podana (Archips Podana (scopoli))

Identificazione dei sintomi

Questo fitofago è conosciuto soprattutto per i danni che è in grado di compiere sulle Pomacee e, più raramente sulle Drupacee. Gli attacchi dell'insetto sulla Vite sono saltuari. Essi sono dovuti all'attività delle larve della prima generazione che compiono erosioni sulle foglie e sui grappolini.

Descrizione dei danni arrecati

Possono essere molrto importanti sul Melo; la sfogliazione degli alberi può colpirne la raccolta.

Lotta

Si può intervenire con alcuni preparati specifici (Clorpirifos-metile, Quinalfos, ecc.).

Descrizione fisica

Adulto: dai 20 ai 25 mm di apertura alare. La femmina ha le ali anteriori marrone pallido con una banda marrone scuro all'estremità, ed una macchia chiara mediana posta sul bordo posteriore. Le ali posteriori sono nettamente bicolore, la metà distale è di colore giallo dorato, la metà basale grigiastra; ha una frangia dorata sulla circonferenza delle 2 ali. Uova: vengono deposte in gruppi sulle foglie. Larva: 15 mm, di colore verde con la testa rosso bruno o nera; placca toracica bruna; strette bande pallide medio longitudinali; su tutto il corpo sono disseminate lunghe setole argentate che fuoriescono da piccole verruche biancastre.

Ciclo biologico

L'insetto sverna come giovane larva. Le larve della prima generazione fuoriescono dai loro ricoveri all'inizio della primavera e completano il loro sviluppo in poco tempo. Gli adulti originano la seconda generazione che però non svolge sulla Vite, ma sulle Pomacee. L'insetto compie di norma due generazioni all'anno.

Ciclo biologico

1 generazione annuale. Le farfalle appaiono con le correnti di giugno.

Descrizione biologica

Piante ospitanti: i bruchi attaccano principalmente il Melo, più raramente il Pero, il Pruno, il Ciliegio, l'Albicocco, il Ribes, il Lampone, il Luppolo, il Rododendro ( Rhododendron), le Rose (Rosa). Larva: le larve del terzo stadio invernano in un bozzolo tessuto alla base delle foglie o sotto l'ascella dei rami. Dagli inizi della primavera, esse accartocciano le foglie e le divorano.