Fitopatologie

Tignola della vite (Eupoecilia ambiguella)

Identificazione dei sintomi

L'insetto adulto è una farfalla di piccole dimensioni (10-15 mm di apertura alare), il colore delle ali varia a seconda della posizione: giallastre con una striscia trasversale nerastra per quelle anteriori, grigio-giallastro per quelle posteriori. Il danno si verifica sia sul grappolo fiorale (prima generazione) sia sugli acini (seconda generazione) determinando gli stessi effetti negativi della Lobesia.

Descrizione dei danni arrecati

I danni possono essere considerevoli. La presenza di larve, delle tessiture e dei grani putrefatti deprezza l'uva da tavola. Lo sviluppo delle muffe rende la vinificazione difficiile. Ciò nonostante, i danni di questo individuo sono diventati più rari oggi, questa specie è regredita in presenza della Tortrice della Vite (Lobesia botrana) e della Tortrice del grappolo. Per la lotta a questi roditori disponiamo oggi di Tricogrammi agenti di lotta biologica.

Lotta

La lotta si avvale degli stessi criteri utilizzati per la lotta contro la Lobesia, unica differenza è il periodo di collocazione delle trappole (metà aprile) la soglia di intervento è di circa 10 maschi catturati per trappola per settimana. Per quanto riguarda i principi attivi e i nemici naturali si rimanda a quanto detto per la Lobesia Botrana.

Descrizione fisica

  • Adulto: 18 mm di apertura alare. Ali anteriori gialle con una larga banda brunastra trasversale a forma trapezoidale. Ali posteriori grigie e frangiate.
  • Uova: leggermente ellittiche, giallo chiaro, misurano 0,8 mm di lunghezza.
  • Larva: 11 mm, giallo rossastra - brunastra, testa e palcca toracica nero brillante. Setole molto lunghe disseminate su tutto il corpo.

Ciclo biologico

L'insetto sverna come crisalide sotto la scorza della pianta, in primavera compaiono gli adulti e ad aprile-maggio avviene la deposizione delle uova da cui ha origine la prima generazione di larve che sono antofaghe, queste si incrisalidano e fra giugno e luglio compaiono i nuovi adulti che con la deposizione delle uova danno origine alla seconda generazione (larve carpofaghe) che ha un ritmo di accrescimento abbastanza lento e originano le crisalidi svernanti. L'insetto, in genere compie due generazioni all'anno ma non sono rari i casi della nascita della terza generazione.

Ciclo biologico

2 generazioni annuali. Le farfalle nate dalle ninfe invernanti appaiono in maniera scaglionata e a stadi variabili a seconda delle regioni e delle condizioni atmosferiche (dalla fine di marzo alla fine di giugno). Il 2° volo ha luogo dopo 2 o 2,5 mesi e mezzo dopo il primo.

Descrizione biologica

La Tignola della Vite, può cmpiere la sua evoluzione a spese della Vite, della Vite vergine del Canada (Ampelopsis) del Ribes nero, del Ribes, ma anche su numerose piante spontanee quali il Prugno (Prunus Spinosa), il Caglio molle (Galium), il Viburno Lantana, il Ligustro (Ligustrum), il Lauro - tinus, il Frassino (Fraxinus). - Adulto: la farfalla vola dal tramonto al mattino seguente. Per deporre ricerca i luoghi umidi e le zone in depressione. Le uova sono deposte, la sera, sui bottoni floreali o per la 2° generazione, sui grani. Le uova hanno uno sviluppo embrionale che va dagli 8 ai 12 gg. - Larva: il giovane bruco circola sulla pianta qualche minuto (stadio in movimento) poi si dirige verso 2 o 3 bottoni floreali che riunisce per divorarli, con dei fili di seta, formando delle tele che man mano si inspessiscono. La larva della 2° generazione vive a spese di grani verdi che mordicchia fino a provocarne la putrefazione. - Ninfa: il bruco della 1° generazione pass alla ninfosi nelle foglie; quelli della 2° in un bozzolo grigiastro o brunastro tessuto su vecchie corteccie di ceppi o nelle anfrattuosità dei pacchetti, dura 14 gg.