Fitopatologie

Erinosi della vite (Colomerus Vitis (pagenstecher))

Identificazione dei sintomi

Provoca solo lievi danni, gli adulti sono vermiformi con dimensioni pari 150-200 micron e di colore giallo molto chiaro. Il sintomo caratteristico della loro presenza è una bollosità fogliare nella quale gli acari rimangono per parecchio tempo. Il Colomerus (un Eriofide della vite) può colpire anche i grappolini ed i germogli provocando ipertrofia e deformazioni con presenza di tormentosità e ammassi feltrosi.

Descrizione dei danni arrecati

Le punture sulle giovani foglie determinano l'apparizione di rigonfiamenti più o meno estesi, ricoperti sullo strato inferiore da una feltratura molto densa, bianca o rosso, poi bruna. Questa feltratura si forma per ipertrofia della pelosità della foglia. Altri organi vegetali (germogli ausiliari, stipole, brattee, abbozzi florali, giovani frutti), possono trovarsi infestati prima di essere sostituiti dai germogli terminali; i piccioli, i peduncoli, e i viticci sono a volte ricoperti da una specie di manicotto di queste galle e la crescita della pianta ne è danneggiata.

Lotta

La lotta specifica non trova una giustificazione perché molti trattamenti fungicidi, agendo allo stato gassoso, hanno azione collaterale nei confronti degli Eriofidi, determinando asfissia. Si può intervenire, in primavera, con prodotti specifici quali il Bromopropilate o con l'utilizzo di antagonisti quali gli Acari Stigmeidi.

Descrizione fisica

Corpo allungato, vermiforme e molle, lungo circa 0,15mm, visibile solo alle lenti di un binocolo. Ha 2 paia di zampe sulla parte anteriore del corpo, la parte posteriore è ornata da solchi trasversali paralleli.

Ciclo biologico

Trascorre l'inverno allo stadio adulto sotto le perule delle gemme o negli anfratti della scorza delle piante. I primi attacchi si possono avere nella prima primavera e continuano in estate con il susseguirsi delle generazioni (da 6 a 7 all'anno) fino ai freddi autunnali.

Ciclo biologico

  • Il numero di generazioni annuali sarebbe di circa 7.
  • Nella prima fase detta di riproduzione, gli adulti abbandonano i loro rifugi e progressivamente si dirigono verso i germogli che possono essere attaccati a partire dallo stadio C. Dall'apparizione delle foglie, le prime galle diventano visibili; gli Acari si fissano sui giovani tessuti, provocando l'apparizione di feltrature caratteristiche indispensabili a loro sviluppo e alla loro riproduzione. Le prime uova al primo stadio E, le prime larve allo stadio F. a questo stadio, le 2 o 3 prime foglie della base dei tralci sono fortemente infestate. In seguito vi è la fase di migrazione durante la quale i primi adulti migrano verso i germogli terminali, le nuove foglie dei rami e poi i germgli ausiliari. Questa migrazione inizia alla fine di maggio si intensifica nei periodi di fuiorituta e prosegue per circa due mesi. La migrazione di ritorno comincia in agosto e termina in ottobre novembre. Gli adulti abbandonano le foglie e riguadagnano i loro rifugi alla base dei tralci.

Descrizione biologica

  • Pianta ospitante: la Vite.
  • Esistono 3 razze differenti di questo Acaro che si distinguono dai tipi di danni che arrecano. Una provoca un erinosi (rigonfiamenti caratteristici), l'altra razza provoca l'accartocciamento delle foglie, e l'ultima attacca i germogli (Bud Mite).
  • Adulto: la femmina inverna, nascosta alla base dei tralci.