Fitopatologie

Afide verde delle pomacee (Aphis pomi)

Descrizione dei danni arrecati

  • Le punture grazie alle quali le fondatrici si alimentano, così come i loro discendenti, comportano una diminuzione della crescita delle giovani ramaglie dell'albero ospitante e a volte ne comporta la deformazione. Queste lesioni sono più gravi nei vivai e nei loro giovani soggetti. In estate, vengono invasi dalla fumaggine e dalla melata a volte molto abbondante.

Descrizione fisica

  • Adulto attero: lungo da 1,5 a 2 mm, corpo di forma ovale, molto globuloso di colore verde, con cornicula e coda nere. Le zampe e le antenne sono di un colorito piu' chiaro, con le estremità più scure. 
  • Adulto alato: torace di colore nero, addome di colore verde con tre paia di strisce circolari laterali nere poste sui segmenti addominali anterioiri ed una striscia semi-circolare posta sia avanti sia dietro ogni cornicula. 
  • Uova giallo verdastre o verdi, possono asuumere un colorito nero brillante.

Ciclo biologico

  • L'uovo d'inverno si schiude dopo il germogliamento e da vita a una fondatrice, femmina attera partenogenetica vivipara che, dona a sua volta vita a una generazione di femmine partenogenetiche vivipari. Da 10 a 15 generazioni si succedono dalla primavera all'autunno. A partire dal mese di aprile, appaiono le forme alate che si disperdono e vanno a deporre larve su altri alberi; i venti leggeri facilitano i loro spostamenti e possono trasportarle a molte decine di chilometri di distanza dal luogo d' origine. In ottobre e novembre, appaiono alcune femmine ovipare alate e alcuni maschi atteri. Dopo l' accoppiamento, ogni femmina depone le sue uova sulle ramaglie, e preferibilmente alla sommità degli steli annuali. Queste uova sono a volte raggruppate in quantità numerose a differenza di quanto avviene negli altri Afidi devastatori.

Descrizione biologica

  • Piante ospitanti: il Melo, più raramente il Pero, il Biancospino (Crataegus oxycantha), il Nespolo (Mespilus), il Cotogno, il Sorbo, il Rosaio (Rosa), e la Spirea (Spiraea). Contrariamente alla maggior parte degli Afidi nocivi, A. pomi è monogonico.
  • Fecondità delle femmine ovipare: 60 larve femmine.
  • Larve: durata dello sviluppo di una fondatrice, 3 settimane. Per nutrirsi, questi Afidi inseriscono il loro stiletto nel floema della pianta. Si raggruppano spesso sui germogli in colonie compatte che a volte raggiungono il centinaio di individui. Invadono lo strato inferiore delle foglie terminali che si accartocciano e si increspano leggermente.

Fattori di rischio

  • Sviluppo marcato e ritardato arresto vegetativo.

Misure agronomiche

  • Stimolare un equilibrio dello sviluppo.
  • Stimolare la presenza di insetti utili quali Crisopidi, Icneumonidi, Sirfidi e Coccinellidi.

Controllo e soglia di intervento

  • Effettuare controlli visivi dopo la fioritura.
  • I danni insorgono solo se la melata sporca i frutti.
  • Se nel corso dei controlli in post-fioritura e ad inizio estate si verifica una presenza di oltre 15 colonie su 100 getti lunghi può rendersi necessario intervenire chimicamente.

Difesa diretta

  • Solo in casi rari è opportuno intervenire in modo mirato contro l'afide verde negli im­pianti in produzione.
  • Se ciò accade è possibile impiegare uno dei prodotti aficidi consigliati contro l'afide grigio. Un'eccezione è rappresentata da Teppeki, la cui efficacia contro l'afide verde è insufficiente.
Fonte parziale: beratungsring.org