Fitopatologie

Afide verde del pesco (Myzus persicae)

Identificazione dei sintomi

Il Myzus persicae è un piccolo afide (circa 2mm di dimensione) di colore verde; esso è considerato l'Afide più pericoloso del pesco. Il danno si manifesta con un marcato accartocciamento delle foglie e dei germogli. Il danno è provocato: - dalle punture trofiche degli Afidi che vivono in colonie nella pagina inferiore; - dalla notevole produzione di melata che provoca parziale asfissia ed un effetto lente. Sembra che l'Afide sia anche vettore del virus del Mosaico del Pesco. In caso di cultivar sensibili si può avere un danno direttamente sui frutticini che si deformano. Se l'attacco si manifesta in fioritura si verificano molti aborti fiorali e quindi cascola dei fiori.

Descrizione dei danni arrecati

Afidi pungitori e succhiatori, da qui danni diretti ed indiretti tra cui accartocciamento delle foglie, e insudiciamento. I danni indiretti sono soprattutto la trasmissione di Virus; il Virus 1 del Cocomero, Virus del mosaico della Lattuga (LMV). In serra puo' trasmettre questi virusa numerose altre specie. Quando la colonizzaione avviene all' aria aperta questa avviene per focolai che sono poi all'origine di una invasione generalizzata. Si tratta di un Afide molto polifago e molto nocivo a tutte le piante coltivate sooto serra. In campi all'aria aperta puo' provocare guasti alla Patata, alla Lattuga, alla Cicoria, ed anche al Pesco.

Lotta

La lotta è di tipo chimico; essa può seguire i criteri di lotta guidata oppure criteri preventivi. Quest'ultimi vengono usati in caso di cultivar sensibili e zone a rischio ed eventuali trattamenti vengono eseguiti in prefioritura e nella fase dei bottoni rosa. I prodotti da utilizzare sono Acefate e Metamidofos. La lotta guidata tiene conto della presenza degli Afidi e si esegue il trattamento solo al superamento della soia d'intervento. La metodologia prevede: - un campionamento sui germogli: si contano circa 100 germogli con la presenza dell'Afide le soglie d'intervento sono: - in prefioritura: 3% degli organi infestati o presenza di fondatrici; - dopo la fioritura 10% degli organi infestati; - in postfioritura la soglia e del 3% degli organi infestati I trattamenti vengono effettuati con: - Aficidi come: Etiofencarb, Pirimicarb, Eptenofos, Oxisdemeton-metile; - Aficidi aspecifici: Acefate, Etofemprocs, Imidacloprid, Metamidofos. In caso di presenza di fondatrici sulle punte verdi in prefioritura, o in situazioni di scarsa efficacia, può essere effettuato un intervento con Piretroidi (Fluvalinate, Lambda-cialotrina).

Tra i nemici naturali degli Afidi ricordiamo: - Coleotteri Coccinellidi: Coccinella septempunctata, e C. decempunctata; - Rincoti Antocoridi: Orius e Anthocoris; - Neurotteri Crisopidi: Chrysopa e Crysoperla; - Ditteri Sirfidi: Syrphus; - Ditteri Cecidomidi; - Imenotteri Afididi; - Acari Trombididi.

Si ricorda il ruolo della lotta microbiologica che sta sperimentando funghi come il Verticillium lecanii.

Descrizione fisica

  • Adulto alato: macchie nere sull'addome verde, torace nero, 2 lughe paia di ali translucide.
  • Attero. Piu' piccolo, di colore verde chiaro con le cornicula e la coda molto corte se rapportate a quelle dell'alato. Tubercoli antennari convergenti.

Ciclo biologico

L'Afide verde del pesco è: - un ospite primario: Pesco o altre Drupacee; - un ospite secondario: piante erbacee spontanee o coltivate. Questo afide sverna allo stadio di uovo; questo è di colore nerastro e viene deposto alla base delle gemme. A fine inverno compaiono le fondatrici che iniziano a riprodursi partenogeneticamente. Le fondatrici originano 3-4 generazioni che infestano il Pesco fino agli inizi estate. Verso il mese di giugno gli afidi abbandonano gli ospiti primari per portarsi sulle piante erbacee. Alla fine dell'estate-autunno si riportano sugli ospiti primari e vi ovidepongono. In questo periodo si hanno: - sessupare alate che originano l'anfigonico femminile; - sessupare attere che rimangono sull'ospite secondario dove originano l'anfigonico maschile alato.

Ciclo biologico

Ciclo (regioni temperate) L'uovo d' inverno si schiude in aprile: nasce la fondatrice, femmina attera partenogenetica vivipara. Questa genera una quarantina di larve che diventeranno degli adulti alati o atteri. Dopo la terza generazione verranno prodotte solo forme alate, che emigrano su piante ospitanti secondarie (sotto l'influenza della competizione intra - specifica, e dello stato fisiologico della pianta): non ci sono piu' Afidi sull'ospitante prmario a partire dal 15 di maggio o dal 10 di giugno, a seconda delle condizioni climatiche. Molte generazioni di femmine partenogenetiche vivipari (alate o attere) si succedono sulle piante ospitanti secondarie. Dagli inizi di settembre alla fine di novembre appaiono i sessupari alati che ritornano sull'ospitante primario generando femmine sessuate. Nello stesso periodo appaiono maschi sulle piante ospitanti secondarie. L'accoppiamento avviene alla fine di ottobre cosi' come la deposizione dell'uovo d'inverno alla base delle gemme che si schiudera' in aprile.

Descrizione biologica

Afide olociclico e dioico. L' ospitante primario e' il Pesco (o il Susino). Gli ospitanti secondari sono soprattutto delle piante erbacee annuali. Nelle serre e nelle regioni meridionali, M. persicae si perpetua per partenogenesi, le virginopari invernano sulle piante ospitanti secondarie. La biologia di questo Afide dipende dalle condizioni climatiche ed in particolare dalla temperatura. La fecondita' viene interrotta quando le temperaturesupera i 30°C e nella serra avviene l'emigrazione. La longevita' dell'adulto oscilla dai 3 mesi a 5°C ai 10 giorni a 25°C. La longevita' delle larve oscilla dai 21 giorni a 10°C ai 7 giorni a 25°C. Fecondita' media: 80 larve per femmina (gli atteri sono piu' produttivi degli alati).