Fitopatologie

Ragnetto giallo della vite (Eotetranychus Carpini (oudemans))

Identificazione dei sintomi

E' molto polifago, le femmine adulte sono di colore giallo dorato, le dimensioni sono inferiori a 0,5 mm. Il danno, generalmente provocato dalle punture trofiche, è diverso a seconda del momento in cui si verificano i primi attacchi: - atrofia dei germogli e crescita irregolare; - necrosi puntiformi e deformazioni delle foglioline. Sulle foglie più vecchie si hanno alterazioni cromatiche seguite da necrosi, disseccamenti irregolari e caduta delle foglie stesse.

Descrizione dei danni arrecati

Le punture comportano il disseccamebto di numerosi germogli. Più tardi, l'Acaro giallo può provocare il disseccamento dei germogli dei grappoli e la loro colatura. L'attività precoce di questo individuo è particolarmente nociva alla pianta che non riesce a germogliare normalmente anche quando il numero di individui è minimo. In estate, gli attachi provocano l'apparizione di macchie lungo le nervature (rosse nei vitigni e rosso brune per i vitigni bianchi) che finiscono per invadere tutto il lembo, risparmiando però le nervature. Il blocco quasi totale della fotosintesi comporta una diminuzione della raccolta, ritardi nella maturazione e delle insufficienze nella ricchezza di zucchero da vendita che rappresenta una perdita da 1 a 3 di alcool.

Lotta

La lotta al Ragnetto giallo della vite segue gli stessi principi già indicati per il Ragnetto rosso. Molto usati sonno alcuni prodotti quali: - Azocyclotin (adulticida e neanicida); - Dicofol (adulticida); - Fenpyroximate e Fenazaquin (entrambi attivi su tutte le forme mobili).

Descrizione fisica

  • Adulto: la femmina ha un corpo oblungo di 0,35 mm di lunghezza su 0,20 mm di larghezza. Il maschio è più piccolo, fusiforme e molto mobile. Nel periodo di attività la femmina è giallo chiara con qualche macchia bruna sui lati dell'opistosoma. La femmina invernante è uniformemente giallo limone. Il dorso porta 7 fila di setole lunghe e sottili. Le uova sono sferiche, lisce, translucide, con una sottile setola alla sommità; diametro di circa 0,1 mm.

Ciclo biologico

Sverna sotto la scorza come femmina fecondata, in primavera riprende l'attività causando danni sui germogli. Da queste femmine hanno origine 7-8 generazioni primaverili estive.

Ciclo biologico

Il numero di generazioni è variabile da un' annata all 'altra con una media da 5 a 6. Nelle regioni meridionali la ripresa dell'attività sopraggiunge sa metà aprile. Le femmine si nutrono sulle giovani foglie nate dal germogliamento e la deposizione prosegue fino alla fine di maggio. Le generazioni si succedono in seguito fino ad autunno avanzato.

Descrizione biologica

Questo Acaro infeudato al Carpine (Carpinus) neller egioni settentrionali, ha invaso a poco a poco la Vite del Sud Europa. - Adulto: le femmine invernanti si raggruppano per passare l'inverno sotto la corteccia del ceppo. Quando appare la prima foglia, l'Acaro è già in piena attività; si nutre per una diecina di giorni e comincia a deporre quando i germogli raggiungono dai 3 ai 5 cm; la fecondità media è di 30 - 50 uova. L'estate, l'Acaro giallo resta localizzato sullo strato inferiore della foglia, lungo le nervature, e si nutre del succo delle cellule. Le femmine tessono delle tele molto abbondanti ma poco spesse che assicurano la protezione delle colonie contro i predatori. Durata delle femmine: dai 12 ai 13 gg a seconda delle temperature e dello stato fisiologico del fogliame. - Uova: sviluppo embrionale 5 gg circa a 23°C. - Larva: sviluppo larvale, con 2 mute, 7 gg circa a 23°C.