Fitopatologie

Tortrice della vite (Sparganothis pilleriana)

Descrizione dei danni arrecati

In primavera i danni possono essere importanti,le foglie dell'estremità dei rami della Vite possono essere totalmente divorati.

Descrizione fisica

  • Adulto: da 20 a 25 mm di apertura alare. Testa bruna con 2 lunghe palpebre labbiali dirette in avanti e formanti una specie di rostro. Ali anteriori trapezoidali, giallo paglia con 3 bande trasversali bruno rossatre; ali posteriori uniformemente grigio ardesia e finemente frangiate.
  • Uova: inizialmente verde smeraldo, prendono successivamente una colorazione grigio brunastra.
  • Larva: il bruco al 1° stadio misura da 1,2 a 2 mm e raggiunge i 30 mm al suo completo sviluppo. La testa ed il protorace sono bruno nero brillante, il corpo è grigiastro, verdastro o rossastro con delle fini inserzioni dei tubercoli chiari. Molto vivi, i bruchi si lasciano cadere lungo un filo di seta se sono in pericolo.

Ciclo biologico

1 generazione annuale. Al germogliamento della Vite, i bruchi appaiono in maniera scaglionata. Passano alla ninfosi verso la metà di giugno. I voli si producono dalla metà alla fine di luglio a seconda delle regioni e la deposizione interviene qualche giorno più tardi. Alla schiusura, il giovane bruco, entra in diapausa fino alla primavera successiva.

Descrizione biologica

  • Piante ospitanti: la Vite ma anche L'Artemisia vulgaris, il Caglio (Galium), il Rovo (Rubus), l' Olmo (Ulmus) il Luppolo, il Pero, la Fragola.
  • Adulto: farfalla dall'attività crepuscolare. La fecondità media è di 200/250 uova. Esse sono seposte sulla faccia superiore della foglia, fianco a fianco, in oloplacche formate da un centinaio di uova all'inizio del periodo poi, di una decina alla fine. L'evoluzione embrionale dura circa 15 gg.
  • Larva: appena schiusa, si dirige verso il ceppo dell'albero e ivi si nsconde nella corteccia dei ceppi, nei picchietti o tra l'erba all'interno di un piccolo bozzolo, per invernare. In primavera, divora i germogli poi le giovani foglie dell'estremità dei rami raggrupandole grazie all' aiuto di fili di seta. Attacca anche i giovani grappoli. Mordicchia anche i peduncoli delle foglie che si seccano assumendo un colorito rossastro. La crisalide ha luogo nel ripiegamento di una foglia.