Fitopatologie

Balanino delle nocciole (Curculio nucum)

Identificazione dei sintomi

Ha il corpo di colore castano ed è ricoperto da una peluria giallo-grigia, nelle femmine il rostro è lungo e sottile mentre nei maschi è più corto. Il corpo è di colore castano ed è ricoperto da una fitta peluria giallo-grigia. La larva è apoda, carnosa di colore biancastro. I danni sono causati soprattutto dagli adulti.

Descrizione dei danni arrecati

Le nocciole attacate sono inutilizzabili. Inoltre, le punture nutrizionali fatte a spese delle pere o delle pesche generano deformazioni nei frutti. Sulle giovani nocciole, provocano la caduta precoce di una forte proporzione tra loro.

Lotta

E' sia di tipo agronomico che di tipo chimico che però viene effettuata solo in caso di forti infestazioni. Consiste in interventi allo sfarfallamento degli adulti con Endosulfan, Carbaril, ecc.

Descrizione fisica

Adulto da 7 a 8 mm, interamente rossiccio grigiastro ricoperto da una forte pubescenza. Il rostro è butterato fortemente incurvato, più lungo del corpo della femmina che invece presenta un rostro più corto rispetto al maschio. Larva: 15 mm, apode, spessa, incuravta, bianco crema con la testa bruna.

Ciclo biologico

Sverna come larva nel terreno a circa 20 cm di profondità. In primavera la larva si impupa, ed a partire da aprile-maggio sfarfallano gli adulti. Gli adulti si portano sulla pianta, forando i giovani frutti e le foglie. Verso la seconda metà di giugno le femmine ovidepongono. Dopo 30 giorni dalla ovideposizione la larva, già nata, abbandona la nocciola e s'interra nel terreno per svernare. Il balanino delle nocciole compie una sola generazione all'anno.

Ciclo biologico

  • 1 generazione ogni 2, 3, o 4 anni. Gli adulti nati dalle larve che hanno invernato per un anno, invernano nuovamente nella loggia ninfale sotto il sole per poi apparire alla primavera del 3 anno. Le larve avendo invernato per 2 o 3 anni passano al processo di ninfosi e saranno gli adulti nati nelle successive primavere dopo 3 o 4 anni, a deporre.

Descrizione biologica

  • L'adulto si alimenta sul Nocciolo e dai frutti dei differenti alberi fruttiferi quali il Pero, il Pesco, il Caco (Diospyros kaki), molto raramente sul Melo, sul Pruno, o sul Ciliegio. Le larve si sviluppano interamente nelle nocciole. Adulto: compare quando le nocciole non sono ancora sviluppate e si nutre quindi della polpa di pere, pesche ecc. che perfora con il rostro. Più tardi guadagna il Nocciolo e perfora le giovani nocciole piuttosto che il lembo fogliare. Gli attacchi sono localizzati verso l' interno dell' albero più fresco rispetto all'esterno. La femmina depone nelle nocciole le uova il cui diametro raggiunge dagli 8 ai 12 mm: le perfora grazie al suo rostro e vi introduce in seguito 1 uovo all'interno del frutto dal suo ovopositore vaginale. Fecondità media: da 25 a 30 uova. Uova: lo sviluippo embrionale richiede dagli 8 ai 10 gg. Larva: essa forma una specie di galleria nella mandorla. Giunta al termine del suo sviluppo che richiede un media dai 40 ai 60 gg. abbandona la nocciola lasciandosi cadere al suolo. Una volta giunta per terra si costrruisce sotto le radici del Nocciolo ad una profondità di 10 - 15 cm, una specie di guscio nel quale resta in diapausa per piu'inverni fino alla ninfosi.