Fitopatologie

Afide grigio del melo (Dysaphis plantaginea)

Fattori di rischio

  • Attacco durante l'anno precedente.
  • Sviluppo consistente e continuo delle piante.

Identificazione dei sintomi

Gli adulti hanno una dimensione di 3 mm, un colore grigio-violaceo ricoperti da uno strato ceroso grigiastro. Gli stadi giovanili sono più chiari, tendenti al rosato. Vivono in colonie sui germogli e sotto le foglie; le loro punture provocano accartocciamenti fogliari, inoltre possono danneggiare anche i fiori e i frutti. Il danno è aggravato dalla produzione di melata.

Descrizione dei danni arrecati

Questo afide è molto nocivo; a causa delle sue punture provoca delle gravi malformazioni agli organi vegetali. Le foglie si accartocciano e possono anche cadere, i rami si deformano, la caduta fisiologica è compromessa, i frutti restano numerosi piccoli ed ammaccati. Inoltre questo Afide produce un'abbondante melata sulla quale si sviluppa la fumaggine.

Descrizione fisica

L'adulto attero è un grosso Afide lungo 2,5 mm di forma globulosa. Il colorito è verdastro violaceo tipo malva, ricoperto da una pruina biancastra. L'adulto alato ha un colore verde scuro con macchie brillanti sull'addome, le cornicula lunghe di colre marrone scuro, e la coda molto piccola a forma conica. Le uova sono di forma allungata e di colore nero.

Ciclo biologico

L'afide grigio è un insetto con ciclo dioico, il melo è l'ospite primario e le piante del genere Plantago sono ospiti secondari. L'insetto sverna, sul melo, come allo, stadio di uovo di colore nerastro. A marzo-aprile nascono le fondatrici partenogenetiche che partoriscono direttamente le neanidi. Queste attaccano i germogli fino a giugno-luglio; successivamente compaiono le migratrici alate che si portano sugli ospiti secondari dove svolgono alcune generazioni (sempre partenogenetiche). Alla fine dell'estate-inizio autunno si formano le sessuale che migrano nuovamente sul melo su cui originano gli anfigonici. Si sviluppano da sei a sette generazioni l'anno. Le colonie si formano nel mese di Aprile al momento della fioritura del Melo. Gli alati appaiono alla fine di maggio ed emigrano sulle Piantaggine fino alla fine di luglio. Gli adulti alati ritornano sul Melo dalla fine di settembre a novembre e sono coloro che daranno vita alle uova d'inverno che corrispondono alla forma invernante.

Descrizione biologica

Questo afide nuoce solo al Melo. La pianta ospitante secondaria è la Piantaggine nota come Plantago lanceolata. L'uovo d'inverno viene deposto in autunno sulla base dei germogli o sulla corteccia. Si schiude al momento della gonfiatura dei gemogli, dando vita a una fondatrice che partenogeneticamente genera circa 70 atteri. Delle numerose colonie si sviluppano sullo strato inferiore delle foglie o sui rami. Le vergini attere generano in seguito dei sessupari atteri, dei sessupari alati, e dei maschi. Gli alati, la cui proporzione aumenta progressivamente, migrano sulla Piantaggine. La dispersione delle forme alate su altri alberi e' poi assicurata dal vento.

Misure agronomiche

  • Attuare misure per equilibrare lo sviluppo delle piante.
  • Stimolare la presenza di insetti utili quali Crisopidi, lcneumonidi, Sirfidi e Coccinellidi.
  • In giugno eliminare i getti colpiti.

Controllo e soglia di intervento

  • È consigliabile effettuare un trattamento prima dell'insediarsi delle prime colonie. Ciò può accadere, a seconda della zona, prima o poco dopo la fioritura.

Difesa diretta

situazione

momento di intervento  

fino a bottoni rosa

 

post-fioritura

elevata pressione di attacco

Teppeki

e

imidacloprid Movento 48 SC

bassa pressione di attacco

Teppeki

o

imidacloprid o Movento 48 SC


form. comm. (es.)

s.a.

dose

carenza
(gg)

/hl

max/ha

Teppeki

flonicamid

7*/9 g

0,14 kg

21

Confidor 200 SL

imidaclopríd

30-50 ml

 

28

Movento 48 SC     

spirotetramat

250 ml

4,5 I

21

Neemazal-T/S

azadiractin

166*/200 ml

3,0 I

3


* dosaggio riferito a 18 hl/ha di miscela

  • Prima e durante la fioritura, gli insetticidi meno pericolosi per le api dovrebbero essere distribuiti quando le api non volano. Al di fuori dello stadio della fioritura anche gli insetticidi pericolosi per le api non dovrebbero essere distribuiti durante il volo degli insetti pronubi.
  • Teppeki (flonicamid) non può più essere distribuito in fioritura, ma al massimo entro lo stadio di bottoni rosa. Nel 2015 verrà inserito nell'elenco dei prodotti pericolosi per le api pubblicato dall'ufficio provinciale per la fruttiviticoltura. Secondo le linee-guida nazionali per l'agricoltura integrata può essere impiegato una sola volta/stagione. Il dosaggio massimo per ettaro è di 0,14 kg.
  • I prodotti a base di imidacloprid agiscono in modo relativamente rapido e costante, grazie alla loro sistemicità. La sostanza attiva è molto pericolosa per le api. A causa di una modifica apportata nella registrazione, il prodotto può essere impiegato solo in post-fioritura. Prima della sua distribuzione è necessario pacciamare o sfalciare. L'eti­chetta prevede un unico trattamento/anno.
  • Movento 48 SC può essere utilizzato solo dopo la fioritura e al massimo per due volte/anno. Il prodotto è classificato come pericoloso per le api. Ha un effetto collate­rale sull'afide lanigèro, sulle larve della cocciniglia di San Josè e sugli eriofidi. Movento 48 SC è sistemico, ma ha un'azione inizialmente più lenta rispetto ai prodotti conte­nenti imidacloprid. Se Movento 48 SC viene impiegato contro l'afide grigio, nel qua­derno di campagna bisogna riportare, come bersaglio principale, "afide lanigero" e come effetto secondario "afide grigio". In questo modo è possibile distribuire fino a 4,5 I/ha.
  • prodotti a base di olio di neem rappresentano un'alternativa alle sostanze attive convenzionali di origine sintetica. La modalità di azione è sistemica. Per un buon as­sorbimento del prodotto è necessaria la presenza di una sufficiente massa fogliare. I prodotti a base di olio di neem vengono distribuiti una prima volta allo stadio di bot­toni rosa ed eventualmente una seconda a fine fioritura. Non provocano la comparsa di rugginosità e non possono essere miscelati a concimi contenenti boro.
Fonte: beratungsring.org