Fitopatologie

Mosca dell'olivo (Dacus Oleae (gmelin))

Identificazione dei sintomi

E' un pericoloso fitofago; l'adulto possiede ali con riflessi metallici, capo color rossiccio, occhi verdi con riflessi iridescenti, torace color cenere con striature nere e lo scutello di colore giallo. La larva è apoda, di colore bianco-giallognolo e possiede due mandibole ad uncino, di colore nero. Il Dacus oleae è responsabile della trasmissione della Rogna dell'olivo (Pseudomonas savastanoi).

Lotta

la lotta è di tipo chimico comunque bisogna ricordare che le sue infestazioni sono soggette a variazioni in funzione degli andamenti stagionali. In natura il Dacus oloeae è controllato da molti antagonisti tra cui: - Imenotteri Calcidoidei; - Imenotteri Braconidi; - Ditteri Cecidomidi. La lotta chimica viene effettuata con trattamenti Fosforganici endoterapici quali: - Acefate; - Dimetoato; - Formotion; - Fention. Il rilevamento degli adulti avviene mediante l'utilizzo di trappole cromotropiche e sessuali (installate a fine giugno, 2-3 per ettaro o per appezzamento omogeneo). La soglia d'intervento varia dal 6-8% al 10-15% di drupe infestate ( per le olive da tavola è del 2-3%).

Ciclo biologico

Sverna come pupa nel terreno; lo sfarfallamento avviene all'inizio della primavera e subito dopo, dopo l'accoppiamento, le femmine depongono le uova all'interno della polpa che dopo pochi giorni schiudono. Raggiunta la maturità, la larva s'impupa e dopo una settimana sfarfalla l'adulto. Alla prima generazioni ne seguono altre il cui numero varia a seconda delle condizioni climatiche.