Fitopatologie

Tripide delle leguminose (Frankliniella Robusta(uzel))

Descrizione dei danni arrecati

Svuotando man mano le cellule, le larve indeboliscono i germogli. Le infiorescenze si raggrinziscono o restano sterili. In caso di attacchi tardivi sui baccelli, si evidenziano tracce di punture, che brillano in maniera caratteristica. I baccelli restano piccoli, sterili e possono seccarsi e cadere. Queste zone punte, complatamente spossate, si trasformano in zone sugherose. Le semenze tardive e le varietà di Piselli sono particolarmente minacciate da questo individuo. La presenza di 250 uova per 10 infiorescenze provoca una diminuzione della raccolta fino al 60%. La pullulazione è favorita da tempi caldi e secchi all'inizio dell'estate, soprattutto laddove il suolo è leggero. Importanti precipitazioni decimano le popolazioni. Per il Pisello, questo individuo è molto nocivo sulle colture ortensi che su quelle in campi aperti.

Descrizione fisica

  • Adulto: da 1,2 a 2 mm di lunghezza. Da marrone scuro a nero. Le antenne contano 8 articoli. Possiede due paia di ali frangiate, molto strette, con una nervatura circolare sul bordo e 2 nervature longitudinali. La femmina possiede un ovopositore; il maschio porta, da ogni lato dell'addome, un'appendice fortemente ricurva verso dietro che termina in una punta morbida. All'estremità delle zampe, il Tripide possiede delle ampolle adesive al posto dei normali artigli. La larva misura 1,5 mm di lunghezza al secondo stadio; è di colore giallo arancio, con gli ultimi 2 segmenti addominali scuri. È molto mobile.

Ciclo biologico

1 generazione l'anno. Le larve del secondo stadio invernano nel suolo. Gli Imago appaiono a partire dalla metà di maggio e soprattutto in giugno e luglio. Le uova si schiudono 5/10 giorni più tardi.

Descrizione biologica

  • Piante ospitanti: il Pisello, la favetta, la Fava, il Fagiolo, le Leguminose coltivate (tra cui l'Erba medica) e selvatiche, che servono da piante nutrimento all' adulto ed anche diversi altri vegetali come la Senape da campo (Sinapis arvensis) il Papavero (Papaver rhoeas) e la Viperina (Echium plantagineum).
  • Adulto: il volo dell'insetto comincia a maggio. Il periodo di volo principale si situa in giugno. Questi individui volano nei campi, soprattutto in tempi tempestosi, e sono attirati dalle infiorescenze del Pisello. Le femmine depongono le uova isolatamente nel tessuto dei filetti degli stami ma anche nelle giovani foglie, quando non ci sono infiorescenze. La fecondità media di una femmina è di 40 uova.
  • Uova: sviluppo embrionale dai 5 ai 10 giorni. Larva: comincia ad alimentarsi alla schiusura delle uova. L'alimentazione è costituita dal succo di frutti, preso grazie allo stiletto boccale, che viene introdotto nei tessuti vegetali superficilai dei germogli, delle foglie e dei baccelli. È gradito anche il nettare. Nel giro di 2 o 3 settimane le larve raggiungono il secondo stadio. A completo sviluppo invernano nel suolo a 20/35 cm. La ninfa si forma nella primavera successiva prima che la larva abbia ripreso a nutrirsi. L'adulto appare al più tardi verso la metà di maggio.