Fitopatologie

Piattola del pero (Stephanitis Piri F.)

Descrizione dei danni arrecati

Questo insetto preferisce le Pomacee, ed in particolare il Pero. È pericoloso non solo per i suoi danni diretti che consistono nel prelievo di linfa, ma anche nelle ferite numerose che infligge alla pianta ospitante; da qui necrosi, e disseccamento delle foglie; il deposito di escrementi poi, ostruisce gli stomi delle foglie sulle quali si sviluppa la fumaggine. Un attacco massiccio può comportare la sfoliazione completa degli alberi.

Descrizione fisica

  • Adulto: testa e addome nerastri, pronotum giallastro dilatato, reticolato sui bordi laterali, con un processo sferico a forma di ampolla. Ali anteriori trasparenti, reticolati, con 4 bande brunastre.

Ciclo biologico

3 generazioni annuali, da maggio a settembre.

Descrizione biologica

La Piattola vive principalmente a spese del Melo, e del Pero, ma può attaccare altre piante come il Biancospino (Crataegus) ed il Castagno.

- Adulto: passa l'inverno in diversi nascondigli, sotto ammassi di foglie e guadagna gli strati inferiori della foglia, dove si nutre di liquidi intracelllulari. Ogni femmina depone un centinaio di uova.

- Uova: la deposizione comincia agli inizi di maggio, e prosegue per circa 1 mese. Con l'aiuto del suo ovopositore, la femmina affonda le sue uova nel tessuto delle foglie lungo la nervatura principale, ricoprendo la parte in questione con una goccia di liquido escrementizio.

- Larva: resta sullo strato inferiore della foglia, e attende la sua maturità per una ventina di giorni. Si nutre di escrementi come l'adulto (imago). I nuovi adulti appaiono a giugno, la seconda generazione appare in giugno luglio e la terza in agosto settembre.