Fitopatologie

Tignola o cidia del susino (Cydia funebrana)

Identificazione dei sintomi

E' una farfalla che presenta le ali anteriori di colore giallastro con marezzature biancastre ed una livrea simile a quella della Cidia del Pesco. Le larve sono, in genere, rosate tendenti al rosso. Il danno si manifesta sui frutti ed è determinato dalle larve che si nutrono della polpa. I frutti colpiti in momenti precoci cascolano mentre quelli colpiti durante uno stadio di sviluppo mediamente avanzato presentano la polpa meno consistente e una colorazione più scura. I danni si manifestano, sui frutti, con la formazione di cirri gommosi.

Descrizione dei danni arrecati

I danni dei bruchi della 1° generazione passano spesso inosservati, la caduta dei frutti è spesso confusa con la caduta fisiologica (frutti non fecondati per es.). I bruchi della 2° generazione arrecano perdite importanti per le varietà semi-tardive e tardive: i frutti attaccati prendono una colorazione scura, non si sviluppano più e lasciano trasudare qualche goccia gommosa caratteristica dall'orifizio di penetrazione del bruco; esso cade prematuramente. Le varietà precoci del Pruno sono leggermente attaccate.

Lotta

La lotta si avvale di monitoraggi effettuati con trappole sessuali (messe a fine aprile in numero di 1-3 per ettaro), La soglia d'intervento è di 5-10 catture per trappola per settimana. La generazione più pericolosa è quella di piena estate e in genere i prodotti utilizzati contro questa sono: - prodotti larvicidi (Azinfos-metile, Diazinone, Fosalone, Carbaril...); - prodotti chitino-inibitori.

Descrizione fisica

  • Adulto: da 13 a 15 mm di apertura alare. Ali anteriori triangolari, strette alla base, grigio bruno scuro si schiariscono verso l'apice in una macchia grigio cenere; al centro di questa macchia, 4 piccoli bastoncini neri orizzontali. Ali posteriori grigio brunastre. Lato inferiore del corpo e zampe grigiastre.
  • Uova: bianche, appaittite, deposte isolatamente sulla parte inferiore dei frutti.
  • Larva: da 10 a 12 mm, rosa vivo sul dorso, rosa pallido sulla faccia ventrale, testa bruno scura; non ci sono placche toraciche, solo qualche macchia brunastra. Fini setole ripartite su tutto il corpo, inserite su piccoli dischi poco visibili. Crisalide, contenuta in un bozzolo setoso.

Ciclo biologico

Supera l'inverno allo stadio larvale (larve mature) sotto la scorza. In genere la Cidia del Susino compie due generazioni all'anno ma alcune volte si può avere, a fine estate, una terza generazione.

Ciclo biologico

2 generazioni annuali: i bruchi in diapausa si crisalidano a partire dalla fine del mese di marzo e le farfalle appaiono alla fine di aprile inizi di giugno. Il maximum del volo ha luogo una quindicina di giorni dopo la fioritura del Pruno. Il 2° volo ha luogo alla fine di giugno, la deposizione si scagliona per 3 o 4 settimane, le uova sono deposte sulle prugne che per la maggior parte hanno terminato la loro crescita.

Descrizione biologica

Questo roditore è specifico del Susino. - Adulto: le farfalle si muovono con l'arrivo della notte. La deposizione ha lugo in generale nel periodo in cui le prugne sono del diametro di 10 mm e si scagliona su 3 settimane o su 1 mese. Ha luogo la sera, quando la temperatura supera i 15°C. fecondità media: 45 uova, il cui sviluppo dura dai 9 ai 15 gg. - Larva: durata dello sviluppo dai 20 ai 25 gg. Il bruco penetra molto rapidamente nella polpa del frutto e si dirige verso la base del peduncolo di cui essa seziona i fasci fibro - legnosi. Alla fine della crescita, abbandona il frutto e passa alla ninfosi (1° generazione), o tesse un bozzolo nel quale invernare in un nascondiglio sotto la superficie del suolo o nella corteccia (2° generazione). - Ninfosi: durata dello sviluppo 15 gg.