Fitopatologie

Nematode dello stelo e dei bulbi (Ditylenchus dipsaci)

Identificazione dei sintomi

E' un nematode abbastanza polifago, vermiforme. Penetra nell'ospite attraverso gli stomi o perforando direttamente la cuticola. Le foglie colpite divengono bollose e rugose con necrosi parziali; la pianta manifesta un aspetto stentato e sofferente. Questo nematode può provocare una deformazione dei bulbi determinando: - degenerazioni molli; - deformazioni di altro genere.

Descrizione dei danni arrecati

Sulla Barbabietola e sulla Carota, l'infestazione primaria inizia giusto, poco prima del germogliamento e le foglie si deformano. In autunno il colletto diventa spugnoso e pulverulento e si stacca dalla radice. Sull'Avena, sulla Segale o sull'Erba medica le foglie si deformano, gli steli appassiscono, il tallaggio è eccessivo, la pianta è corta e raggrinzita. Un attacco precoce e massiccio può comportare la scomparsa di giovani piante per macchie. Sul Mais, i piedi sono accorciati, gonfi e necrotizzati. Le radici coronarie spariscono, comportando un allentamento. L'Orzo ed il Grano sono raramente attaccati. Le giovani piante di Cipolla, Porro, Aglio, e di Scalogno si flettono alla base e le foglie si deformano. Più tardi i bulbi risultano rigonfiati e desquamati (malattia vermicolare della Cipolla). Le piante di Piselli ed il Fagiolo restano corti, hanno un aspetto arruffato e muoiono in una forte proporzione. Sulla Patata, la pianta si deforma, gli steli e i tubercoli necrotizzano. Le giovani piante di Tabacco seccano e muoino. Le piante più vecchie si coricano (allentamento del tabacco). Sulla Fragola le giovani foglie sono piccole e deformate, i piccioli sono corti, spessi, tordi. Il fogliame secca e cade. Oltre ai danni diretti che questo Nematode comporta, occorre aggiungerre anche quelli provocati da altri microrganismi che invadono i tessuti e ne provocano il marciume.

Lotta

La lotta contro questo nematode è del tutto simile a quella descritta per il Nematode Fogliare (Aphelenchoides fragariae) a cui si rimanda.

Descrizione fisica

I maschi e le femmine sono vermoformi a tutti gli stadi e gli adulti misurano da 0,9 a 1,8 mm di lunghezza.

Ciclo biologico

Generalmente si conserva nel terreno oppure in forma attiva su piante spontanee. La penetrazione è stomatica, per ferita o per azione diretta.

Ciclo biologico

Dotato di una grande capacità di anabiosi, questo Nematode può persistere nel suolo allo stato di vita rallentata durante 8 o 9 anni. Può invernare atutti gli stadi negli steli, nei piccioli, nei bulbi delle piante coltivate o di cattive erbe e si riproduce durante tutto l'anno, ad eccezione dei tempi freddi.

Descrizione biologica

Piante ospitanti: comune in tutta l'Europa, questo Nematode può attaccarsi a più di 1200 piante coltivate o selvatiche. Esistono una ventina di razze biologiche indistinguibili morfologicamente, ma che possiedono ciascuna la sua gamma di ospitanti. Le principali colture attaccate sono alcune Graminacee (Avena, Segale, Orzo); alcune Liliacee (Cipolla, Aglio, Porro); alcune Leguminose (Erba Medica, Fagiolo, Pisello, Trifolgio); alcune Solanacee ( patata, tabacco) alcune Crucifere (Cavolo, Rapa, la Senape) e alcune Moracee (Canapa, Luppolo) ecc. Approfittando dell'umidità dopo le piogge o della rugiada, le larve e gli adulti migrano fuori dal suolo e si piazzano sulla superficie degli steli e delle foglie nella pellicola d'acqua che li ricopre. Penetrano alla base degli steli o nelle scaglie dei bulbi, scavano delle gallerie dissociando le cellule. Queste cavità si traducono in lesioni bruno rossastre, che possono essere molto estese. Alla fine della vegetazione, possiamo notare in queste lesioni dissecate una sostanza cotonosa costituita da un milione di individui allo stato di anabiosi (vita rallentata) che costituiscono una riserva di infezione per le colture successive. Gli individui si nutrono dei succhi cellulari che aspirano con il loro stiletto, dopo aver iniettato la loro saliva nelle cellule. Le sostanze tossiche contenute nella saliva provocano necrosi e deformazione dei tessuti. Questo Nematode può ugualmente invadere i grani ed essere seminato con le sementi (Erba medica).