Fitopatologie

Cicalina della flavescenza dorata (Scaphoideus titanus)

Identificazione dei sintomi

Questo insetto è presente soprattutto nei vigneti del Nord, presenta chiazze biancastre sulle ali e sul torace e delle striature bruno-rossicce trasversali. Il danno è determinato dagli stadi che succhiano la linfa dalle nervature fogliari causando necrosi marginali e alterazioni cromatiche. Il danno maggiore però è rappresentato dalla possibilità di trasmissione della flavescenza dorata.

Descrizione dei danni arrecati

  • Questo individuo non arreca danni diretti alla Vite ma è l'agente propagatore di una micoplasmosi grave: la Flavescenza dorata.

Lotta

Il trattamento va mirato contro le prime forme giovanili ripetendo l'intervento altre due volte con cadenza quindicinale. I prodotti da utilizzare sono: - Fenitrotion microincapsulato; - Formotion; - Dimetoato; - Endosulfan; - Metomil. Vengono utilizzate anche trappole cromotropiche gialle e bianche per il monitoraggio degli adulti.

Descrizione fisica

  • Adulto: 5 mm di lunghezza, corpo bruno ocra, macchiato da macchiette bruno chiare.
  • Larva: bianco giallastra con 2 righe bruno scuro sull' estremità dell' addome.

Ciclo biologico

Le femmine sono dotate di un ovopositore con il quale inseriscono le uova svernanti sotto la scorza o nella corteccia dei tralci. In primavera, nel mese di maggio, nascono le prime forme giovanili. In estate (fine luglio-agosto) si ha il culmine. L'insetto compie una sola generazione all'anno.

Ciclo biologico

1 generazione annuale.

Descrizione biologica

  • Pianta ospitante: la Vite.
  • Uova: deposte alla fine dell'estate nelle anfrattuosità della corteccia a gruppi di 10 o 12. La prima schiusura delle uova ha luogo a metà maggio e segue fino a luglio.
  • Larva: passa 5 stadi e per ciascuno di essi richiede una settimana.
  • Adulto. Appare alla fine di luglio e agli inzi di agosto per sparire poi in settembre, dopo l'accoppiamento e le deposizione delle uova.