Fitopatologie

Frankliniella (Frankliniella occidentalis)

Identificazione dei sintomi

E' un piccolissimo Tripide di origine americana. Gli adulti sono di colore variabile a seconda dello stadio di sviluppo; il danno si manifesta su tutti gli organi aerei ed è determinato dalle punture trofiche, sia degli adulti sia delle forme giovanili, e dalle ovideposizioni (incisioni causate dalla terebra). Il danno sui fiori si evidenzia con depigmentazioni più o meno sparse sui petali e lesioni agli organi riproduttivi. Questo insetto è agente vettore di alcune virosi.

Descrizione dei danni arrecati

I danni i più gravi sono dovuti alle ferite della deposizione. Quando questo individuo comincia a nutrirsi causa danni, non tanto per le punture che reca alla painta quanto per la saliva che vi inietta e che provoca tutta una serie di reazioni nel vegetale. I tessuti sui quali questo Fitomizio si è alimentato prendono un aspetto plumbeo e marcata da macchiettature; sono anche fortemente decolorati, in particolare i petali. Le infestazioni possono portare una importante deformazione delle piante ospitanti. Un piccolo numero di individui basta per provocare danni notevoli. Questo individuo trasmette (in particolare al Crisantemo e alla Gloxinia) il virus del Mosaico bronzeo del Pomodoro (TSWV) che arreca danni gravi.

Lotta

E' di tipo chimico ma presenta molte difficoltà a causa di una certa resistenza che questo fitofago oppone ai fitofarmaci utilizzati e per il difficile ritrovamento delle forme mobili. La lotta chimica, in questione, prevede anche l'utilizzo di geodisinfestazioni e fumigazioni. I prodotti più utilizzati sono: - Endosulfan; - Metomil; - Acefate; - Dimetoato; - Alfametrina; - Ciflutrin; - Lambda-cialotrina; - Acrinatrina.

Descrizione fisica

  • Adulto: i maschi misura da 0,9 a 1,1 mm di lunghezza, la femmina da 1,3 a 1,4 mm. L'antenna possiede 8 articoli. Il colore è varabile, da giallo rossastro a marrone bruno. Le popolazioni invernanti sono più scure.
  • Uova: 0,2 mm di lunghezza, colore bianco perla, più o meno reniformi a seconda del grado di evoluzione.
  • Larva: corpo giallastro, occhi rossastri, per tutti gli stadi.

Ciclo biologico

Sverna allo stadio adulto sia in pieno campo sia nelle strutture che nel terreno. Compie 6-7 generazioni all'anno, molto spesso sovrapposte tra loro; questo insetto si riproduce prevalentemente per partenogenesi.

Ciclo biologico

In Italia si contano dalle 5 alle 7 generazioni annuali. Il cilclo, da uovo a uovo, dura 15 giorni a 25°C e fino a 40 giorni a 15°C.

Descrizione biologica

Specie polifaga. Attacca gli alberi da frutta (Pesco, Pruno, Melo, Vite ecc..), e le piante da orto (Carciofo, Melanzana, Porro, Fragola, Pomodoro, ecc..). Si nutre ugualmente a spese dei fiori coltivati e tra questi: il Crisantemo, il Ciclamino, Garofano (Dianths), Saintpaulia. Questo individuo vive di preferenza nei fiori, ma anche nei germogli, nelle gemme (tra le scaglie) e nei frutti, tanto in serra quanto nei campi. Si stabilisce sulle due facce della foglia, ma più frequentemente sullo strato inferiore. - Adulto: la riproduzione è partenogenetica. I maschi sono in generale più numerosi. La femmina, durante la sua vita depone circa 40 uova, che lascia sul vegetale nascoste per un anno. Queste restano leggermente sporgenti. La longenvita dell'adulto varia a seconda del clima, in Italia può raggiungere i 15 giorni contro i 40 della California. - Larva: quelle del secondo e del primo stadio si alimentano. le larve alla fine del secodo stadio si nascondono nel suolo. Esistono anche 2 stadi nel quale la larva sebbene attiva non si nutre, si tratta delle preninfe/stadio che dura due giorni, e della ninfa.