Fitopatologie

Carbone del mais (Ustilago Zeae)

Identificazione dei sintomi

Il Carbone del Mais si manifesta su tutti gli organi epigei della pianta; in modo particolare sulle infiorescenze e sulle spighe maschili. I sintomi si evidenziano con masse tumorali, dapprima bianche e carnose, che successivamente divengono violacee e quindi nere; i tumori sono ricoperti da una pellicola sottile che rompendosi lascia fuoriuscire una polvere nera, costituita delle clamidospore.

Lotta

La lotta è essenzialmente di tipo agronomico ma si avvale anche di precauzioni di tipo chimico. Gli accorgimenti agronomici sono: - scelta di ibridi di Mais resistenti alla malattia; - rotazioni lunghe in caso di forti infestazioni negli anni precedenti; - raccolta precoce dei tumori e loro distruzione; - arature profonde per interrare i residui infetti. Le precauzioni chimiche consistono nella concia del seme con Carbendazim, Carbossina + Maneb, Tiram o Mancozeb.

Ciclo biologico

Si conserva nel terreno o nei residui colturali, come clamidospore. Le clamidospore, in condizioni di umidità ambientale e di medie temperature, germinano emettendo un basidio che porta delle basidiospore; queste sono responsabili delle reinfezioni. Esse, infatti, producono un micelio aploide che invade i tessuti. Dalla fusione di due miceli aploidi si ottiene un micelio dicariotico responsabile delle formazioni tumorali descritte.