Fitopatologie

Cancro batterico del pomodoro (Clavibacter michiganensis)

Identificazione dei sintomi

E' una grave batteriosi sistematica, si manifesta su tutti gli organi della pianta. Sulle foglie si manifesta un iniziale avvizzimento della lamina. Sul fusto e sui piccioli fogliari inizialmente si formano striature lineari, longitudinali e più chiare. Queste aree assumono successivamente un aspetto edematoso ed evolvono in cancri longitudinali, da questi generalmente fuoriescono delle masserelle gelatinose, giallo-ocracee. Sulle bacche si possono evidenziare due tipi di sintomatologia a seconda che l'infezione arrivi per via sistematica o attraverso microlesioni sulle bacche (su di esse compaiono delle pustole nerastre il cui centro si lesiona ed si trasforma in piccoli cancri).

Descrizione dei danni arrecati

E' di tipo preventivo fisico - agronomico e consiste: - nell'uso di seme certificato; - distruzione dei residui vegetali infetti; - adeguato controllo delle acque di irrigazione; - evitare irrigazioni per aspersione o di bagnare le parti lesionate.

Lotta

E' di tipo preventivo fisico-agronomico e consiste: - nell'uso di seme certificato; - distruzione dei residui vegetali infetti; - adeguato controllo delle acque di irrigazione; - evitare irrigazioni per aspersione o di bagnare le parti lesionate.

Descrizione fisica

E' una grave batteriosi sistematica, si manifesta su tutti gli organi della pianta. Sulle foglie si manifesta un iniziale avvizzimento della lamina. Sul fusto e sui piccioli fogliari inizialmente si formano striature lineari, longitudinali e più chiare. Queste aree assumono successivamente un aspetto edematoso ed evolvono in cancri longitudinali, da questi generalmente fuoriescono delle masserelle gelatinose, giallo - ocracee. Sulle bacche si possono evidenziare due tipi di sintomatologia a seconda che l'infezione arrivi per via sistematica o attraverso microlesioni sulle bacche (su di esse compaiono delle pustole nerastre il cui centro si lesiona ed si trasforma in piccoli cancri).

Ciclo biologico

Il batterio si può conservare sia nei residui della vegetazione infetta sia nei semi. La penetrazione nella maggior parte dei casi avviene mediante le ferite e una volta all'interno della pianta il batterio colonizza il tessuto vascolare da dove si diffonde a tutti i tessuti e gli organi. Il massimo sviluppo di questa batteriosi si ha in presenza di temperature mediamente elevate (26-28 °C).

Descrizione biologica

Il batterio si può conservare sia nei residui della vegetazione infetta sia nei semi. La penetrazione nella maggior parte dei casi avviene mediante le ferite e una volta all'interno della pianta il batterio colonizza il tessuto vascolare da dove si diffonde a tutti i tessuti e gli organi. Il massimo sviluppo di questa batteriosi si ha in presenza di temperature mediamente elevate (26 - 28°C).