Fitopatologie

Peronospora della vite (Plasmopara viticola)

Identificazione dei sintomi

La peronospora della vite è una delle malattie più importi di questa coltura; introdotta in Europa nel 1878 si presume sia stata importata dal continente americano. I danni maggiori alla produzione sono arrecati da attacchi che vanno dall'inizio fioritura all'allegagione e dalle condizioni termo-igrometriche. La malattia è caratterizzata da alcuni sintomi che troviamo un po' su tutti gli organi epigei della pianta: 1-Le foglie possono manifestare due tipologie di sintomi: -attacco"a macchia d'olio" ,nelle infezioni primaverili, con chiazze rotondeggianti sulla pagina inferiore inizialmente verdi e in seguito più chiare con aspetto traslucido. Nella pagina inferiore in corrispondenza delle macchie si manifesta la muffa bianca.In seguito la macchia necrotizza e si va incontro ad una caduta anticipata delle foglie(filloptosi), talvolta con danni molto gravi; -"a mosaico":si manifesta nel periodo estivo sulle foglie più vecchie con piccole e numerose macchie clorotiche (poi necrotiche) sulla pagina superiore;su quella inferiore, invece abbiamo una muffa bianca "rasata", cioè corta.

2-Il grappolo può essere attaccato in qualsiasi momento. -In pre-fioritura e fine fioritura il grappolo assume una colorazione brunastra come se fosse stato scottato (allessatura),inoltre il grappolo si incurva ad uncino. In seguito in caso di elevata umidità il grappolo si ricopre di muffa biancastra. -In post-allegaggione gli acini vengono atrofizzati, il rachide diviene allessato e spesso contorto (curvato ad "S"). -In caso di attacco ad acini ingrossati o "invaiati" non compare sugli acini nessuna muffa, questi invece subiscono una forte disidratazione, imbruniscono e disseccano. Quest'attacco può interessare tutto o parte del grappolo (peronospora larvata).

3-I germogli sono interessati dalla peronospora in vari stadi della loro crescita: - sui germogli erbacei si manifesta con allessature, imbrunimenti, portamenti contorti nella parte terminale e comparsa di muffa biancastra. - in caso di tralci in via di lignificazione la recettività è minore e si evidenzia con lesione dei tessuti corticali e piccoli cancri

I danni arrecati alla produzione sono: - perdita quantitativa della produzione; - qualità scadente dei vini; - generale deperimento della pianta; - maggiore suscettibilità della pianta ad altre malattie.

Ciclo biologico

La Peronospora è un fungo oomicete, sverna nella vegatazione infetta come spora sessuata chiamata oospora, questa si forma in autunno dall'unione di un gameta maschile (anterozoide) e di uno femminile (oosfera). In primavera per dare inizio alle infezioni si deve manifestare la cosìdetta regola dei"tre dieci" che non sono altro che tre condizioni senza l'adempimento delle quali la malattia non si manifesterebbe: 1-la temperatura deve mantenersi attorno ai "10" °C; 2-la lunghezza media dei giovani germogli deve essere di circa "10" cm; 3-la piovosità dei giorni precedenti deve rilasciare almeno "10" mm di acqua;

Queste tre condizioni servono a far in modo che le oospore "schizzino" sui rametti della vite e penetrino attraverso gli stomi insediando nelle foglie il loro micelio. E' a questo punto che sulla foglia compaiono le macchie clorotiche e a seguito di un periodo di incubazione che va da 4 a 15 giorni ci sarà la fuori uscita dei rami conidiofori che produrranno nuove spore e nuve infezioni.