Fitopatologie

Marciume del colletto (Phytophthora Cactorum)

Descrizione fisica

E' un fungo polifago e si manifesta sia sull'apparato aereo, sia sul colletto che sull'apparato radicale. I sintomi nell'apparato aereo sono generalizzata sofferenza, tendenza a spogliarsi in piena estate, scarso sviluppo di germogli e presenza di foglie epinastiche e clorotiche. I sintomi al colletto e sulle radici sono marcati imbrunimenti della scorza, necrosi bruno-rossastre nei tessuti corticali. L'esito della malattia è infausto, da prima si manifestano deperimenti progressivi e solo dopo qualche anno sopraggiunge la morte della pianta. Il fungo può colpire anche i frutti con una sintomatologia detta "marciume bruno" : il frutto imbrunisce, tende a disidratarsi e si ricopre di una muffetta bianco-grigiastro.

Descrizione biologica

La Fitoftora si conserva nell'ambiente in due modi:

  • come micelio sui tessuti infetti;
  • come oospora (spora sessuata) sugli organi marcescenti.

Il fungo rimane nel terreno per lungo tempo, in fase latente e poi appena ne ha la possibilità penetra nella pianta attraverso piccole lesioni delle radici. Il suo ingresso è favorito da elevata umidità e ristagni di acqua.

Fattori di rischio

  • Utilizzo di portinnesti sensibili (MM106, M7, M26).
  • Coltivazione di varietà sensibili (es. Topaz).
  • Zone umide.
  • Ristagni idrici.
  • Terreni pesanti, ricchi di argilla.
  • Temperatura del terreno superiore a 15 °C e susseguirsi di abbondanti periodi piovosi.
  • Irrigazione eccessiva.
  • Ferite al tronco.
  • Frutta caduta a terra non asportata dal frutteto.

Misure agronomiche

  • Evitare l'impiego di portinnesti sensibili (M9 è il più resistente).
  • Mantenere asciutto il tronco e libero da flora il sottofilare.
  • Allestire un drenaggio in presenza di ristagni idrici.
  • Evitare ferite corticali.
  • Spalmare eventuali ferite con Baumbalsam.
  • Allontanare la frutta caduta a terra.
  • Per la varietà Topaz: utilizzare solo piante con doppio innesto.

Lotta

La lotta è di tipo prevenivo agronomico ma si possono anche effettuare trattamenti chimici limitati ai primi stadi della malattia.
Gli interventi di tipo agronomico sono:

  • scelta di portainnesti resistenti (M9 e M26);
  • creazione di sistemazioni idraulico agrarie al fine di eliminare l'acqua in eccesso.
La lotta chimica consiste in:
  • scorticature, per favorire l'azione sterilizzante del sole;
  • trattamenti disinfettanti con prodotti a base di rame.