Fitopatologie

Ruggine delle drupacee (Tranzschelia pruni-spinosae)

Identificazione dei sintomi

Questo fungo è un'agente di origine fogliare; raramente raggiunge soglie che possano determinare un grave danno. La malattia si manifesta con una punteggiatura clorotica; essa diventa sempre più scura (arancio-brunastro). Nella pagina inferiore si formano piccole pustole sempre con aspetto punteggiato, dapprima di colore giallo-arancio, fino ad assumere un aspetto necrotico. Queste pustole liberano una polverina brunastra, formata dalle spore che costituiscono la fase reinfettante o di conservazione del patogeno. Il danno e determinato da un'eventuale filoptosi anticipata.

Descrizione dei danni arrecati

La lotta contro questo fungo è di tipo preventivo e curativo. In alcune specie molto sensibili (Susino) si interviene per evitare danni all'apparato fogliare. I prodotti da utilizzare sono: Triforine, Bitertanolo, Propiconazolo, Ciproconazolo, Clortalonil, Ziram + Zolfo. Nelle altre Drupacee molto sensibili si interviene solamente l'infezione fogliare supera, nei masi di giugno - agosto e settembre, la soglia del 5 - 10% di foglie infettate. I prodotti da utilizzare sono sempre gli stessi già citati.

Lotta

La lotta contro questo fungo è di tipo preventivo e curativo. In alcune specie molto sensibili (Susino) si interviene per evitare danni all'apparato fogliare. I prodotti da utilizzare sono: Triforine, Bitertanolo, Propiconazolo, Ciproconazolo, Clortalonil, Ziram + Zolfo. Nelle altre Drupacee molto sensibili si interviene solamente l’infezione fogliare supera, nei masi di giugno-agosto e settembre, la soglia del 5-10% di foglie infettate.

I prodotti da utilizzare sono sempre gli stessi già citati.

Descrizione fisica

Questo fungo è un'agente di origine fogliare; raramente raggiunge soglie che possano determinare un grave danno. La malattia si manifesta con una punteggiatura clorotica; essa diventa sempre più scura (arancio - brunastro). Nella pagina inferiore si formano piccole pustole sempre con aspetto punteggiato, dapprima di colore giallo - arancio, fino ad assumere un aspetto necrotico. Queste pustole liberano una polverina brunastra, formata dalle spore che costituiscono la fase reinfettante o di conservazione del patogeno. Il danno e determinato da un'eventuale filoptosi anticipata.

Ciclo biologico

La ruggine delle drupacee è un patogeno eteroico, cioè completa il suo ciclo biologico su ospiti diversi. Le Drupacee rappresentano un ospite primario con infezione estive; su questo ospite si formano le teleutospore che sono le forme svernanti. Piante erbacee rappresentano l'ospite secondario. La conservazione avviene su foglie che rimangono nel terreno. In primavera, con condizioni climatiche favorevoli, le teleutospore danno origine ad un basidio che produrrà basidiospore. Queste basidiospore infettano le piante erbacee su cui danno origine a corpi fruttiferi: i picnidi; questi produrranno picnidio-spore che fondendosi gamicamente originano strutture, pustole gialle dette ecidi. Questi ecidi produrranno le spore (ecidospore) che infetteranno, in estate le drupacee. Sulle drupacee si formano inizialmente uredosori, responsabili delle reinfezioni estive; successivamente si originano le teleutospore svernanti.

Descrizione biologica

La ruggine delle drupacee è un patogeno eteroico, cioè completa il suo ciclo biologico su ospiti diversi. Le Drupacee rappresentano un ospite primario con infezione estive; su questo ospite si formano le teleutospore che sono le forme svernanti. Piante erbacee rappresentano l'ospite secondario. La conservazione avviene su foglie che rimangono nel terreno. In primavera, con condizioni climatiche favorevoli, le teleutospore danno origine ad un basidio che produrrà basidiospore. Queste basidiospore infettano le piante erbacee su cui danno origine a corpi fruttiferi: i picnidi; questi produrranno picnidio-spore che producono, pustole gialle dette ecidi. Questi ecidi produrranno le spore (ecidospore) che infetteranno, in estate le drupacee. Sulle drupacee si formano inizialmente uredosori, responsabili delle reinfezioni estive; successivamente si originano le teleutospore svernanti.