Fitopatologie

Cancro del pesco (fusicocco) (Fusicoccum Amygdali)

Identificazione dei sintomi

Il Fusicocco è diffuso in tutto il territorio nazionale. Il cancro si evidenzia sui giovani rami con necrosi queste si posizionano in corrispondenza delle gemme o della inserzione dei giovani rametti laterali. Le aree necrotiche sono marcatamente imbrunite e generalmente depresse. In tempi successivi le aree evolvono in piccoli calcoli longitudinali, con fuoriuscita di gomma. Quando il cancro interessa tutta la circonferenza del rametto questo dissecca. L'infezione può interessare anche rami di maggiore dimensione. In questi casi si formano sempre dei cancri corticali con necrosi dei tessuti sottostanti ed emissione di gomma. Sulle lesioni cancerose si può notare facilmente una punteggiatura nerastra che corrisponde alla fruttificazione picnidica agamica del fungo.

Lotta

La lotta al Fusicocco è abbinata alla lotta di altri cancri rameali ed è di tipo agronomico e di tipo chimico. Gli interventi agronomici sono di natura preventiva e consistono in: - mantenere le piante in buono stato sanitario e nutrizionale; - potature equilibrate che evitino i grossi tagli i quali devono essere opportunamente disinfettati; - potature di rimonda che tolgano i rami infetti; - curare il drenaggio e ricorrere a varietà poco suscettibili.

La lotta chimica e anch'essa a scopo preventivo e si esegue in due momenti: - AUTUNNO: si fanno due trattamenti; il primo all'inizio della caduta delle foglie, ed il secondo dopo che sono cadute circa il 50 - 70% delle foglie; - PRIMAVERA: si fanno due trattamenti; il primo a i bottoni rosa e il secondo a fine fioritura.

I prodotti da utilizzare sono: - Ditianon, eventualmente miscelato con Tiofanate - metile; -Tebuconazolo o Difenoconazolo, possibilmente miscelati con prodotti di contatto (es. Ziram o Captano).

Ciclo biologico

Il Fusicocco sverna in due modi: - come corpo fruttifero (picnidio); - come micelio a livello dei cancri o comunque nei tessuti legnosi infetti.

L'infezione si realizza attraverso le ferite da taglio (potatura), da eventi meteorologici (vento, grandine), da agenti animali (insetti) e attraverso microlesioni prodotte dal distacco delle foglie e dei frutti. I periodi ideali di infezione sono l'autunno e la primavera in corrispondenza di periodi umidi e piovosi con temperature non troppo basse. Gli elementi infettanti sono i conidi (agamici) che sono prodotti: - da rami conidiofori dentro i picnidi; - direttamente dal micelio. I conidi in presenza di ferite e di un velo d'acqua germinano ed entrano nei tessuti iniziando l'infezione.