Fitopatologie

Tripide degli agrumi e delle serre (Heliothrips haemorrhoidalis)

Identificazione dei sintomi

E' un Tripide di colore nero, con gli ultimi due segmenti addominali bruno rossicci; è dotato di ali strette e frangiate. Le neanidi sono di colore giallognolo. E' una specie polifaga che si è adattata ai climi caldi; vive prevalentemente nella pagina inferiore delle foglie. Il danno si manifesta sulle foglie, sui frutti, mentre su alcune piante da fiore colpisce anche i fiori. Il danno è determinato dalle punture trofiche e dagli escrementi puntiformi e nerastri; sulle foglie si manifesta con argentatura del lembo, necrosi e successiva filloptosi. Sui frutti, soprattutto nel limone, provoca una rugginosità; questa assume colore biancastro sui frutti maturi, mentre di colore marroncino sui frutti verdi.

Lotta

La lotta è di tipo chimico e agronomico; queste seguono i criteri della lotta guidata. La lotta agronomica consiste in pratiche di potatura che evitano il ristagno di umidità che favoriscono la pullulazione del Tripide. In caso di forti infestazioni si ricorre alla lotta chimica. I trattamenti vengono effettuati in primavera e in autunno. Gli interventi sono stabiliti qualora ci sia il 5 - 10% di foglie infestate (4 germogli per pianta) ed il 2 - 3% sui frutticini infestati (20 frutti per pianta). I prodotti da utilizzare sono: - Acrinatrina; - Imidacloprid; - Dimetoato; - Azinfos-metile; - Fenitrotion; - Piretroidi.

Ciclo biologico

Il Tripide degli Agrumi negli ambienti meridionali e nelle serre, rimane attivo anche durante il periodo invernale. Negli ambienti più freddi sverna come adulto. In primavera le femmine originano una serie di generazioni che rimangono sulla vegetazione fino all'autunno. Le uova vengono infisse nella pagina inferiore della foglia; le punture di ovideposizione vengono ricoperte da goccioline di escrementi nerastri che imbrattano la vegetazione. Le temperature di circa 25° C, elevata umidità, favoriscono l'infestazione. A seconda degli ambienti il Tripide può generare 6-7 generazioni all'anno.