Fitopatologie

Tarlo vespa del pioppo (Paranthrene tabaniformis)

Identificazione dei sintomi

Il nome deriva dalla somiglianza degli adulti con gli Imenotteri Vespoidei. Gli adulti sono farfalle con il corpo di colore nerastro; l'addome presenta fasce anulari giallastre con un ciuffo di peli nella parte distale; le ali anteriori sono ricoperte di deboli squame brunastre mentre le ali posteriori sono completamente trasparenti. Le larve sono biancastre con il capo brunastro-rossiccio. Il danno è determinato dagli stadi larvali che scavano gallerie nella zona midollare tuttavia il danno si manifesta anche sui rami e sulle giovani branchette. L'attacco è evidente perché la pianta, in corrispondenza del punto di entrata della larva, reagisce con un tipico rigonfiamento.

Descrizione dei danni arrecati

Si possono utilizzare trappole di monitoraggio con ferormone sessuale installate verso la metà di maggio. La soglia di intervento corrisponde a 10 - 15 adulti catturati per trappola per settimana. I prodotti da utilizzare sono Fentoato, Fosfamidone, Azinfos - metile; bisogna evitare però trattamenti troppo precoci infatti vengono eseguiti con cadenza di 10 - 15 giorni l'uno dall'altro. La lotta biologica è ancora in fase sperimentale, i nemici naturali sono: - la Leskia Aurea (Dittero Larvevolide); - il Bracon Fulvus, l'Ephialtes Abbreviatus (Imenotteri); - uccelli (Es. Picchio).

Ciclo biologico

Completa il suo ciclo di sviluppo in uno o due anni, pertanto sverna allo stadio di larva dentro le gallerie scavate nel legno. Il periodo di sfarfallamento è piuttosto ampio: inizia a maggio e prosegue fino a fine luglio. Gli adulti si accoppiano ed ovidepongono alla base delle foglie, sui germogli o nelle screpolature della scorza; dopo circa una settimana nascono le larve. Questo insetto, a causa del ampio periodo di sfarfallamento, compie una sola generazione in uno o in due anni.