• Acervulo

    Fruttificazione agamica tipica dei funghi appartenenti all'ordine Melanconiales, costruita da un complesso di ife e di conidi a forma di cuscinetto, erompenti dalla superficie del tessuto vegetale parassitario.

  • Adesivante

    Coformulante adibito a migliorare l'aderenza di un fitofarmaco.

  • Adesivit

    Capacità del fitofarmaco di aderire alla superficie vegetale.

  • Aerosol

    Dispersione di un gas di goccioline di diametro 0,1 - 5 micron.

  • Agente biotico

    Organismo vivente responsabile di una alterazione.

  • Allessatura

    Imbrunimento e rammollimento dei tessuti vegetali verdi come se fossero stati scottati nell'acqua. È spesso conseguenza di una gelata.

  • Ampelopatia

    Malattia che interessa la vite.

  • Andamento acropeto

    Sviluppo di una malattia cui i sintomi compaiono prima sulle parti più basse e successivamente su quelle più basse della pianta.

  • Andamento basipeto

    Sviluppo di una malattia i cui sintomi compaiono prima sulle parti più alte e successivamente su quelle più basse della pianta.

  • Antagonismo

    Relazione tra differenti organismi nella quale l'antagonista riduce la crescita o rende meno infettivo il patogeno. Si può esplicare per antibiosi, competizione, iperparassitismo e induzione di resistenza.

  • Anteridio

    Elemento maschile di riproduzione sessuatatipico degli Oomiceti dalla cui unione con l'oogonio si origina l'oospora.

  • Antibiosi

    Inibizione della crescita di un microrganismo da parte di sostanze antibiotiche prodotte da un altro microrganismo.

  • Antibiotico

    Una sostanza prodotta da un microrganismo capace di inibire la crescita di un altro microrganismo o di ucciderlo.

  • Anticrittigamico

    Lo stesso che fungicida.

  • Antigene

    Una sostanza, generalmente proteica o polisaccaridica, che quando iniettata in un corpo di un animale induce la formazione nel sangue di proteine (anticorpi) che reagiscono specificamente con l'antigene. La reazione può essere osservata in vitro come precipitazione, agglutinazione, ecc.

  • Antiparassitario

    Termine generico indicante una sostanza impiegata contro i parassiti delle piante.

  • Antisiero

    Siero contenente anticorpi.

  • Antisporulante

    Una sostanza che previene o riduce la produzione di spore senza uccidere il fungo.

  • Antracnosi

    Indica il tipo di lesioni subrotondeggianti, leggermente infossate, che al centro presentano le fruttificazioni conide (acervuli) di Deuteromiceti quali Colletotrichum spp e Gloeosporium spp.

  • Apoplessia

    Morte improvvisa della pianta. Detto anche colpo apoplettico.

  • Apotecio

    Corpo fruttifero a coppa portante sulla superficie gli aschi.

  • Appressorio

    Organo di aderenza del fungo patogeno al substrato ospite dal quale parte la penetrazione.

  • Argentatura

    Vedi piombatura.

  • Arrotondamento fogliare

    Arrotondamento della lamina fogliare attorno e parallelamente alla nervatura principale.

  • Asco

    Sporangio tubulare rappresentante la struttura di riproduzione sessuata degli ascomoceti. Al suo interno sono contenute, generalmente in numero di otto, le ascospore. Gli aschi si trovano solitamente riunii in corpi fruttiferi.

  • Ascocarpo

    Corpo fruttifero degli ascomicete.

  • Ascomiceti

    Classe di funghi caratterizzati dalla presenza delle ascospore aploidi, prodotte per via sessuata contenute nell'asco.

  • Ascospora

    Spora che si origina all'interno di un asco.

  • Atomizzatore

    Macchina irroratrice nella quale nella quale la frantumazione della vena liquida avviene principalmente per mezzo di una corrente d'aria.

  • Attivit curativa

    Attività che viene esercitata dai fungicidi durante il periodo di incubazione della malattia.

  • Attivit eradicante

    Attività che viene esercitata dai fungicidi dopo la fase di evasione del patogeno. La distinzione tra eradicante e curativo non è comunque da tutti accettata.

  • Attivit preventiva

    Attività che viene esercitata dai fungicidi di copertura prima che il patogeno inizi il processo infettivo.

  • Austorio

    Organo miceliare adibito all'assorbimento del materiale nutritizio dai tessuti ospiti.

  • Autolisi

    Processo nel quale un microrganismo subisce una autodissoluzione.

  • Autotrofo

    Organismo capace di utilizzare sostanze inorganiche per la nutrizione. Contrario: eterotrofo.

  • Auxine

    Sostanze regolatrici della crescita nelle piante capaci di indurre l'estensione cellulare.

  • Avirulento

    Variabile di una specie patogenaincapace di causare gravi malattie.

  • Avvizzimento

    Stato irreversibile di appassimento della vegetazione destinato a concludersi con il disseccamento e la morte della parte colpita.

  • Bagnante

    Sostanza aggiunta ad un fitofarmaco per abbassare la tensione superficiale del liquido di distribuzione che può così coprire uniformemente la superficie da trattare.

  • Barriera cicatrizzante

    Stato di protezione prodotto dalle piante al fine di isolare i tessuti lesionati da patogeni.

  • Basidio

    Struttura della riproduzione sessuata dei basidiomiceti a forma di clava portante esternamente, per lo più in numero di quattro, le basidiospore. Può essere: settato trasversalmente, longitudinalmente oppure non settato.

  • Basidiomiceti

    Classe di funghi aventi come elemento distintivo il basidio.

  • Basidiospora

    Spora diploide prodotta dal basidio per via sessuata.

  • Batteri

    Microrganismi unicellulari dotati di parete ed organizzazione citoplastica più semplice di quella di animali e piante (mancano mitocondri, cloroplasti e nucleo). I batteri fitopatogeni colonizzano gli spazi intercellulari dei tessuti e possono penertarvi solo attraverso punti in cui le naturali barriere di protezione delle piante si intessimpono (stomi, idatodi, lenticelle, nettarii, stigmi e ferite) .

  • Batteriocina

    Proteina antibatterica altamente specifica prodotta da certi batteri e attiva soprattutto contro gli altri ceppi della stessa specie.

  • Batteriofago

    Vedi fago.

  • Biotipo

    Complesso di individui con identico patrimonio genetico. In patologia vegetale il termine viene usato spesso per indicare una razza fisiologica, anche se è più corretto considerare il biotipo come una sottorazza.

  • Breakdown

    Fallimento del controllo di un'avversità, spesso dovuto alla comparsa di ceppi residenti, con conseguente scoppio epidemico della stessa.

  • Callo

    Tessuto parenchimatico di origine cambiale che si forma in risposta a ferite o infezioni di patogeni.

  • Cambio

    Zona del fascio vascolare del fusto, le cui cellule, di natura meristematica, per successive segmentazioni danno origine a legno internamente e a libro esternamente.

  • Camera ipostomatica

    Minuscola cavità situata subito al di sotto dell'apertura stomatica.

  • Camera stilare

    Parte del frutto che collega la fossa calicina con le logge ovariche contenenti semi.

  • Cancro

    Lesione localizzata, solitamente in organi legnosi, consiste in un'area depressa ben delimitata in cui si osservano alterazioni dei tessuti (fessurazioni, imbrunimenti, flussi gommosi o resinosi) a cui possono far seguito dei processi iperplastici a carico dei tessuti contigui.

  • Carbone

    Sintomo caratterizzato dalla produzione di masse di spore (clamidospore) dall'aspetto fuligginoso. È causato da funghi dell'ordine delle Ustilaginales.

  • Carie

    Disfacimento dei tessuti legnosi, operata da funghi lignicoli, che alla fine si riducono ad una massa polverulenta. Un diverso significato assume la carie nel grano causata dal fungo ustilaginale Tilletia pps nella quale le false cariossidi risultano costruite da un involucro contenente una polvere nerastra (clamidospore) con intenso odore di pesce fradicio.

  • Carpoforo

    Corpo fruttifero di basidiomiceti e ascomiceti di dimensioni generalmente macroscopiche e di forma assai varia: coppa, mensola, ombrello, mazza ti tamburo, ecc.

  • Ceppo

    1) Gruppo di isolati simili; 2) Discendenti da un singolo isolamento in coltura pura; 3) Cultura di batteri con significato corrispondente alla cultivar in quanto avente delle caratteristiche di interesse economico; 4) ceppo biologico, vedi razza fisiologica (= razza biologica).

  • Cirri

    Ammassi di conidi, prodotti sotto forma di filamenti arricciati, che fuoriescono dall'ostiolo dei picnidi.

  • Citochinine

    sostanze di crescita di origine vegetale usate spesso per promuovere la divisione cellulare di calli in coltura artificiale.

  • Citotropico

    Si riferisce a sostanza in grado di penetrare i tessuti vegetali senza successivamente entrare in circolo.

  • Clamidospora

    Porzione apicale o intercalare del micelio trasformata in organo rotondeggiante a parete ispessita con funzione di perpetuazione

  • Cleistotecio

    Corpo fruttifero di forma rotondeggiante, privo di ostiolo, che a maturità libera gli aschi e le ascospore attraverso una spaccatura irregolare della parete. È caratteristico delle Erysiphales, patogeni che causano i cosiddetti mal bianchi o oidii.

  • Clone

    Soggetto derivato dalla moltiplicazione agamica e per tanto dotato delle stesse caratteristiche genetiche del soggetto dal quale deriva.

  • Clorosi

    stato di alterazione delle foglie che si manifesta con una perdita di identità della tipica colorazione verde.

  • Coformulante

    Sostanza aggiunta al principio attivo di un fitofarmaco per renderlo più facilmente manipolabile o per conferirli certe qualità. Possono essere: inerti, solventi, disperdenti, sospesivanti, emulsionanti, bagnanti e adesivanti. Molti di essi sono pure coadiuvanti, cioè migliorano le proprietà del principio attivo.

  • Colatura

    Arresto di sviluppo dell'ovario per aborto del fiore non fecondato con frequente cascola dello stesso.

  • Colletto

    Parte di transizione tra radice e fusto.

  • Competizione

    Tipo di antagonismo derivante dalla sottrazione, da parte dell'antagonista, di elementi fondamentali per la sopravvivenza del patogeno, come nutrienti, ossigeno e spazio.

  • Concentrazione efficace c.e. 50

    Concentrazione di una sostanza necessaria per ottenere l'effetto stabilito, ad esempio, riduzione di crescita, nel 50% della popolazione in esame.

  • Concia

    Trattamento del seme con fitofarmaci per proteggere le plantule nei primi stadi di sviluppo.

  • Conidiagio

    Vedi sporagio.

  • Conidio

    Elemento della riduzione agamica presente in molti diversi gruppi di funghi (ascomiceti, Basidiomiceti, Deuteromiceti) prodotto in genere all'apice di particolari ife.

  • Conidioforo

    Ifa fertile in grado di produrre conidi.

  • Coremio

    struttura tipica dei deuteromiceti ifali costituita da fascetti di conidiofori che portano all'apice i conidi uniti in una sorta di goccia mucillaginosa.

  • Corpo fruttifero

    Struttura tipica di molti funghi contenente gli organi della riproduzione. Vedi carpofaro.

  • Crittogame

    Organismi vegetali quali i funghi caratterizzati da organi di riproduzione non appariscenti.

  • Cultivar

    Varietà coltivata.

  • Cuticola

    Sostanza di natura cerosa che ricopre la superficie esterna dei tessuti vegetali quali le foglie svolgendo una funzione protettiva (soprattutto antitrasparente).

  • Demziace

    Famiglia appartenente all'ordine dei Deuteromiceti ifali, caratterizzata da conidiofori e conidi liberi di colore scuro. Vi appartengono generi quali Alternaria e Fusicladium.

  • Dionico

    Comportamento di un organismo che svolge il suo ciclo su due specie di piante ospiti, come ad esempio, le ruggini.

  • Distale

    Si dice di un organo che si trova lontano rispetto alla parte centrale dell'organismo a cui appartiene.

  • Dose

    1) Quantità di fitofarmaco applicata per individuo, per unità di superficie, per volume o per peso. 2) Quantità di patogeno usato per l'inoculo di ospiti viventi. Vedi anche DE 50 e DL 50.

  • Dose efficace d.e. 50

    Dose di una sostanza richiesta per ottenere un certo effetto nel 50% della popolazione in esame espressa in mg di sostanza per kg di peso dell'organismo test.

  • Dose letale d.l. 50

    Valore riferito alla tossicità acuta di un principio attivo che esprime la dose letale per il 50% della popolazione test in mg di p.a. per kg di peso animale (generalmente ratti).

  • Drupacee

    Raggruppamento di piante caratterizzato dalla produzione di un frutto carnoso, con nocciolo contenente il seme, denominato drupa (pesco, albicocco, susino, ciliegio, mandorlo ecc., ......).

  • Echinulato

    Aspetto della membrana esterna di una spora quando risulta ricoperta di sporgenze acute molto piccole.

  • Ecidio

    Corpo fruttifero dei funghi basidiomiceti uredinali, dapprima immerso nei tessuti della pianta ospite e poi erompente, a forma di coppa per liberare le eccidiospore.

  • Ecidiospore

    Spore binucleate prodotte in catenella dagli ecidi. Germinano su un ospite diverso da quello su cui sono state prodotte.

  • Ectofita

    Che vive sulla superficie esterna di un organismo. Ad esempio, gli oidii.

  • Edema

    Termine usato in fitopatologia per esprimere un processo patologico di natura ipretrofica, per lo più localizzato nei tessuti corticali dei rami e delle radici, che origina intumescenze localizzate.

  • Elisa

    Test sierologico usato per la diagnosi e il dosaggio di patogeni.

  • Emiparassita

    In patologia vegetale si intendono sia i parassiti facoltativi che quei parassiti i quali, per modalità o sede di insediamento, non ledono gravemente l'ospite.

  • Emulsionante

    Sostanza aggiunta al fitofarmaco per rendere stabile la dispersione di composti non solubili in acqua.

  • Enazioni

    Omeoplasie crestiformi presentatisi come proliferazioni a forma di creste localizzate spesso in corrispondenza delle nervature fogliari.

  • Endemia

    Malattia a diffusione sporadica permanentemente stabilita in una certa area e non tale da costituire un grave pericolo per la sopravvivenza della specie ospite. Contrario: epidemia.

  • Endocarpo

    Parte più tenera del frutto. In una drupacea è rappresentato dal nocciolo legnoso, in una pomacea dal "torsolo".

  • Endoterapico

    Sostanza capace di curare una malattia agendo all'interno dei tessuti vegetali.

  • Epicarpo

    Parte più esterna del frutto (la "buccia").

  • Epidemia

    Malattia che assume, in un determinato luogo, il carattere di un'affezione di massa tendente alla distruzione della popolazione a causa di un suo temporaneo ed esteso incremento. Contrario: endemia.

  • Epidemiologia

    Studio del ritmo con cui si manifestano le malattie e delle condizioni che favoriscono od ostacolano il loro sviluppo.

  • Epidermide

    Tessuto superficiale che riveste, con funzioni protettive, il corpo della pianta e costituito in genere da un solo strato di cellule.

  • Epifita

    Vegetale o microrganismo vivente su una pianta con la quale stabilisce rapporti non parassitici.

  • Epigeo

    Parte di un organismo vegetale vivente fuori dal terreno.

  • Epinastia

    Ripiegamento verso il basso del picciolo tale per cui l'angolo tra la sua base ed il ramo diventa ottuso. Picciolo e lamina fogliare rimangono comunque turgidi.

  • Episporio

    Membrana esterna di una spora.

  • Erysiphales

    Ordine dei funghi Ascomiteci caratterizzato, sotto l'aspetto fitopatologico, dalla formazione di un rivestimento biancastro polveroso sulla superficie degli organi infetti. Come corpi fruttiferi formano dei cleisoteci.

  • Essudato

    Sostanza che fuoriesce dai tessuti vegetali attraversandoli per diffusione senza passare attraverso delle aperture. Rappresenta spesso la fase di evasione di un batterio fitopatogeno.

  • Eteroico

    Che compie il suo ciclo vitale su specie ospiti diverse.

  • Eterotrofo

    Organismo che necessita di sostanze organiche per la propria nutrizione. Contrario: autotrofo.

  • Evasione

    Fase di sviluppo di una malattia che consiste nella liberazione di propabuli da parte del patogeno che può così disseminarsi nell'ambiente.

  • Eziolamento

    Diminuzione della normale colorazione verde in seguito alla crescita della pianta in ambienti con insufficiente illuminazione. Il fenomeno è in genere reversibile.

  • Eziologia

    Studio del meccanismo di sviluppo e di diffusione delle malattie.

  • Fago

    Virus parassita di batteri.

  • Fasciazione

    Appiattimento che assumono organi cilindrici quali rami, peduncoli e radici. Un tipo particolare è la plastomania con appiattimenti incompleti, cioè meno pronunciato in certi punti.

  • Ficomiceti

    Classe di funghi (secondo una classificazione ormai superata) caratterizzata da ife generalmente non settate, di calibro molto irregolare, polinucleate. Questi miceti differenziano elementi di riproduzione sia agamici che sessuati (caratteristica comune è la produzione di zoospore). Particolarmente importante l'ordine delle Perono sporales. Vedi Peronosporaceae.

  • Fillodia

    Sostituzione di elementi fiorali da parte di strutture fogliari.

  • Filloptosi

    Caduta delle foglie.

  • Fisiopatia

    Vedi malattia.

  • Fitness

    Capacità di un organismo di adattarsi all'ambiente e quindi di riprodursi.

  • Fitoalessine

    Sostanza che inibiscono la crescita di certi microrganismi prodotte dalle piante in risposta a stimoli chimici, fisici e biologici.

  • Fitofarmaco

    Preparato chimico destinato a combattere le avversità delle piante: fungicida, insetticida, erbicida, acaricida, nematocida, ecc.

  • Fitoiatria

    Disciplina che si occupa della difesa delle piante dalle loro avversità.

  • Fitopatia

    Malattia delle piante.

  • Fitopatogeno

    Microrganismo capace di provocare uno stato morboso sulle piante.

  • Fitotossico

    Composto in grado di provocare una alterazione a carico di una pianta. A volte risultano tali anche i fitofarmaci se non applicati correttamente.

  • Floema

    tessuto vegetale di fusto, rami e radici, chiamato anche libro adibito al trasporto della linfa elaborata, dalle foglie a tutte le altre le parti della pianta, per mezzo deì tubi cribrosi.

  • Forma agamica

    In micologia si intende quello stadio dell'organismo, in particolare fungino, caratterizzato da riproduzione asessuata.

  • Forma gamica

    Si intende quello stadio dell'organismo, in particolare fungino caratterizzato da riproduzione sessuata.

  • Forma imperfetta

    Vedi forma agamica

  • Forma perfetta

    Vedi forma gamica

  • Forma specialis

    Un taxon caratterizzato dal punto di vista fisiologico (specialmente adattamento all'ospite), ma poco o niente sotto il punto di vista morfologico.

  • Formulazione

    Caratteristica dei fitofarmaci che possono presentarsi sotto forma di: polveri secche, granuli, polveri bagnabili (WP o PB), polveri solubili, granuli idrodisperdibili (WDG o GD), compresse effervescenti, sacchetti idrosolubili, liquidi solubili, liquidi emulsionabili (soluzioni, emulsioni), sospensioni concentrate (pasta o flowable), aerosol, fumogeni.

  • Fumaggine

    Termine usato per indicare delle strutture di natura crittogamica, di aspetto fuligginoso che ricoprono la superficie di organi epigei… in genere si sviluppano utilizzando come substrato nutritivo la melata.

  • Fumigante

    Sostanza tossica (insetticida, fungicida, nematocida, ecc.) usata sotto forma di gas.

  • Funghi

    Organismi eterotrofi dotati di tallo unicellulari, di plasmodio o, più tipicamente, di micelio. Si riproducono per divisione o mediante vari tipi di spore gamiche e agamiche.

  • Funghi inperfetti

    Vedi Deuteromiceti.

  • Fungicida

    Sostanza attiva in grado di provocare la morte della cellula fungina. Quelli in commercio contengono oltre al fungicida vero e proprio (principio attivo) anche sostanze conformulanti (inerti, solventi, emulsionanti, bagnanti, adesivanti).

  • Fungistatico

    Una sostanza capace di arrestare la crescita di un fungo senza ucciderlo.

  • Galla

    Una proliferazione tissutale localizzata che produce un'escrescenza, avente in genere una forma caratteristica, risultante come risposta all'azione di patogeni o insetti.

  • Gamete

    Cellula propria degli organismi a riproduzione sessuata che, per fusione con un altro gamete di sesso opposto, da luogo allo zigote dal quale si origina un nuovo individuo.

  • Genere

    Entità sistematica raggruppante specie affini.

  • Genoma

    Il set completo di materiale genetico di un organismo che si esplica nel suo potenziale ereditario. La sua interazione con l'ambiente genera il fenotipo.

  • Gibberelline

    Serie di sostanze, simili all'acido gibberellico, classificate tra i regolatori di crescita. Sono dotate di ampio spettro di attività che va dalla promozione dello sviluppo di un germoglio, alla crescita partenocapica dei frutti, alla induzione della fioritura e alla interruzione della dormienza dei semi e organi vegetali.

  • Gommosi

    Termine generico con quale si indica un processo patologico tipico di molte piante e consistente nella secrezione di sostanze mucillaginose da lesioni di qualsiasi natura presenti lungo il fusto o i rami.

  • Gradiente di malattia

    Variazione dell'incidenza di malattia con la distanza dalla sorgente di infezione; può essere descritta da una funzione matematica.

  • Grappolo

    Infiorescenza formata da un'asse allungato che porta i fiori su ramificazioni.

  • Helotiales

    Ordine di ascomiceti caratterizzati da aschi inopercolati e da corpi fruttiferi a coppa (apotecio). Comprende importanti parassiti quali: Monilinea fructigena e Scerotinia fuckeliana.

  • Ialino

    Che ha l'aspetto e la trasparenza del vetro.

  • Ibernamento o ibernazione

    Stato di vita rallentato che consente all'organismo il superamento dei mesi invernali o di condizioni ambientali avverse.

  • Idropico

    Alterazione di un tessuto vegetale caratterizzato da una colorazione più intensa di quella circostante dovuta ad un accumulo di liquidi negli spazi intercellulari.

  • Ifali

    Ordine di funghi, appartenenti alla classe dei Deuteromiceti, caratterizzati da fruttificazioni costituite da rami conidioferi liberi superficiali in quanto manca il corpo fruttifero. I conidi possono essere riuniti in sporodochi e poremi, oppure possono essere liberi (Dematiaceae e Mucedinaceae). Vi appartengono importanti generi quali: Oidium, Monilia, Fusicladium, Alternaria, Botrytis, Fusarium, Graphium, ecc.

  • Ife

    Elementi filamentosi costituenti la parte vegetativa del tallo fungino il cui insieme forma il micelio. Caratteristica preminente è la presenza o meno di pareti trasversali (setti).

  • Imenio

    Strato fertile del corpo fruttifero in cui si trovano aschi o basidi frammisti ad ife sterili (parafisi).

  • Immunit

    Capacità di un organismo che li permette di non essere infettato da un patogeno. De notare che una pianta infettata che non presenta sintomi può essere resistente o tollerante, ma non è comunque immune.

  • Immunofluorescenza

    Saggio sia enologico che prevede l'osservazione dei preparati al microscopio a fluorescenza.

  • Impallinatura

    Vedi vaiolatura.

  • In vitro

    Letteralmente "in vetro", viene usato frequentemente per indicare prove sperimentali condotte in laboratorio e non in condizioni naturali.

  • In vivo

    Comunemente il termine viene usato in contrapposizione alla dizzione in vitro per indicare una crescita in condizioni naturali.

  • Incubazione

    Fase di sviluppo di un patogeno compresa tra l'inoculo e la comparsa dei primi sintomi della malattia (evasione).

  • Induzione di resistenza

    Nell'antagonismo consiste nell'attivazione di risposte di difesa, fisiche o chimiche, all'interno della pianta ospite da parte di un'antagonista.

  • Infettato

    Contenente un organismo che ha stabilito una relazione di parassitismo. Una pianta infetta viene usualmente detta malata solo quando i sintomi diventano evidenti.

  • Infezione

    Processo di origine biotica che implica l'ingresso di un organismo patogeno in un ospite con il conseguente instaurarsi di un rapporto, permanente o temporaneo, di tipo parassitario.

  • Infezione latente

    Una infezione cronica nella quale sintomi non sono evidenti.

  • Inoculare

    Somministrare l'inoculo ad un ospite o ad un mezzo di coltura con il preciso intendo di farlo sviluppare.

  • Inoculazione

    Fase iniziale di una malattia urante la quale il patogeno penetra e si stabilizza sull'ospite contraendo rapporti stabili.

  • Inoculo

    Materiale potenziale infettivo che contiene particelle viventi del patogeno. L'inoculo primario è quello che induce la malattia all'inizio, mentre l'inoculo secondario si origina della popolazione ospite contaminata causando la diffusione del patogeno.

  • Intervallo di sicurezza

    Numero di giorni che devono trascorrere tra l'ultimo trattamento e la raccolta.

  • Invaiatura

    Fase iniziale della maturazione dei frutti o degli acini, contraddistinta da un cambiamento del colore che dal verde va gradualmente verso il colore proprio di ciascun frutto.

  • Iperparassitismo

    Parassita che ne parassitizza un altro. Nel fenomeno dell'antagonismo è dovuto alla capacità di un microrganismo di nutrirsi di un altro per mezzo di penetrazioni ifali, avvolgimento o lisi.

  • Iperplasia

    Sviluppo eccessivo di un organo a seguito dell'aumento del numero delle cellule costituenti l'organo stesso. Contrario: ipertrofia.

  • Ipersensibilit

    Reazione violenta di un organismo all'attacco di un patogeno consistente nella rapida morte dei tessuti invasi al fine di prevenire la diffusione dell'infezione.

  • Ipertrofia

    Sviluppo abnorme di un organo a seguito della maggiore dimensione delle cellule che lo compongono.

  • Ipogeo

    Parte di un organismo vegetale vivente nel terreno.

  • Ipoplasia

    Sviluppo ridotto di un organo a seguito di una diminuzione del numero delle cellule che lo compongono.

  • Iportofia

    Sviluppo ridotto di un organo a seguito della minore grandezza delle cellule che lo compongono.

  • Isolamento

    Processo di separazione di un microrganismo dal substrato o dall'ospite al fine di ottenere una coltura pura.

  • Isolato

    Microrganismo separato dall'ospite o dal substrato ed allevato in coltura pura.

  • Lamelle

    Pieghe sottili, disposte radialmente nella parte inferiore del cappello di alcuni funghi basidiomiceti, portanti le ife fertili.

  • Legno

    Vedi xilema.

  • Lenticelle

    Strutture presenti lungo i fusti, i rami e le radici delle piante adibite agli scambi gassosi tra l'interno della pianta e l'atmosfera.

  • Libro

    Vedi floema.

  • Lotta biologica

    Metodo di lotta alle avversità delle piante che sfrutta ogni tipo di interazione biologica tra organismi di vario livello, come ad esempio, l'uso di nemici naturali degli insetti (ausiliari), la resistenza e la rotazione delle colture o l'utilizzo di antagonisti dei patogeni.

  • Lotta integrata

    Uso complementare dei metodi biologici e chimici di lotta alle avversità.

  • Mal bianco

    Vedi Erysiphales.

  • Malattia

    Termine generico indicante una alterazione a carico di un organismo vivente che provoca una deviazione dalle normali funzioni fisiologiche. È consigliabile usare tale termine per le alterazioni di origine biotica (funghi, batteri, virus), mentre per le alterazioni di origine abiotica (condizioni ambientali avverse, carenze nutritive) è da preferirsi il termine fisiopatia (disorder).

  • Marciume

    Disfacimento del tessuto vegetale a seguito dell'azione di funghi o batteri spesso patogeni. Può essere secco (dry rot) o umido (wet rot). Tipico quello causato da Monilinia (brown rot).

  • Melanconiali

    Ordine di funghi appartenenti alla classe dei Deuteromiceti, caratterizzati dall'avere come organo di fruttificazione gamica l'acervulo. Comprende generi quali: Colletotrichum, Gloeosporium, Cloryneum e Cylindrosporium.

  • Melata

    Sostanza zuccherina secreta dalle piante o da insetti fitomizi formante spesso un substrato di crescita per crittogame agenti di fumaggine.

  • Meristema

    Vedi tessuto merismatico.

  • Mesocarpo

    Strato parenchimatico dei frutti compreso tra l'epicarpo e l'endocarpo.

  • Mesofillo

    Parte della foglia, situata tra l'epidermide superiore e quella inferiore, costituita dal tessuto a palizzata e dal parenchima lacunoso.

  • Metagenesi

    Fenomeno per cui nella riproduzione di alcuni organismi inferiori, tra cui i funghi, si alternano due generazioni successive: una agamica e una sessuata.

  • Micelio

    Intreccio di ife capaci di svolgere le funzioni fondamentali per la vita del fungo.

  • Micete

    Termine usato come sinonimo di fungo.

  • Micologia

    Scienza che studia i funghi.

  • Micoplasma

    Microrganismi dotati di membrana cellulare, ma non di parete per cui assumono un aspetto leomorfico. Sono i più piccoli organismi dotati sia di RNA sia di DNA e di ribosomi. Molte malattie originali attribuite ai virus sono ora conosciute per essere causate da microplasmi.

  • Micron

    Unità di misura corrispondente ad un millesimo (1/1000) di millimetro.

  • Microrganismo

    Termine generico indicante tutti gli esseri viventi invisibili ad occhio nudo.

  • Modello previsionale

    Funzione matematica in grado di rappresentare l'interazione tra ospite, patogeno e clima che permette di prevedere l'evoluzione del processo infettivo (ovviamente con le dovute approssimazioni).

  • Mosaico

    Decolorazione a chiazze, a cerchi, ad anello presenti sul parenchima fogliare in genere di origine virotica.

  • Mucillaggine

    Sostanza complessa di natura polisaccaridica diffusa nel mondo vegetale capace di assorbire e di trattenere grandi quantità di acqua.

  • Mummia

    Frutto di consistenza pressoché legnosa a seguito di un processo di marcescenza e di successiva disidratazione operata spesso da funghi patogeni. Rappresenta una fonte d'inoculo primaria. Tipiche quelle causate da Monillina sulle drupacee.

  • Nanismo

    Riduzione delle dimensioni di una pianta dipendente tanto da condizioni ambientali quanto da fenomeni infettivi per lo più di origine virale. A differenza della rosetta non ci sono alterazioni delle proporzioni tra le diverse parti della pianta.

  • Necrosi

    Alterazione irreversibile, che porta alla morte della cellula o del tessuto colpito, di natura patologica, fisica o fisiologica.

  • Necrotrofico

    Detto di fungo che uccide i tessuti colonizzati con conseguenti marciumi.

  • Nematodi

    Vasto Phylum di animali invertebrati a simmetria bilaterale con corpo vermiforme non suddiviso in segmenti e con sezione trasversale e circolare a cui appartengono molte specie dannose per la pianta.

  • Oidio

    Vedi Erysiphales.

  • Oogonio

    Elemento femminile di riproduzione sessuata tipico degli oomiceti dalla cui unione con l'anteridio si origina l'oospora.

  • Oomiceti

    Ordine di funghi tradizionalmente assegnato alla classe dei ficomiceti dotato di zoospore biflagellate e ife non settate. Secondo classificazioni più recenti tale ordinamento è stato innalzato al rango di classe (Oomycetes) appartenente alla suddivisione Mastigomycotina. Sono importanti perché comprendono l'ordine Peronosporales (Vedi Peronosporaceae) dove gli zoosporangi fungono spesso da conidi (l'intero sporangio germina senza liberazione di zoospore).

  • Oospora

    Sopra di origine gamica, munita di una grossa parete, derivante dalla funzione dell'anteridio con l'oogonio. Essa germina, previa meiosi, nei casi primitivi mediante liberazione di zoospore oppure, più frequentemente, con la formazione di un tubetto germinativo al cui apice può formarsi uno zoosporangio, ma può anche penetrare direttamente nei tessuti dell'ospite.

  • Ospite

    Una specie o un'intera popolazione suscettibile di essere infettata da un patogeno.

  • Ossidasi

    Gruppo di enzimi capaci di catalizzare i processi ossidativi.

  • P.a.

    Vedi principio attivo.

  • Parassita

    Organismo animale o vegetale che vive a spese di altri organismi.

  • Patogenicit

    Capacità, da parte di un agente infettivo, di provocare un'alterazione al termine di un processo di incubazione.

  • Patogeno

    Agente infettivo capace di penetrare, diffondersi e accrescersi a spese dei tessuti dell'ospite.

  • Patotipo

    Individuo della stessa specie che si differenzia per un diverso grado di patogeneticità nei riguardi di un certo ospite.

  • Pectina

    Sostanza presente nelle pareti cellulari di molte piante che funge da collante.

  • Periderma

    Tessuto sugheroso esterno alla corteccia.

  • Peritecio

    Corpo fruttifero dei funghi ascomiceti generalmente conformato a fiaschetto e provvisto di un'apertura (ostiolo) attraverso la quale escono le ascospore.

  • Peronosporacee

    Famiglia di funghi appartenenti alla classe degli oomiceti che comprende importanti parassiti quali: Plasmopara viticola, Phytophtora infestants, Pythium spp., ecc.

  • Persistenza di un virus

    Si riferisce al tempo in cui un virus rimane vitale all'interno del vettore (generalmente un insetto). Si distinguono virus non persistenti, semipersistenti e persistenti a seconda ce sopravvivano nel vettore rispettivamente per ore, giorni o settimane.

  • Perule

    Piccole squame che ricoprono e proteggono le gemme durante l'inverno.

  • Ph

    Simbolo con il quale in chimica si indica l'acidità o la basicità di una soluzione.

  • Picnidio

    Corpo fruttifero tipico dei funghi deuteromiceti sferossidali di forma tendenzialmente globosa nella cui cavità interna i formano i conidi (picnoconidi).

  • Picnidiospore

    Spore agamiche prodotte all'interno di un picnidio. Sono dette anche picnoconidi.

  • Piombatura

    Argentatura del lembo fogliare a seguito del distacco degli elementi istologici superficiali e successivo inserimento fra di essi di strati d'aria su cui la luce si rifrange.

  • Pistillo

    Apparato femminile del fiore costituito da una porzione basale (ovario) e da una parte filamentosa (stilo) che termina nella porzione superiore con lo stigma.

  • Plasmodio

    Consociazione di più cellule che si riuniscono formando una sola massa con tanti nuclei.

  • Polifagia

    Capacità di un individuo di vivere a spese di piante diverse.

  • Polimorfismo

    Fenomeno che porta individui della stessa specie ad assumere aspetti morfologici diversi.

  • Pollone

    Ramo proveniente da gemma avventizia che si sviluppa sulle radici, sul tronco e sui grossi rami di numerose specie arboree ad andamento assurgente e di rapido sviluppo.

  • Pomacee

    Raggruppamento caratterizzato dalla produzione di falsi frutti denominati pomi (melo, pero, cotogno).

  • Postulati di koch

    Sono necessari per provare la patogenecità di un organismo: 1) L'organismo sospetto deve essere costantemente associato con la malattia; 2) Deve essere isolato dall'ospite ed allevato in coltura pura; 3) Se inoculato in un ospite sano deve riprodurre i sintomi della malattia originale; 4) Lo stesso organismo deve essere reisolato dagli ospiti infettati sperimentalmente (l'ultimo postulato è stato aggiunto ai tre originali di Koch del 1883 da E.F.Smith nel 1905).

  • Potenziale dinoculo

    Il termine definisce la quantità disponibile, generalmente nel suolo, per l'infezione (misurato in base al numero di piante ospite che si infettano su una popolazione).

  • Ppm (parti oer milione)

    Espressione usata per esprimere la concentrazione di una soluzione. Corrispondente ad un mg /litro o ad un mg /kg.

  • Premicelio

    Tubulo germinativo che si prolunga dalla spora o dal conidio durante le fasi di germinazione.

  • Principio attivo, p.a.

    Un fitofarmaco è composto dal p.a., che è la parte dotata di azione tossica nei riguardi del patogeno, del fitofago o della malerba e da cofurmalanti.

  • Probasidio

    Organo preparatorio dal quale si sviluppa il basidio.

  • Profilassi

    Insieme dei mezzi atti a prevenire l'insorgere di una malattia.

  • Prossimale

    Si dice di un organo situato vicino alla parte centrale dell'organismo cui appartiene.

  • Protoplasma

    Materia fondamentale di cui è costituita ogni cellula vivente formata dal citoplasma e dal nucleo.

  • Pseudocdonidio

    Elemento riproduttivo simile al conidio.

  • Pseudosclerozi

    Aspetto simile ad uno sclerozio, ma con struttura poco complessa risultante dal semplice e disordinato addossamento di cellule a pareti ispessite. Tipici quelli formati da Rhizoctonia solani.

  • Pseudotecio

    Corpo fruttifero degli Ascomiceti (Loculomycetidae) molto simile al peritecio che si distingue da questo in quanto si costituisce all'interno di uno stoma preformato.

  • Pucciniacee

    Famiglia di funghi Basidiomiceti appartenenti all'ordine delle uredinali (ruggini) con teleutospore bicellulari peduncolate. Comprende specie con complessi cicli biologici eteroici ed una grande varietà di spore prodotte.

  • Pustola

    Piccola porzione della superficie di un vegetale sollevatasi a seguito dello sviluppo di un micelio o di una fruttificazione di un fungo. Tipiche quelle rugginose delle Uredinali.

  • Quiescente

    In fase di riposo.

  • Racemo

    Vedi grappolo.

  • Rachide

    Asse centrale del grappolo.

  • Racimoli

    Rametti laterali del grappolo della vite a loro volta ramificati nei pedicelli fiorali.

  • Razza fisiologica

    Gruppo di individui appartenenti alla stessa specie aventi in comune caratteristiche ben distinte.

  • Razza patogenetica

    Vedi patotipo.

  • Recettivit

    Predisposizione di una pianta ad una malattia.

  • Resistenza

    Abilità di un organismo nel resistere, diminuire o superare gli effetti di un fattore dannoso o patogenico.

  • Resistenza monogenica

    Capacità intrinseca di opporsi all'azione di un parassita legata ad un solo gene.

  • Resistenza orizzontale

    Resistenza che si esprime nei confronti di tutte le razze di un patogeno.

  • Resistenza poligenica

    Si differenzia dalla monogenica in quanto legata a più geni.

  • Resistenza verticale

    Resistenza che si esprime solo nei confronti di alcune razze di un patogeno. È pertanto una resistenza razza - specifica.

  • Riproduzione agamica

    È chiamata anche riproduzione asessuata in quanto si compie senza la produzione di particolari cellule sessuali (gameti).

  • Riproduzione sessuata

    È detta anche gamica in quanto il nuovo individuo trae origine dalla fusione di due gameti cioè cellule differenziate con il processo meiotico.

  • Ritidoma

    Tessuti che si accumulano alla periferia del fusto, in seguito alla formazione del sughero e si distaccano gradualmente.

  • Rizoma

    Fusto sotterraneo che cresce orizzontalmente portante gemme e radici. Tipici quelli di iris, viola e gramigna.

  • Rizomorfa

    Particolari aggregazioni di ife organizzate in grossi e lunghi cordoni atti alla diffusione del fungo. Sono ben note quelle del Basidiomicete agaricaceo Armillaria mellea.

  • Rosetta

    Tipo di accrescimento caratterizzato da un diminuito sviluppo degli internodi, con conseguente addossamento delle foglie che rimangono di dimensione normale.

  • Ruggine

    Malattia caratterizzata dalla formazione di pustole rugginose sulle foglie e sui germogli. È causata da funghi dell'ordine Uredinales.

  • Saprofita

    Organismo che si nutre di sostanze organiche in decomposizione.

  • Scabbia

    Lesione superficiale ad aspetto forforaceo - polveroso. Tipiche quelle sui tuberi di patata causate da funghi quali Acdtinomyces scabies e Spongospora subterranea.

  • Scamiciatura

    Termine usato per indicare comunemente la liberazione del frutticino dai residui fiorali.

  • Sclerozio

    Ammasso di ife, di forma tendenzialmente tondeggiante, dotato di particolare resistenza e capace di conservarsi vitale per lungo tempo anche in condizioni ambientali avverse.

  • Scolitidi

    Piccoli coleotteri della omonima famiglia che vivono scavando gallerie nel tronco e nei rami. Sono qui riportati perché capaci di trasmettere malattie quali la grafiosi dell'olmo.

  • Scopazzi

    Alterazioni delle piante, dovute sia ad infezioni virotiche che ad attacchi crittogamici, consistenti in un aumento delle ramificazioni primarie e secondarie che appaiono fortemente affastellate.

  • Sindrome

    Sintomo di sintomatologia.

  • Sintomatologia

    Complesso dei sintomi che caratterizzano uno stato patologico.

  • Sistemico

    Principio attivo in grado di penetrare nella pianta e muoversi all'interno di essa.

  • Slupatura

    Operazione di risanamento che consiste nell'allontanare tutte le parti di legno alterato fino a mettere allo scoperto i tessuti sani.

  • Slurry

    Miscela semifluida composta da particelle solide ed un liquido, generalmente acqua.

  • Soro

    Ricettacolo contenete le spore.

  • Sostanza antifungina

    Sostanza che riduce la germinazione delle spore fungine o la crescita ifale ad EC 50 non superiori a 100 mg/ml.

  • Specie

    Raggruppamento sistematico comprendente individui tra loro fecondi o con prole feconda, aventi caratteri simili.

  • Spettro di attivit

    Quadro complessivo dell'efficacia di un fitofarmaco nei confronti di diverse malattie.

  • Spora

    Elemento di riproduzione e dispersione di funghi che può essere di derivazione gamica o agamica assumente forme e disposizioni diverse.

  • Sporaggio

    Sacco contenente le spore fungine.

  • Sporangioforo

    Organo speciale destinato a portare gli sporagi.

  • Sporodochio

    Struttura tipica dei deuteromiceti ifali (es. Fusarium spp. E Tubercularia spp.) costituita da conidiofori riuniti in un ammasso cupoliforme.

  • Sporulazione

    Processo di riproduzione delle spore.

  • Spot

    Lesione di forma circolare dall'aspetto clorotico o necrotico.

  • Stame

    Parte maschile del fiore formata da una porzione filamentosa sulla quale è inserita l'antera.

  • Sterilzzazione

    Operazione, solitamente attuata con mezzi chimici o fisici, realizzata allo scopo di devitalizzare i microrganismi presenti nell'ambiente in cui si opera.

  • Stigma

    Porzione superiore del pistillo del fiore.

  • Stolone

    Fusto strisciante sul terreno dal quale prendono origine nuove piante. Tipici quelli della fragola.

  • Stoma

    Piccola apertura dell'epidermide delle foglie e degli altri organi verdi delle piante superiori, attraverso la quale hanno luogo gli scambi gassosi tra pianta ed ambiente.

  • Striatura

    Maculatura lineare clorotica decorrente in genere nel senso degli elementi fibro - vascolari.

  • Stroma

    Strato cellulare derivato dalla compenetrazione dei tessuti dell'ospite con le ife del fungo.

  • Substrato

    Materiale sul quale vive un microrganismo.

  • Substrato di coltura

    Substrato preparato per la crescita di microrganismi, o altre cellule viventi, in vitro.

  • Tacca

    Macchia generalmente incavata riscontrabile sulla superficie del vegetale.

  • Talea

    Parte di pianta (ramo, radice, germoglio, foglia) distaccata e utilizzata nella moltiplicazione per radicazione diretta.

  • Tallo

    Corpo vegetativo, caratteristico tra l'altro dei funghi uni o pluricellulari non differenziato in radici, fusto e foglie.

  • Tassonomia

    Scienza che presiede alla classificazione degli organismi viventi.

  • Teleutosoro

    Corpo fruttifero (soro) dei basidiomiceti uredinali nel quale vengono prodotte le teleutospore.

  • Teleutospora

    Tipo di spora bicellulare dotata di spessa parate tipica dei funghi basidiomiceti uredinali capaci di superare condizioni ambientali favorevoli.

  • Tempo di carenza

    Vedi intervallo di sicurezza.

  • Terapia

    Insieme di mezzi atti a combattere una malattia.

  • Termofila

    Organismo che predilige le alte temperature.

  • Tessuto meristematico

    È costituito da cellule indifferenziate capaci di moltiplicarsi per divisione. Si distinguono meristemi primari, che si trovano agli apici vegetativi di fusto, rami e radici che permettono l'accrescimento in lunghezza e meristemi secondari (cambio) che consentono l'accrescimento in spessore.

  • Tessuto parenchimatico

    È il più abbondante nelle parti molli della pianta ed è costituito da cellule vive fortemente vacuolizzate. Si distinguono vari tipi di parenchima: clorofilliano, di riserva, acquifero ed aerifero.

  • Tessuto vascolare

    È costituito da legno, che trasporta acqua a ioni e libro che trasporta sostanze organiche.

  • Testimone

    Soggetti non trattati o sottoposti ad un trattamento standard per essere comparati con quelli sottoposti a trattamenti sperimentali.

  • Tillosi

    Estroflessione parenchimatica che si genera attorno ai vasi legnosi e si insinua al loro interno attraverso le punteggiature provocandone avvolte l'occlusione.

  • Tomento

    Insieme di peli che ricoprono la superficie di alcuni organi vegetali.

  • Tossine

    Prodotti derivati dal metabolismo dei funghi patogeni che turbano la normalità delle funzioni delle piante ospiti.

  • Trachee

    Vasi aperti costituite da lunghe file di cellule tra loro comunicanti.

  • Tracheomicosi

    Malattia fungina nella quale il patogeno è più o meno confinato nelle trachee della pianta ospite.

  • Traslocazione

    Movimento di una sostanza all'interno di una pianta in senso acropeto (verso l'alto) o basipeto (verso il basso).

  • Traspiazione

    Funzione mediante la quale l'organismo vegetale elimina acqua con il principale intento di assorbire soluzione nutritiva dal suolo.

  • Tuberculariacee

    Famiglia appartenente all'ordine delle ifali con conidiofori fittamente ravvicinati in modo da formare dei cuscinetti compatti (sporodochi).

  • Tubolo germinativo

    Vedi premicelio.

  • Ubiquitario

    Organismo in grado di vivere ovunque.

  • Uncinatura

    Ripiegatura a forma di uncino come quella dei cleistoteci di Uncinula Necator.

  • Unicellulare

    Organismo costituito da una sola cellula.

  • Uredinali

    Ordine appartenente alla classe dei basidiomiceti, agenti di malattie note col nome di ruggine, aventi basidi settati di norma trasversalmente e con probasidio in forma di teleutospora. Sono inoltre caratterizzati dalla produzione di una grande varietà di spore (basidiospore, ecidiospore, uredospore e teleutospore) che si sviluppano in sequenza quasi sempre su ospiti diversi.

  • Uredosori

    Ricettacoli fruttiferi producenti le uredospore.

  • Uredospore

    Spore binucleate caratteristiche dei funghi uredinali alle quali è affidato il compito di diffondere la malattia nella stagione estiva.

  • Ustilaginali

    Ordine dei funghi basidiomiceti dotati di probasidio a forma di clamidospora e privi di corpi fruttiferi responsabili di quelle alterazioni che vanno sotto il nome di carboni e carie della spiga (Ustilago spp e Tilletia spp).

  • Vacuolo

    Cavità del citoplasma.

  • Vailatura

    Sintomo presente sulle foglie consistente in piccole lesioni necrotiche che causano il distacco della lamina con il conseguente formarsi di forellini (da qui il nome volgare di impallinatura).

  • Vercillo

    Complesso di elementi inseriti al medesimo livello attorno ad un asse.

  • Virescenza

    Formazione di clorofilla e conseguente comparsa del colore verde in parti normalmente non verdi con ad esempio il perianzio.

  • Viroide

    Agente patogeno dotato di un acido ribonucleico a basso peso molecolare, ma non di ribonucleproteine. Sono causati da agenti di questo tipo il Citrus exocortis e il Nasismo del crisantemo.

  • Virosi

    Infezione da parte di un virus o malattia da esso causato.

  • Virulento

    Fortemente patogenico.

  • Virulenza

    Espressione quantitativa della patogenicità.

  • Virus

    Organismo dotato di una capsula (capsidio) proteica che avvolge un acido nucleico (DNA o RNA) capace di replicarsi soltanto alle cellule dell'ospite. I virus circolativi sono quelli che vengono trasmessi da insetti fitomizi in quanto sopravvivono e a volte si moltiplicano (virus propagativi) nelle loro ghiandole salivari o nell'emolinfa. I virus persistenti sono quelli che rimangono attivi nei vettori per lunghi periodi, a volte per tutta la loro vita altre volte si trasmettono addirittura alla progenie. I virus non persistenti rimangono attivi per non più di qualche ora.

  • Xilema

    Tessuto adibito al sostegno e al trasporto ascendente dell'acqua e delle sostanze in essa disciolte (linfa grezza) per mezzo dei vasi conduttori (trachee e tracheidi).

  • plano (suffisso)

    Superficie di; microhabitat su. Usato in diverse combinazioni come rizoplano, spermoplano e filloplano in relazione a radici, semi e foglie rispettivamente.

  • sfera (suffisso)

    Vicino, nella regione di influenza di; microhabitat circostante. Usato in combinazioni quali ridosfera e spermosfera.