Neodryinus Typhlocybae View larger

NEODRYINUS TYPHLOCYBAE

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Neodryinus Typhlocybae

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Imenottero driinide specifico contro Metcalfa pruinosa

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Imenottero driinide specifico contro Metcalfa pruinosa

Imenottero driinide parassitoide specifico di forme giovanili di Metcalfa pruinosa, flatide che ha colonizzato l'Italia ed i Paesi vicini a partire dagli anni '80.

Avversità controllate:

  • Metcalfa pruinosa

Sono piccoli Imenotteri alati di colore nerastro (le ali della femmina mostrano delle strisce più chiare);le femmine sono di dimensioni maggiori rispetto ai maschi, esse infatti sono lunghe fino a 4-5 mm i maschi 3mm (dimorfismo sessuale). Le femmine presentano nella parte terminale delle zampe anteriori dei particolari processi mediante i quali afferrano gli stadi giovanili della Metcalfa che vengono così predati direttamente dagli adulti di questo imenottero parassitoide (comportamento di host-feeding).

La durata della vita degli adulti è variabile , nel maschio è molto breve (alcuni giorni), la femmina invece sopravvive per circa tre settimane. Anche la dieta varia in funzione del sesso infatti il maschio si nutre in genere di residui zuccherini (è glicifago), la femmina invece è sia glicifaga che entomofaga, si nutre infatti , oltre che di melata di neanidi e ninfe di Metcalfa le quali vengono bloccate dalle zampe anteriori e dalla terebra della femmina dell’imenottero e predate. La femmina ovodepone, all’interno degli stadi giovanili della Metcalfa , la larva sviluppata dentro l’ospite si evidenzia all’esterno sotto forma di una sorta di bubbone biancastro che sporge da un lato dello stadio giovanile della Metcalfa che è stato parassitizzato.

La larva si nutre dell’ospite che viene svuotato in toto e, raggiunta la maturità , si impupa all’interno dello stesso ove completa la sua metamorfosi. Viene prodotto un tipico bozzolo quasi trasparente sotto i residui dell’ospite divorato, in questo bozzolo il ciclo prosegue sino allo sfarfallamento del nuovo adulto che può avvenire nel corso della stessa estate o nella primavera successiva. Tali bozzoletti ovoidali e semitrasparenti restano in genere fissati sotto le foglie e diventano un tipico segnale della colonizzazione del Neodryinus sulla vegetazione infestata.

Il Neodryinus è un entomofago di origine americana, introdotto in Italia nel 1987 per valutarne la sua efficacia in programmi sperimentali di lotta biologica. Tale introduzione ebbe successo ed oggi questo imenottero parassitoide si è ben acclimatato nei nostri ambienti e svolge una duplice azione utile contro la Metcalfa pruinosa, predatore e parassitoide degli stadi giovanili.

Questo imenottero non è un insetto utile ad impatto immediato sulla sua vittima, ma è una specie che è bene introdurre nell'ambiente perchè è l'unica che può progressivamente portare al controllo della metcalfa. E' possibile che non sia presente in alcune aree ed è così utile valutarne l'introduzione purchè vi sia un minimo di habitat che ne consenta lo sviluppo indisturbato soprattutto nel primo anno, ovvero, una zona con vegetazione arbustiva fresca e persistente durante l'estate, ed ovviamente meglio se con buona presenza di metcalfa per facilitare l'insediamento del parassitoide. Nel corso della stagione, da luglio in poi, dovrebbe essere possibile osservare tra le colonie di metcalfa, le giovani metcalfe parasitizzate e successivamente i nuovi bozzoli del drinide.   

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