Titolo e dichiarazioni degli elementi nutritivi

Titolo e dichiarazioni degli elementi nutritivi
Fonte articolo: Rivista "Fertilizzanti"

Nelle etichette dei fertilizzanti gli elementi nutritivi sono espressi in maniera strana. Cerchiamo di fare chiarezza e di spiegare le ragioni di tali dichiarazioni.

Gli elementi nutritivi sono assimilabili per le piante solo se si presentano sotto determina­te forme: per esempio l'azoto gassoso non è utilizzato dai vegetali, che necessitano invece di azoto nitrico o ammoniacale. Di conseguenza un fertilizzan­te contiene inevitabilmente anche altre sostanze, oltre agli elementi chimici della fertilità. La conoscenza del contenuto in questi elementi, che esprime il vero valore del fertilizzante, è quindi chiaramente essenziale a una corretta valutazione del prodotto.
Gli elementi di cui è consentito dichiarare la pre­senza sono esclusivamente quelli riportati nella tabella 1: in alcuni casi specifici è prescritta la dichiarazione di altre sostanze (per esempio le betaine e il mannitolo nell'estratto di alghe), di specifiche caratteristiche (per esempio la classe granulometrica nei correttivi) o di rapporti (rapporto C/N o tasso di umificazione, in molti concimi organici e ammendanti).

Tabella 1. Elementi nutritivi dichiarabili nei fertilizzanti.

ELEMENTO NUTRITIVOFORMA DA DICHIARARE
NomeSimboloNomeSimbolo
Elementi nutritivi principali o macroelementi
AzotoNAzotoN
FosforoPAnidride fosforicaP2O5
PotassioKOssido di potassioK2O
Elementi nutritivi secondari o mesoelementi
CalcioCaOssido di calcioCaO
MagnesioMgOssido di magnesioMgO
ZolfoSAnidride solforicaSO3
SodioNaOssido di sodioNa2O
Microelementi o oligoelementi
BoroBBoroB
CobaltoCoCobaltoCo
RameCuRameCu
FerroFeFerroFe
ManganeseMnManganeseMn
MolibdenoMoMolibdenoMo
ZincoZnZincoZn
Altri elementi o sostanze dichiarabili
Zolfo elementareSZolfo elementareS
CloroClCloroCl
Sostanza organica-Carbonio organicoC


Per ogni fertilizzante sono specificati gli elementi nutritivi e le caratteristiche che è obbligatorio dichiarare e in taluni casi è precisato cosa è consentito dichiarare. In generale, però, possono essere dichiarati i mesoe­lementi e i microelementi aggiunti ad altri concimi, solo se raggiungono i valori riportati nella tabella 2 e tabella 3. Dall'osservazione di quest'ultima, appare eviden­te come per i microelementi aggiunti il titolo minimo dichiarabile dipenda della finalità per cui sono commercializzati tali prodotti: sono infatti previsti dei titoli minimi diversi per le colture a pieno campo e i pascoli, per le colture ortive e per la "nebulizzazione", owero per la concimazione foliare. Tale distinzione è in verità piuttosto curiosa, considerando che generalmente il medesimo prodotto può essere impiegato per tutti e tre gli usi sopra indicati.

Tabella 2. Titoli minimi dichiarabili per i mesoelementi aggiunti ad altri concimi.

ELEMENTOFORMA DA DICHIARARESIMBOLOTITOLO MINIMO
CalcioOssido di calcioCaO8*
MagnesioOssido di magnesioMgO2
ZolfoAnidride solforicaSO35
Zolfo elementareZolfoS2
SodioOssido di sodioNa2O3
Sostanza organicaCarbonio organicoC7,5

* Per i concimi CE il minimo è del 2%, ma il calcio dev'essere solubile in acqua

Va ricordato che la Legge 748/1984 proibiva espressamente certe dichiarazioni (per esemplo del potassio nei concimi NP, minerali o organici), mentre la normativa attuale è decisamente meno chiara. Alcuni punti possono però essere considerati assodati:

  1. Non è possibile dichiarare come "nutriente" nessun elemento che non sia tra quelli indicati nella tabella 1.
  2. Non è possibile dichiarare, neanche nelle parti fa­coltative dell'etichetta, la presenza di elementi che siano in quantità inferiori a quelle prescritte per quello specifico fertilizzante o, in caso di elementi aggiunti, a quelle riportate nella tabella 2 e tabella 3.
  3. L'indicazione dí altri elementi o sostanze diverse da quelle indicate ai punti 1 e 2, non è proibita, ed è quindi da considerarsi consentita secondo il principio generale che 'Tutto ciò che non è vietato dalla Legge non può essere impedito, e nessuno può essere costretto a fare ciò che essa non ordina" (Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, art. 5).

Va osservato che per le dichiarazioni di molti ele­menti, si utilizza l'ossido o l'anidride corrispondente: si tratta esclusivamente di una convenzione, ormai tra­dizionale, che può ingenerare alcune confusioni. Ciò deriva dal fatto che i sali degli ossiacidi, nel XVIII seco­lo, secondo Lavoisier, erano considerati il prodotto di addizione tra un "acido" (attualmente definito ossido non metallico, o anidride) e una "base" (l'attuale ossido metallico).

Tabella 3. Titoli minimi per i microelementi aggiunti ad altri concimi

FORMA DA DICHIARARESIMBOLOTITOLO MINIMO DICHIARABILE
Per colture di pieno
campo e pascoli
Per colture
ortive
Per nebulizzazione
sulle piante
BoroB0,010,010,01
CobaltoCo0,002-0,002
RameCu0,010,0020,002
FerroFe0,50,020,002
ManganeseMn0,10,010,01
MolibdenoMo0,0010,0010,001
ZincoZn0,010,0020,002

Così per esempio, il calcio solfato CaSO4 veniva detto solfato di calce e scritto CaO•SO3; il sodio carbonato Na2CO3 veniva scritto Na2O•CO2 e chiama­to carbonato di soda; l'alluminio nitrato Al(NO3)3 nitrato di allumina e scritto Al203•3N2O5. Ciò spiega perché, ancor oggi, le percentuali del fosforo e del potassio nei fertilizzanti vengono espresse rispettivamente in anidri­de fosforica (P2O5) e ossido di potassio (K2O), anziché in fosforo e potassio.

Per esempio nel cloruro potassico (formula KCl) non c'è, in realtà, ossido di potassio (K2O), ma il 52% di potassio (K), che espresso in K2O è pari al 62,4%. Si tratta quindi semplicemente di unità di misura convenzionali: i relativi fattori di conversione sono riportati nella tabella 4. La presenza degli elementi (odelle sostanze utili) viene illustrata attraverso il "titolodichiarato", definito dal D.Lgs. 75/2010 come: la percentuale di peso della caratteristica o delle caratteristiche previste nel regolamento (CE) n. 2003/2003 e negli allegati ove questo è previsto, da dichiarare da parte del fabbricante, riferita al «tal quale», cioè al peso del prodotto così come viene commercializzato, salvo casi espressa­mente indicati negli allegati. Per i prodotti fluidi è ammessa in aggiunta alla dichiarazione del titolo in peso-peso anche la dichiarazione del titolo in peso-volume a 20° C.

Pertanto dire che un concime ha un titolo in azo­to di 20 indica che per ogni 100 kg di prodotto, così com'è, vi sono 20 kg di azoto. È opportuno insistere sul fatto che il titolo va espresso sul tal quale, inclusa quindi l'umidità eventualmente contenuta. Solo per al­cuni ammendanti è previsto che il titolo sia riferito al peso secco, creando il pericolo di una certa confu­sione sulla valutazione di questi prodotti. Quest'ultimo dato è sempre più elevato, perché non si tiene conto dell'acqua contenuta nel fertilizzante, che nel caso dei prodotti organici può essere parecchia.

Per esempio, se si ha un ammendante compostato verde con una umidità del 40% e un carbonio organico dichiarato del 35% sul secco, il titolo sul tal quale (ov­vero i kg di carbonio contenuti in 100 kg di prodotto, cosi come viene acquistato) sarà solo del 21 %. Infatti:

35 x (100 - 40)
______________ = 21

       100

In generale per convertire i titoli si usano le seguenti formule:

                                          contenuto sul secco x (100 - umidità%)
contenuto sul tal quale =   ________________________________

                                                                  100


                                                 contenuto sul tal quale         
contenuto sul secco    = 100 x  ____________________
                                                       (100 - umidità) 

Il titolo deve sempre essere espresso come rappor­to percentuale peso/peso (kg di elementi o composti chimici della fertilità per 100 kg di fertilizzante). Per i concimi liquidi è ammessa l'aggiunta dell'indicazione del titolo in peso/volume (kg di elementi o composti nutritivi per 100 litri di fertilizzante) misurata a 20° C. Si ricorda inoltre che l'espressione "unità fertilizzante" o "unità nutritiva", di uso comune, indica il kilogrammo di azoto, anidride fosforica, ossido di potassio ecc. Per­tanto dicendo che un concime contiene 20 unità fertiliz­zanti di azoto si intende che ha un titolo in azoto di 20.
L'indicazione sulla confezione dei titoli è obbligato­ria per alcuni elementi e facoltativa per altri, in funzione di quanto previsto per ogni fertilizzante.

Tabella 4. Fattori di conversione tra elementi della fertilità e forme da utilizzarsi nella dichiarazione dei titoli nei fertilizzanti.

ELEMENTOFORMA DA DICHIARAREFORMULE DI CONVERSIONE
Fosforo (P)Anidride fosforica (P2O5)P2O5 = 2,291 x PP = 0,436 x P2O5
Potassio (K)Ossido di potassio (K2O)K2O = 1,205 x KK = 0,830 x K2O
Magnesio (Mg)Ossido di magnesio (MgO)MgO = 1,658 x MgMg = 0,603 x MgO
Calcio (Ca)Ossico di Calcio (CaO)CaO = 1,399 x CaCa = 0,715 x CaO
Zolfo (S)Anidride solforica (SO3)SO3  = 2,497 x SS = 0,400 x = SO3
Sodio (Na)Ossido di sodio (Na2O)Na2O = 1,348 x NaNa = 0,742 x Na2O
Sostanza organicaCarbonio organico (C)S.O. = 2 x CC = 0,500 x S.O.

In tutti i casi la dichiarazione comporta la ga­ranzia e l'eventuale non corrispondenza tra titoli di­chiarati e caratteristiche dei prodotti e punita dalla legge.
ll Regolamento 2003/2003 e il D.Lgs. 75/2010 prevedono anche sotto quale forma deve essere dichiarato il titolo e qual è il titolo minimo dichiarabile (cfr. tabella 1). Qualora in un concime sia presente un elemento in quantità inferiori al minimo, tale contenuto non può essere dichiarato.
Per i microelementi aggiunti ad altri concimi titolo minimo dichiarabile dipende della finalità per cui sono commercializzati tali prodotti; sono infatti previsti dei titoli minimi diversi per le colture a pieno campo e i pascoli. per le colture ortive e per la "ne­bulizzazione", ovvero per la concimazione foliare. Tale distinzione è in verità piuttosto curiosa, consi­derando che generalmente il medesimo prodotto può essere impiegato per tutti e tre gli usi sopra indicati.
In molti casi il titolo minimo dichiarabile è inferio­re al titolo che si avrebbe con un composto chimico puro: ciò vuoi dire che il concime può contenere anche altre sostanze o residui di lavorazione, pur­ché non siano dannose alle persone, agli animali o alle piante.
Oltre al titolo minimo per ogni elemento, le nor­me stabiliscono, per ogni fertilizzante, uno o più titoli minimi e, talora, dei titoli massimi. Di conseguenza, per esempio, il solfato potassico è con­siderato tale, ai fini della legge, solo se contiene almeno il 47% di K2O e non più del 3% di cloro. Un prodotto che non risponda a tali requisiti non è de­finibile come "solfato potassico" e non può essere commercializzato come tale, almeno per scopi di concimazione.
Nel caso specifico dello zolfo l'indicazione del titolo nell'elemento (S) è ammessa solo se vi è re­almente un contenuto in zolfo elementare e non in composti contenenti zolfo. Va rilevato che per i tio­solfati di ammonio e di potassio va separatamente dichiarata l'anidride solforica da tiosolfato (S2O3=). I relativi fattori di conversione sono i seguenti:

S2O3= = 1,748 x S              S = 0,572 x  S2O3=

S2O3=  = 1,428 x SO3          SO3 = 0,700 x S2O3=

Si ricorda infine che in alcuni Paesi i titoli in fo­sforo e potassio sono invece espressi come ele­menti (P e K) o con ambedue le indicazioni (ossido/anidride ed elemento). 

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