Ciclo biologico e comportamento delle Cocciniglie della Vite

Ciclo biologico e comportamento delle Cocciniglie della Vite

Le cocciniglie della Vite - Soluzioni tecniche
da SIPCAM Italia

Le cocciniglie farinose appartengono alla famiglia dei Pseudococcidae, comprendente diverse specie; quelle più comuni su vite sono Planococcus ficus ed Heliococcus bohemicus. Altre cocciniglie spesso presenti sono Neopulvinaria innumerabilis, Pulvinaria vitis, Parthenolecanium corni e Targionia vitis quest'ultima della famiglia dei Diaspididae.
Le Cocciniglie della Vite sono dunque un gruppo di specie che, a seconda delle zone, si assortiscono variamente benché una delle più pericolose e diffuse risulti la cocciniglia farinosa (Planococcus ficus). Questa cocciniglia a seguito della sottrazione della linfa determina filloptosi e ritardo nello sviluppo dei grappoli, imbratta la vegetazione di melata su cui si possono sviluppare fumaggini e favorisce lo sviluppo di aromi sgradevoli nel vino. Oltre al danno diretto attraverso le punture di suzione può trasmettere malattie virali, quali i virus dell'accartocciamento fogliare e del complesso del legno riccio, virosi che limitano le potenzialità produttive degli impianti colpiti. Se non adeguatamente controllata prima della migrazione delle neanidi verso i grappoli la lotta alla cocciniglia può diventare particolarmente difficile, soprattutto superata la fase fenologica di chiusura grappolo.
La cocciniglia farinosa sverna principalmente come femmina fecondata, con neanidi di II e III età e uova (all'interno di ovisacchi) riparati sotto il ritidoma. Le neanidi della prima generazione compaiono con una certa scalarità e possono essere rinvenute anche molto precocemente, già a fine aprile/inizio maggio. La loro migrazione alla base dei tralci con presenze sulla pagina inferiore delle foglie può essere osservata a partire dalla seconda decade di maggio/inizio giugno, in funzione dell'andamento termico della stagione. Verso la metà di giugno le femmine entrano nella fase di ovideposizione e all'inizio di luglio compaiono le nuove neanidi (II generazione) che colonizzano i germogli occupando foglie e grappoli. Verso la fine di agosto ha inizio la III generazione che si sviluppa soprattutto all'interno dei grappoli. In autunno, generalmente dopo la vendemmia, le popolazioni della cocciniglia si portano sotto il ritidoma per svernare. Nelle osservazioni pluriennali condotte nel nord Italia sono state riscontrate 3-4 generazioni annuali.

In Veneto, Friuli, Piemonte e nei vigneti del modenese e del reggiano (particolarmente sui lambruschi) è segnalata una certa recrudescenza di infestazioni di Parthenolecanium corni (Cocciniglia del Corniolo). Il danno si manifesta sulle foglie e sui peduncoli dei frutti ed è provocato dalle punture trofiche e dalla produzione di melata; la pianta colpita manifesta deperimento generale sia per la sottrazione di linfa che per il rallentamento degli scambi gassosi, dovuti alla melata ed alle fumaggini che incrostano la vegetazione. La Cocciniglia del Corniolo trascorre l'inverno come neanide di 2a età. Lo sviluppo della neanide si completa in primavera; le femmine depongono da alcune centinaia ad alcune migliaia di uova, sotto il proprio corpo. Le neanidi escono dopo circa 2-4 settimane (I generazione). L'ovideposizione avviene tra la primavera e l'inizio dell'estate. A questa generazione può seguirne una seconda, a fine estate (settembre); le neanidi, in autunno, lasciano le foglie e migrano sui rami, dove svernano tra le fessure della corteccia. La Cocciniglia del Corniolo compie 1-2 generazioni all'anno.

Un altro Pseudococcide che possiamo ritrovare su vite è Heliococcus bohemicus: infesta generalmente, con un ridotto numero di individui, le foglie e i grappoli, con scarsa secrezione di melata. Anche questa specie può causare duraturi stati di deperimento e perfino la morte delle viti, con una sintomatologia di legno nero simile a quella d'origine fitoplasmatica. Altre cocciniglie di minore impatto che possono essere presenti contemporaneamente alle forme giovanili della cocciniglia farinosa sono rappresentate da Targionia vitis e Pulvinaria vitis oppure apparire più tardivamente come la Neopulvinaria innumerabilis.



Sipcam Italia: Esperienze di controllo delle Cocciniglie della Vite

Negli ultimi anni l'attività sperimentale di Sipcam Italia si è particolarmente concentrata sulla problematica di controllo delle cocciniglie, sempre con un'attenzione particolare al contenimento di altri insetti chiave, quali Scaphoideus titanus ed altre cicaline, oltre che ad investigazioni su nuove emergenze entomologiche (caso di Drosophila suzukii) o a recrudescenze di specie note (come la fillossera della vite). 
Tale attività è stata svolta grazie alla preziosa collaborazione con i più importanti Centri di saggio operanti sul territorio e con i Servizi Fitosanitari anche all'interno di progetti di difesa promossi dalle regioni.

Planococcus ficus
% diffusione cocciniglie su grappolo rilevate il 7 agosto




Planococcus ficus
% diffusione cocciniglie su grappolo rilevate il 7 agosto




Le due prove riportate confermano il ruolo centrale di APPLAUD PLUS nel primo trattamento fatto sulle neanidi in migrazione. EPIK SL rappresenta il completamento ideale, anche in posizionamento anticipato, per massimizzare il controllo del danno su grappolo (qui espresso come % di diffusione su grappolo) sulla cv. di Lambrusco Salamino, che si caratterizza per un grappolo piuttosto compatto che offre un riparo ottimale per la cocciniglia nel periodo estivo. Si ricorda che EPIK SL in questo posizionamento controlla contemporaneamente anche lo scafoideo, il temibile vettore delle Flavescenza dorata.


Planococcus ficus
% efficacia nel contenimento infestazioni su grappolo rilevata il 16 agosto



Nella prova qui rappresentata, realizzata su cv. Pinot grigio, che vedeva un singolo trattamento eseguito per ciascuna tesi trattata in due epoche differenziate (pre­fioritura e post-fioritura) si evidenzia una eccellente capacità di controllo delle infestazioni su grappolo, significativamente superiore rispetto allo standard di riferimento. Sia APPLAUD PLUS, applicato alla dose di 150 g/hL (1,5 kg/ha) che EPIK SL alla dose di 200 mUhL (2 Uha) hanno manifestato una buona flessibilità d'impiego, potendo essere applicati con successo sia in pre-fioritura (ad inizio migrazione neanidi) che in post-fioritura (in fase avanzata di migrazione neanidi).

P.P. BORTOLOTTI, R. NANNINI, 2016. 

Verifica dell'attività di diverse molecole insetticide nei confronti di Planococcus ficus. ATTI Giornate Fitopatologiche, 2016, 1, 321-326

"Le prove hanno evidenziato innanzitutto che la mancanza di una strategia mirata e specifica consente alla cocciniglia farinosa di raggiungere livelli di attacchi pesantissimi. Per il posizionamento degli interventi è fondamentale verificare la dinamica delle popolazioni, evitando trattamenti tardivi e generici. Soprattutto 
alcuni formulati, a base di acetamiprid, buprofezin e spirotetramat, hanno dato buoni risultati. Per la natura dell'insetto, le strategie di difesa più opportune, non devono essere occasionali, ma ripetute nel lungo periodo."



Planococcus ficus
intensità di attacco % di cocciniglie sui ceppi di uva da tavola




Parthenolecanium corni
% efficacia nel contenimento dell'infestazione su foglia





Parthenolecanium corni
risultati del contenimento a seguito di intervento mirato su

Scaphoideus titanus





Possibile strategia di difesa dalle Cocciniglie della Vite

Per il controllo di Planococcus ficus è fondamentale partire dal monitoraggio per individuare il momento della migrazione delle neanidi ed orientare l'avvio dei trattamenti. I riscontri migliori si hanno con l'osservazione in campo di germogli e foglie (pagina inferiore) alla ricerca delle forme giovanili in migrazione. Questa attività viene normalmente eseguita dai tecnici dei vari Servizi Fitosanitari che emettono nei loro bollettini di difesa le indicazioni migliori di intervento.
In questa prima fase è strategico l'impiego di APPLAUD PLUS, insetticida regolatore di crescita a base di buprofezin, attivo per contatto ed ingestione, dotato di attività citotropica. Blocca la crescita degli insetti negli stadi giovanili interferendo sulla biosintesi della chitina. Dotato di flessibilità d'impiego sia in epoca pre-fiorale che post-fiorale (funzionale all'epoca di fioritura del vitigno ed al momento di migrazione delle neanidi), nel rispetto di insetti utili e degli impollinatori. Un intervento con APPLAUD PLUS alla dose di 150 g/hL (1,5 kg/ha) sulle neanidi della I generazione controlla in maniera significativa lo sviluppo della II generazione le cui neanidi migrano decisamente sul grappolo in chiusura. Si raccomanda di curare molto bene la bagnatura della pianta durante l'irrorazione del prodotto, fattore importante per il controllo delle Cocciniglie della Vite.
A completare la strategia Sipcam Italia è stato inserito EPIK SL, insetticida sistemico a base di acetamiprid, e dotato di elevata attività specifica sulla cocciniglia farinosa a 200 mUhL (2 L/ha). EPIK SL si caratterizza per un basso impatto verso l'entomofauna utile, in particolare nei confronti della superfamiglia degli apoidei e dei fitoseidi.Autorizzato dal 2015 su vite da vino e da tavola, nella sua nuova formulazione liquido solubile, contempla ben I5 insetti target in etichetta. In una strategia di controllo con APPLAUD PLUS a migrazione neanidi seguito da EPIK SL, posizionato per il controllo della Il generazione, in epoca compatibile con gli interventi nei riguardi di Scaphoideus titanus, si ottiene un controllo pressoché totale dei danni su grappolo dovuti alla cocciniglia farinosa.
RUNNER LO a base di clorpirifos metile con formulazione innovativa sviluppata dai laboratori Sipcam a ridotto odore e a bassa deriva, rappresenta il prodotto abbattente ideale e si inserisce nella strategia complessiva di difesa, grazie alla sua efficacia nei riguardi delle cocciniglie, oltre che di tignole e scafoideo. Può essere impiegato a difesa del grappolo nei riguardi della II generazione di neanidi, alla dose di 200 mL/hL.


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