SOLFITI ALCALINI E ALCALINO TERR

NOME CHIMICO

sali alcalini dello ione SO3 e S2O5

GRUPPO CHIMICO

Solfiti alcalini (sali inorganici)

STATO FISICO

Polvere cristallina colore bianco

SOLUBILITA'

Completa in acqua.

PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE

DL 50 > 5000 mg/Kg (relativa al formulato in polvere bagnabile al 30% di p.a.)
Sostanza attiva non più autorizzata in Italia.
Impieghi precedentemente autorizzati come da Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Vite .................................. 10
Limiti Massimi di resisui nazionali in vigore fino al 1 settembre 2008:
- Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Uve ................................... 10 (n)
Note:
Residui espressi come anidride solforosa
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria

(vedi anche la scheda Aspetti Legislativi)

CAMPO D'IMPIEGO

Fungicida antibotritico per la vite.

SPETTRO D'AZIONE

Botrytis cinerea della vite.

FORMULAZIONI

¦ Polvere bagnabile (l'impiego consigliato è in forma di polvere secca)

MODO D'AZIONE

Fungicida di contatto ad azione preventiva ed effetto curativo. Non è assorbito dal vegetale.

MODALITA' DI IMPIEGO

Dosi e modalità di impiego riferite a prodotti in polvere bagnabile al 30% di p.a:
Per polverizzazione diretta o per irrorazione allo stato di dispersione in acqua. Nella distribuzione in polvere o nella forma di dispersione in acqua la dose media di impiego, per ogni trattamento, è di kg 20-30 circa per ettaro di vigneto intensivo. La dispersione in acqua va preparata al momento dell'impiego o al massimo qualche ora prima, ad una concentrazione massima dell'8-10%. La formazione del \"gel\" colloidale o latte solfobentonitico in acuq è, sotto agitazione, molto rapida. Nella lotta antibotritica si prevedono, di norma, quattro trattamenti: A) a fine fioritura; B) alla chiusura del grappolo; C) all'invaiatura; D) prima di 10 giorni dalla vendemmia. Tuttavia si possono ottenere buoni risultati con due sole applicazioni, preferibilmente in polvere, nel corso della maturazione dell'uva (ultimi 20-30 giorni), secondo l'andamento meteorico.
Il trattamento per polverizzazione diretta consente quasi sempre risultati più sicuri ed efficaci. Essi vanno praticati in assenza di vento e con ambiente che presenti un certo grado di umidità (dopo una pioggia o al mattino presto o al tramonto), dirigendo preferibilemente il getto in direzione dei grappoli e in modo uniforme.

COMPATIBILITA'

Non compatibile con prodotti a base di solfato di rame.

FITOTOSSICITA'

Non rilevata.

ALTRE NOTIZIE

Impiegare come polvere secca.
Non interferisce con la fermentazione dei mosti.

Meccanismo d'azione

I sali solfiti alcalini liberano SO2 in forma gassosa in proporzione al grado di umidità relativa e alla temperatura ambientale. SO2 penetra la membrana del fungo e interferisce sui processi respiratori.

INFORMAZIONI MEDICHE

In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
Simbolo/indicazione di pericolo : nessuno
Frasi di rischio (R) : nessuna
Consigli di prudenza (S) : 2,13

Giorni di carenza
Uve da tavola e da vino 10