PENDIMETALIN

NOME CHIMICO
N-(1-ethylpropyl)-2,6-dinitro-3,4-xylidine (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H N O
13 19 3 4
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici
NITRODERIVATI Dinitroaniline
CENNI STORICI
Erbicida introdotto nel 1968 da American Cyanamid Co.
In Italia nel 1974 da Cyanamid Italia.
NOME COMUNE
Pendimethalin
NUMERO CAS
40487-42-1
PESO MOLECOLARE
281.3
STATO FISICO
Forma cristalli giallo-arancio.
SOLUBILITA'
a 20°C: in acqua 0.3 mg/l, in acetone 700 g/l, in xilene 628 g/l
PUNTO DI FUSIONE
54° - 58°C
PRESSIONE DI VAPORE
4.0 mPa a 25°C
STABILITA'
Stabile sia in ambiente acido sia alcalino.
INFIAMMABILITA'
Infiammabile a circa 55°C.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive.
Agrumi, frutta a guscio, melo, pero, drupacee--
Patata-- / 90
Carota60
Aglio, cipolla, pomodoro, peperone, melanzana75
Cavoli100
Lattuga e simili-- / 30
Cicoria Witloof--
Fagiolino45-60
Fagiolo60
Fava, pisello-- / 60
Cece--
Asparago, carciofo-- / 60
Cardo60
Sedano60
Finocchio75
Arachide, girasole, soia--
Orzo, mais, sorgo, riso, segale, frumento, triticale-- / 90
Favino--
Tabacco--
Ornamentali (anche in vivaio), pioppo--
Tappeti erbosi, arigini di risaia--
Autorizzazioni in deroga (art. 53 Reg. 1107/2009)
Con Decreto 9 marzo 2015 è stata autorizzata l'estensione di impiego sul coriandolo (coltura portaseme) per il controllo delle malerbe infestanti dicotiledoni, per un periodo di 120 giorni, fino al 7 luglio 2015.
Con Decreto 23 maggio 2014 il prodotto Most Micro ha ottenuto l'estensione di impiego sul coriandolo (coltura portaseme) per il controllo delle malerbe infestanti dicotiledoni, per un periodo di 120 giorni, fino al 20 settembre 2014.
A titolo informativo, si riportano i precedenti impieghi autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Carota, fagiolo, asparago, carciofo60
Aglio, cipolla, pomodoro, peperone, melanzana, finocchio75
Cavoli100
Pisello, fava, cece--
Arachide, girasole, soia--
Patata--
Frumento, orzo, segale, mais, riso90
Favino--
Tabacco--
Ornamentali e pioppo--
Altri impieghi:
Tappeti erbosi.
Note:
Applicazione in pre- o post-emergenza delle infestanti.
Su tabacco anche impiego in pre-trapianto e come antigermogliante.
Applicazione al girasole in pre-emergenza.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
  • Regolamento (UE) 2015/1101 della Commissione dell'8 luglio 2015:
Fragole0,05* (+)
Altra frutta0,05*
Carote, barbaforte o cren, pastinaca, prezzemolo a gross radice, salsefrica0,7
Sedani rapa0,2
Rutabaga, rape0,4
Aglio, cipolle, scalogni0,05* (+)
Pomodori, peperoni, melanzane0,05* (+)
Cucurbitacee con buccia commestibile, cucurbitacee con buccia non commestibile0,05* (+)
Cavoli a foglia0,5
Cavoli rapa0,3
Dolcetta, crescione, rucola, foglie e germogli di brassica0,6
Prezzemolo, salvia2
Altre erbe aromatiche0,6
Seedani, finocchi0,1
Carciodfi, porri0,05* (+)
Altri ortaggi0,05*
Legumi da granella0,15
Semi e frutti oleaginosi0,05*
Cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe (escluse radici), cacao, carruba0,05*
Infusioni di erbe (radici)0,5
Luppolo0,05*
Spezie (escluso barbaforte o cren)0,05*
Barbaforte o cren0,7 (+) (++)
Radici di cicoria0,2
Altre piante da zucchero0,05*
Note:
(F) = Liposolubile
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
(+) L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni relative alle sperimentazione sui residui. Al momento del riesame dell'LMR la Commissione terrà conto delle informazioni indicate nella prima frase, se tali informazioni saranno presentate entro il 24.10.2016 oppure, se dette informazioni non saranno presentate entro tale termine, della loro mancanza.
(++) Il livello massimo di residui applicabile al barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nel gruppo delle spezie (codice 0840040) è quello fissato per il barbaforte o cren (Armoracia rusticana) nella categoria degli ortaggi, gruppo degli ortaggi a radice e tubero (codice 0213040), tenendo conto delle variazioni del tenore di residui conseguenti alla trasformazione (essiccatura) a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
Il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione anteriore alle modifiche stabilite dal presente regolamento, rimane applicabile ai prodotti ottenuti in conformità delle norme prima del13 maggio 2015: pendimetalin: tutti i prodotti.
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 31 marzo 2008 (GU n. 147 del 25-6-2008):
Frutta0,05 (*)
Carote, rafani, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, legumi da granella (freschi) . 0,2
Sedani rapa, sedani0,1
Altri ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,05 (*)
Semi oleaginosi0,1 (*)
Patate0,05 (*)
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Cereali0,05 (*)
Favino0,05 (n)
Note:
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
I nuovi limiti massimi di residui stabiliti con il Decreto 31 marzo 2008, che trovano applicazione per i trattamenti effettuati dopo l'entrata in vigore dei limiti stessi, si applicano a decorrere dal 15 giugno 2008.
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Possono essere autorizzate solo le utilizzazioni come erbicida" (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2003/31/CE della Commissione dell'11 aprile 2003 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive 2,4-DB, beta-ciflutrin, ciflutrin, iprodione, linuron, idrazide maleica e pendimetalin
  • Decreto 20 giugno 2003 (GU n. 219 del 20-9-2003) Inclusione delle sostanze attive 2,4-DB, beta-ciflutrin, ciflutrin, iprodione, linuron, idrazide maleica e pendimetalin nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, in attuazione della direttiva 2003/31/CE della Commissione dell'11 aprile 2003.
  • Decreto 30 giugno 2004 (GU n. 179 del 2-8-2004) Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 20 giugno 2003, relativo all'iscrizione della sostanza attiva pendimetalin nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 22 febbraio 2007 (GU n. 52 del 3-3-2007) Revoca delle autorizzazioni all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni, definite dal decreto del Ministero della salute 20 giugno 2003, articolo 2, comma 4, relativo all'iscrizione della sostanza attiva «Pendimetalin», nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 4 giugno 2008 (GU n. 148 del 26-6-2008) Proroga fino al 30 aprile 2009, dell'autorizzazione per alcuni prodotti fitosanitari, contenenti la sostanza attiva «pendimetalin» a seguito della sua iscrizione nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 29 aprile 2011 (GU n. 139 del 17-6-2011 ) Ri-registrazione del prodotto fitosanitario, a base di pendimetalin, a seguito dell'iscrizione nell'allegato I, alla luce dei principi uniformi di cui all'allegato VI del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 sulla base del dossier Activius 400 g/Kg WG di allegato III. (11A07390)
  • Decreto 29 aprile 2011 (GU n. 138 del 16-6-2011 ) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di pendimetalin, a seguito dell'iscrizione nell'allegato I, alla luce dei principi uniformi di cui all'allegato VI del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 sulla base del dossier Activus EC 317 g/l di All.III. (11A07387)
  • Decreto 3 maggio 2011 (GU n. 138 del 16-6-2011 ) Ri-registrazione del prodotto fitosanitario, a base di pendimetalin, a seguito dell'iscrizione nell'allegato I, alla luce dei principi uniformi di cui all'allegato VI del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 sulla base del dossier Most Micro 365 g/l CS di All.III. (11A07386)
  • Decreto 25 luglio 2011 (GU n. 213 del 13-9-2011 - Suppl. Ordinario n.205) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di pendimetalin, sulla base del dossier BAS 455 45 H di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari. (11A11312)
  • Decreto 25 luglio 2011 (GU n. 190 del 17-8-2011) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di pendimetalin, sulla base del dossier Gramilane G/Ready Germiplus 1,7% GR di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari. (11A10826)
  • Decreto 16 settembre 2011 (GU n. 234 del 7-10-2011) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di pendimetalin, sulla base del dossier BAS 455 20 H di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari. (11A12909)
  • Regolamento (UE) n. 823/2012 della Commissione del 14 settembre 2012 recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda le date di scadenza dell’approvazione delle sostanze attive 2,4-DB, acido benzoico, beta-ciflutrin, carfentrazone etile, Coniothyrium minitans di ceppo CON/M/91-08 (DSM 9660), ciazofamid, ciflutrin, deltametrina, dimethenamid-P, etofumesato, etossisulfuron, fenamidone, flazasulfuron, flufenacet, flurtamone, foramsulfuron, fostiazato, imazamox, iodosulfuron, iprodione, isoxaflutole, linuron, idrazide maleica, mecoprop, mecoprop-P, mesosulfuron, mesotrione, oxadiargil, oxasulfuron, pendimetalin, picoxystrobin, propiconazolo, propineb, propoxycarbazone, propizamide, piraclostrobin, siltiofam, triflossistrobina, warfarin e zoxamide
ALTRE DISPOSIZIONI
Con disposizione ministeriale sono state fissate le seguenti dosi massime d'impiego:
  • 1.3 Kg di p.a./ha su aglio, cipolla, grano tenero, orzo e carota;
  • 1.7 Kg di p.a./ha su tabacco, girasole e mais;
  • 1.0 Kg di p.a./ha su soia;
  • 1.6 Kg di p.a./ha su pisello;
(O.M. 24/2/1988 n. 64, G.U. n. 59 dell'11/3/1988).
  • Direttiva 2007/73/CE della Commissione del 13 dicembre 2007 che modifica alcuni allegati delle direttive 86/362/CEE e 90/642/CEE del Consiglio riguardo alle quantità massime di residui delle sostanze acetamiprid, atrazina, deltametrina, imazalil, indoxacarb, pendimetalin, pimetrozina, piraclostrobin, tiacloprid e triflossistrobina
  • Si segnala che diversi prodotti a base di pendimetalin hanno ottenuto la registrazione su diverse colture tra cui le lattughe e simili (ad eccezione della rucola), il witloof, il fagiolino e alcuni fruttiferi quali vite, melo, pero, pesco, nettarina e albicocco (Decreto 10 marzo 2009).
  • Si segnala che il prodotto Most Micro (reg. 10771) ha ottenuto l'estensione di impiego su diverse colture tra cui le lattughe e simili, il cardo, il sedano, alcuni fruttiferi (melo, pero, drupacee, frutta a guscio, agrumi) e argini di risaia (Decreto 3 maggio 2011).
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo di orticole (patata, carota, cardo, sedano, fagiolo, asparago, carciofo, aglio, cipolla, pomodoro, peperone, melanzana, lattughe e simili, witllof, finocchio, cavoli, pisello, fava, favino, cece), frutticole (vite, melo, pero, drupacee, agrumi, frutta a guscio), oleaginose (arachide, girasole, soia), cereali (frumento, orzo, segale, triticale, mais, sorgo, riso), tabacco, ornamentali, pioppo, tappeti erbosi, argini di risaia.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla le principali infestanti annuali sia graminacee sia dicotiledoni.
Tra le graminacee: Alopecurus myosuroides (coda di volpe), Apera spica-venti (cappellini dei campi), Digitaria sanguinalis (sanguinella), Echinochloa crus-galli (giavone comune), Panicum dicothomiflorum (giavone americano), Poa annua (fienarola), Setaria spp (pabbio) e Sorghum halepense (sorghetta) (da seme).
Tra le dicotiledoni: Amaranthus spp (amaranto), Anagallis arvensis (anagallide), Atriplex spp (atriplice), Capsella bursa-pastoris (borsapastore), Cardamine hirsuta (dentaria), Cerastium arvense (peverina a foglie strette), Chenopodium album (farinello comune), Euphorbia helioscopia (erba verdona), Fumaria officinalis (fumaria), Heliotropium europaeum (eliotropio selvatico), Lamium spp (falsa ortica), Mercurialis annua (mercorella), Myosotis arvensis (nontiscordardime), Papaver rhoeas (papavero), Polygonum persicaria (poligono persicaria), Portulaca oleracea (porcellana comune), Ranunculs repens (ranuncolo strisciante), Solanum nigrum (erba morella), Sonchus arvensis (grespino dei campi), Spergula arvensis (renaiola comune), Stachys annua (stregona annuale), Stellaria media (centocchio), Thlaspi arvense (erba storna comune), Urtica urens (ortica minore), Veronica spp (veronica) e Viola spp (viola dei campi).
MODO DI AZIONE
Agisce inibendo la germinazione dei semi e lo sviluppo dei germinelli.
Controlla anche le malerbe nello stadio di plantula a condizione che le graminacee non abbiano superato lo stadio di 1-1,5 foglie e le dicotiledoni lo stadio di 2-3 foglie vere.
FORMULAZIONI
  • Liquido emulsionabile
  • Sospensione concentrata
  • Sospensione di capsule
  • Granuli idrodispersibili
Sono disponibili formulazioni in miscela con altri p.a. (Diflufenican, Dimetenamid-P, Imazamox, Terbutilazina).
MODALITA' DI IMPIEGO
Modalità di impiego riferite a prodotti al 31,7 % di p.a. (365 g/l) sotto forma di liquido microincapsulato.
Aglio: 1,7-2,5 L/ha, pre-emergenza o post-emergenza (da 2 foglie);
Asparago: (solo su asparagiaia impiantata): 2,5-3 litri/ha, prericaccio;
Carciofo: 2-3 L/ha, pre-trapianto, pre-ricaccio o su coltura in vegetazione (solo nelle interfile e intorno ai ceppi);
Cardo: 2,5-3 l/ha pre trapianto-pre ricaccio;
Carota: 1,25-3 L/ha, pre-emergenza e post-emergenza (3-4 foglie);
Cavoli a testa e infiorescenza: 2-3 L/ha solo pre-trapianto;
Cipolla: 1,5-2,5 L/ha, pre-emergenza o pre-trapianto (fino a 1 giorno prima) e post-emergenza (a partire da 2-3 foglie);
Fagiolino: 1,7-2,5 L/ha;
Fagiolo: 1,7-2,5 L/ha pre-emergenza;
Fava: 1,7-3 L/ha pre-emergenza;
Finocchio: 1,25-2,5 L/ha, pre-emergenza (non usare su terreni sabbiosi); pre-trapianto 1,7-2,5 L/ha e post-emergenza o post-trapianto 1,25-2 L/ha;
Girasole: 2-3 L/ha pre emergenza;
Frumento Orzo, Segale: 1,7-3 L/ha pre-emergenza e post-emergenza (2-3 foglie);
Mais: 2-3 L/ha pre-emergenza e post-emergenza (2 foglie);
Melanzana: 1,25-2,2 L/ha solo pre-trapianto;
Patata: 1,7-3 L/ha, pre-emergenza;
Peperone: 1,25-2,2 L/ha, solo pre-trapianto;
Pisello e pisello proteico: 1,7-3 L/ha pre-emergenza (impiegando la dose più alta su colture a semina autunnale);
Pomodoro: 1,25-2,2 L/ha, solo pre-trapianto;
Riso (solo con semina in asciutta): 2-3 L/ha pre-emergenza;
Sedano: 3 L/ha pre-trapianto;
Soia: 2-2,5 L/ha, pre-semina con incorporazione o pre-emergenza;
Lattuga e simili: 1,5-2 L/ha, pre-trapianto;
Tabacco: 1,25-3 L/ha pre-trapianto;
Pioppo: 3 L/ha post-trapianto;
Melo-Pero: 2,5-3 L/ha pre ripresa vegetativa;
Drupacee: 2,5-3 L/ha pre ripresa vegetativa; Vite: 2,5-3 L/ha pre ripresa vegetativa;
Vite: 2,5-3 L/ha pre ripresa vegetativa;
Agrumi: 2,5-3 L/ha pre ripresa vegetativa;
Frutta a guscio: 2,5-3 L/ha pre ripresa vegetativa;
Ornamentali 8anche in vivaio): 2,5-3 L/ha pre ricaccio;
Argini di risaia: 2,5-3 L/ha pre semina e pre emergenza delle colture.
In tutte le colture deve essere effettuato un solo trattamento per stagione.
Tappeti erbosi: il prodotto risulta selettivo per prati ben affermati a partire dal secondo anni di impienatyo costituiti da Lolium perenne, Poa pratensis,. Festuca spp. e Agrostis stolonifera (quest'ultima purché mantenuta ad un'altezza di taglio superioe a 1,5 cm). Impiegare alla dose di 2,5-3 L/ha (i dosaggi più elevati nei terreni ricchi di sostanza organica) in un'unica soluzione o 1,5 L/ha in due interventi distanziati di 45-60 giorni. Può essere applicato sia in primavera che in autunno contro le infestanti tipiche del periodo. Non rientrare nell'area trattata prima di 24 ore dal trattamento. Impedire l'accesso degli animali domestici alle aree trattate prima che la vegetazione sia sciutta. Tabellare le aree trattate con cartelli indicanti il trattamento e il divietyo d'accesso agli estranei.
Per permettere al prodotto di esplicare al meglio la sua attività diserbante e la sua selettività verso le colture, attenersi alle seguenti modalità operative:
  • effettuare una buona preparazione del letto di semina in modo da operare su terreno perfettamente livellato e privo di zolle, tale da formare una massa uniforme e compatta, provvedendo altresi' a una irrigazione se non sopravviene una pioggia entro 7-10 giorni dal trattamento in modo da favorire la penetrazione del prodotto nello strato superficiale del terreno;
  • effettuare le semine in maniera uniforme e regolare ad una profondità di almeno 3 cm per la carota, cipolla e riso e di 4 cm per le altre colture, avendo altresi' cura di evitare che alcuni ssemi rimangano scoperti o a pelo di terra;
  • nal caso di colture trapiantate (carciofo, cavoli, finocchio, melanzana, peperone, pomodoro, tabacco) effettuare il trattamento sul terreno ben preparato facendo seguire subito dopo una leggera irrigazione ed ettendendo almeno 7-8 guiorni prima di procedere al trapianto, dopo il quale va somministrata un'altra leggera irrigazione: in nessun caso si debbono rincalzare le piantine prima che siano passati almeno 30 giorni dal trattamento;
  • nella generalità dei casi, al fine di ampliare lo spettro d'azione sulle infestanti, si consiglia di impiegare il prodotto in miscela con altri erbicidi residuali;
  • nela caso di impianto di pioppi effettuare il trattamento dopo la crisi di trapianto verificando che la corteccia degli astoni nella zona del colletto sia integra e ben suberificata;
  • stemperare in poca acqua la necessaria dose di prodotto e poi, continuando ad agitare la miscela, aggiungere il quantitativo di acqua (oscillante da 200 a 400 l/ha a seconda del tipo di bagnatura del terreno);
  • distribuire la miscela operando uniformemente in odo da evitare lacune e sovrapposizioni;
  • quando si usa il prodotto in post-emergenza delle colture avere l'avvertenza di intervenire pronatemente nei primissimi stadi di sviluppo ancora sensibili delle infestanti;
  • dopo la distribuzione lavare accuratamente con acqua e sapone attrezzature, utensili e recipienti adoperati per la diluizione e l'impiego del prodotto.
Avvertenze - Dal trattamento erbicida far trascorrere almeno 6 mesi prima di seminare nuove colture. Nessun rischio esiste invece per le successive colture da trapianto. In caso di forzate risemine su terreni già trattati con il prodotto, evitare il contatto dei nuovi semi con il diserbante, riseminando alle profondità suggerite, senza rimuovere il terreno oppure dopo un'aratura profonda almeno 20 cm. L'aratura è necessaria se si preferisce seminare barbabietola da zucchero, anziché riseminare la coltura trattata.
FITOTOSSICITA'
Il prodotto svolge la sua azione a carico di semi e germinelli localizzati nello strato superficiale del terreno. Pertanto, ai fini della selettività verso le suggerite colture da seme è indispensabile attenersi alle consigliate modalità e profondità di semina. In caso di semine superficiali ed irregolari la selettività può essere ridotta, specialmente se forie piogge sopravvengono dopo il trattamento. I trattamenti in pre-trapianto devono essere effettuati 7-8 giorni prima di smuovere il terreno per mettere a dimora le piantine, le quali non potranno essere rincalzate per almeno tutto il mese successivo. Su cipolla, carota, mais e giorasole utilizare le dosi inferiori in caso di impiego su terreni leggeri, filtranti e ricchi di scheletro. Nei trattamenti su carciofo, pioppo, o piante ornamentali assicurarsi che, direttamente o per deriva, il prodotto non giunga a contatto di foglie e di parti verdi o in accrescimento, soprattutto se formate da tessuti molto teneri. Il prodotto può essere fitotossico verso le colture non indicate in questa etichetta.
MECCANISMO D'AZIONE
Agisce inibendo la germinazione dei semi e lo sviluppo dei germinelli; controlla anche le infestanti allo stadio di plantula purché le graminacee non abbiano supeato 1-1,5 foglie e le dicotiledoni 2-3 foglie vere.
Inibisce i processi di divisione e allungamento cellulare nei semi germinanti e delle zone meristematiche, sia radicali che apicali, dei germinelli e delle plantule.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per via stratigrafica e meccanico-morfologica.
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per 3-6 mesi.
VIE DI DEGRADAZIONE
La via principale di degradazione prevede l'ossidazione del gruppo 4-metile dell'anello benzenico con formazione di alcooli e l'ossidazione del gruppo N-1-etil-propile del radicale amminico con formazione di acidi carbonici.
MOBILITA' NEL TERRENO
Relativamente mobile; mediamente adsorbito dai colloidi minerali e organici.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Scarsamente fotodegradabile. Non volatile.
(F) = Liposolubile
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: nell'animale da esperimento si osservano: depressione SNC, dispnea, diuresi, convulsioni.
TERAPIA: sintomatica.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: Xn (nocivo)
Frasi di rischio (R) : 22
Consigli di prudenza (S) : 36
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto albino 1050-1250 mg/Kg
DL 50 orale acuta su topo albino 1340-1620 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su coniglio albino > 5000 mg/Kg
Tossicità per gli uccelli:
CL 50 (8 gg) su Colinus virginianus 4187 mg/Kg dieta
CL 50 (8 gg) su Anas platyrhynchos 10388 mg/Kg dieta
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) su Ictaliuras punctatus 0.42 mg/l
Non risulta tossico per le api.