LENACIL

NOME CHIMICO
3-cyclohexyl-1,5,6,7-tetrahydrocyclopentapyrimidine-2,4(3H)-dione (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H N O
13 18 2 2
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici eterociclici
DIAZINE Uracili
CENNI STORICI
Erbicida introdotto nel 1966 da E.I. du Pont de Nemours & Co. (Inc.).
NOME COMUNE
Lenacil
NUMERO CAS
2164-08-1
PESO MOLECOLARE
243.3
STATO FISICO
Cristalli incolori.
SOLUBILITA'
a 25°C: in acqua 6 mg/l, in cicloexanone c. 4 g/Kg, in dimetilsulfossido c. 6 g/Kg, in dimetilformamide c. 8 g/Kg, in xilene c. 2 g/Kg
PUNTO DI FUSIONE
315.6° - 316.8°C
STABILITA'
Stabile fino a 316°C, in acqua e in soluzioni acide.
Non viene degradato dai raggi ultravioletti.
INFIAMMABILITA'
Non infiammabile.
CORROSIVITA'
Non corrosivo.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLO DI SICUREZZA (gg.)
Si riporta di seguito il riepilogo degli impieghi autorizzati e degli intervalli di sicurezza (min/max) di questa sostanza attiva così come risultano dalle etichette dei prodotti fitosanitari che la contengono da sola o in miscela con altre sostanze attive
Colture:
Spinacio30
Barbabietola da zucchero30
Barbabietola da foraggio30
Altri impieghi:
Vivai di ornamentali, arboree arbustive, fragola.
Vivai di melo, pero, pesco e vite non ancora in produzione.
A titolo informativo, si riportano gli impieghi precedentemente autorizzati così come indicati nell’ultimo aggiornamento dell’allegato 5 del Decreto 27 agosto 2004:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Spinacio30
Frumento30
Barbabietola da zucchero (1)30
Barbabietola da foraggio30
Altri impieghi:
Vivai di ornamentali, arboree arbustive, fragola.
Vivai di melo, pero, pesco e vite non ancora in produzione.
Note:
Applicazione in pre-emergenza delle infestanti.
(1) Applicazione in pre- e post-emergenza delle infestanti.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta0,1*
Ortaggi a radice e tubero tropicali0,5
Altri ortaggi0,1*
Legumi da granella0,1*
Semi e frutti oleaginosi0,1*
Cereali0,1*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Spezie0,1*
Piante da zucchero0,1*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore dal 31 agosto 2008:
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Spinaci0,1 (n)
Frumento0,1 (n)
Barbabietole da zucchero0,1 (n)
Barbabietole da foraggio0,1 (n)
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche:
Può essere autorizzato solo l’uso come erbicida (Parte A)
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2008/69/CE della Commissione del 1 luglio 2008 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive clofentezina, dicamba, difenoconazolo, diflubenzurone, imazaquin, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen.
  • Decreto 5 novembre 2008 (GU n 58 del 11-3-2009) Inclusione delle sostanze attive clofentezina, dicamba, difenoconazolo, diflubenzurone, imazaquin, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen, nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n 194, in attuazione della direttiva 2008/69/CE del 1° luglio 2008 della Commissione
  • Decreto 14 settembre 2009 (GU n. 237 del 12-10-2009) Elenco dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva lenacil revocati ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3 del decreto 5 novembre 2008 relativo all'iscrizione della sostanza attiva stessa nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194. (09A12077)
  • Direttiva 2010/39/UE della Commissione del 22 giugno 2010 che modifica l’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le disposizioni specifiche relative alle sostanze attive clofentezina, diflubenzurone, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Recepimento della direttiva 2010/39/UE della Commissione che modifica l'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le disposizioni specifiche relative alle sostanze attive clofentezina, diflubenzurone, lenacil, ossadiazone, picloram e piriprossifen. (11A03060)
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo selettivo di barbabietola da zucchero, barbabietola da foraggio, spinacio, vivai.
SPETTRO D'AZIONE
Controlla la maggior parte delle infestanti annuali, mono e dicotiledoni, quali: Anagallis, Alopecurus, Anthemis, Atriplex, Brassica, Capsella, Chenopodium, Chrysanthemum, Fumaria, Galeopsis, Lamium, Linaria, Matricaria, Myosotis, Papaver, Poa, Polygonum convolvulus e persicaria, Ranunculus arvense, Raphanus, Senecio, Silene, Sinapsis, Solanum nigrum, Sonchus oleraceus, Spergula, Stachys, Stellaria, Thlaspi, Urtica urens, Vicia spp.
Risultano meno sensibili o resistenti: Amaranthus, Avena fatua, Centaurea cyanus, Euphorbia, Galinsoga, Galium, Polygonum aviculare, Veronica e tutte le perennanti.
FORMULAZIONI
¦ Polvere bagnabile
Sono disponibili formulazioni in miscela con altri diserbanti (metamitron).
MODALITA' D'IMPIEGO
Applicazione in pre-semina, pre e post-emergenza della coltura.
Dosi d'impiego: 0,4-0,8 Kg di p.a./ha.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
Viene assorbito principalmente dai semi in germinazione; può però agire anche sulle plantule delle infestanti sensibili, quando viene assorbito dalle loro radici e traslocato per via xilematica alle foglie.
COMPATIBILITA'
Miscibile con benztiazuron, cicloato, cloridazon, etofumesate, fenmedifam, ma non con metamitron.
Non miscibile con antiparassitari a reazione alcalina.
FITOTOSSICITA'
Nel caso occorra sostituire la coltura entro 4 mesi dall'applicazione del p.a., si possono riseminare solo le varie bietole e lo spinacio; per la semina di qualsiasi altra coltura è necessario attendere almeno 4 mesi ed effettuare una lavorazione profonda 15-20 cm in modo da interrare lo strato superficiale del terreno.
ALTRE NOTIZIE
Il p.a. è poco solubile in acqua, per cui è necessaria, per l'azione erbicida, una pioggia oppure una irrigazione di almeno 15 mm entro 15-20 giorni dall'applicazione.
Se ne sconsiglia l'impiego in terreni sabbiosi, ricchi di scheletro o molto poveri di sostanza organica.
La somministrazione di elevate dosi di azoto durante l'applicazione del diserbante o la somministrazione di potassio o concimi complessi prima del trattamento, non diminuiscono l'efficacia e la selettività del p.a.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce la fotosintesi interferendo nella reazione di Hill.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Selettivo per via stratigrafica e per inattivazione biologica.
PERSISTENZA
Persiste nel terreno per 2-4 mesi (fino a 6 mesi con basse temperature).
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato prevalentemente per via microbica, soprattutto in ambiente umido.
Nelle piante viene degradato per idrossilazione e persiste all'interno di esse circa 30 giorni.
MOBILITA' NEL TERRENO
Fortemente adsorbito dai colloidi minerali e organici del terreno, ma non viene inattivato.
A causa della sua scarsa solubilità rimane localizzato negli strati superficiali del terreno, ma può essere parzialmente dilavato in suoli molto sciolti o poveri di colloidi.
Il pericolo di inquinamento delle falde acquifere è praticamente assente dato il breve tempo di sparizione e l'adsorbimento da parte dei colloidi del suolo.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Non soggetto a fotodecomposizione. Non volatile.
ALTRE NOTIZIE
Non influisce negativamente sullo sviluppo di batteri, funghi ed altri organismi non fotosintetici, ma ha effetto inibitorio sulla degradazione della cellulosa.
INFORMAZIONI MEDICHE
In caso di intossicazione chiamare il medico per i consueti interventi di pronto soccorso.
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta su ratto > 11000 mg/Kg
DL 50 dermale acuta su coniglio > 5000 mg/Kg
Tossicità per gli uccelli:
CL 50 (8 gg) su Colinus virginianus 2300 mg/Kg dieta
Tossicità per i pesci:
CL 50 (96 h) su Cyprinus carpio 10 mg/l