DIQUAT

NOME CHIMICO
9,10-dihydro-8a,10a-diazoniaphenanthrene (IUPAC)
FORMULA BRUTA
C H N (diquat)
12 12 2
C H Br N (diquat dibromide)
12 12 2 2
GRUPPO CHIMICO
Azotorganici DIPIRIDILICI
CENNI STORICI
Erbicida introdotto da ICI Platn Protection Division (ora ICI Agrochemicals).
NOME COMUNE
diquat (BSI, ISO, ANSI, WSSA, JMAF)
NUMERO CAS
2764-72-9 (diquat)
85-00-7 (diquat dibromide)
PESO MOLECOLARE
344.0 (diquat dibromide)
184.2 (diquat)
STATO FISICO
Cristalli da incolori a gialli.
SOLUBILITA'
In acqua a 20°C 700 g/l.
PUNTO DI FUSIONE
Si decompone a temperature maggiori di 300°C.
PRESSIONE DI VAPORE
< 0.013 mPa
STABILITA'
Stabile in ambiente acido e neutro; instabile a pH ompreso tra 9 e 12.
Può essere inattivato da argille inerti e da tensioattivi anionici.
INFIAMMABILITA'
Non infiammabile.
CORROSIVITA'
Il prodotto puro è corrosivo per la maggior parte dei metalli, in particolar modo per alluminio e zinco, ma i vari formulati contengono specifici inibitori di corrosione che ne rendono possibile l'impiego con le normali macchine irroratrici.
IMPIEGHI AUTORIZZATI E INTERVALLI DI SICUREZZA (gg.)
  • Decreto 27 agosto 2004 (GU n 292 del 14 dicembre 2004, Suppl Ord n 179):
Colture:
Agrumi, mandorlo, nocciolo, pomacee, drupacee, vite, fragola, actinidia, olivo30
Ortaggi (esclusi i funghi)30
Mais30
Erba medica30
Floreali--
Altri impieghi:
Diserbo pre-semina, pre-trapianto, pre-emergenza.
Semina senza aratura del mais e miglioramento pascoli.
Disseccamento culmi patate e altre colture per la produzione del seme (bietole, frumento, mais, sorgo, riso, colza, girasole, ravizzone, erba medica).
Essicamento steli di tabacco dopo la raccolta.
Argini di risaie, di fossi, scoline e canali, aree industriali.
Applicazione in vivaio sulle colture autorizzate in campo
Note:
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
Divieto di impiego diretto sui foraggi.
Si segnala che alcuni prodotti a base di diquat hanno in etichetta la voce "colture arboree in genere", mentre per la patata viene indicato un intervallo di sicurezza di 10 giorni.
LIMITI MASSIMI DI RESIDUI (in mg/Kg = ppm)
LMR in vigore dal 1 settembre 2008 come da Regolamento (CE) n 149/2008 della Commissione del 29 gennaio 2008:
Frutta0,05*
Ortaggi0,05*
Legumi da granella0,2
Semi di lino5
Semi di girasole1
Semi di colza2
Semi di soia0,2
Semi di senape0,5
Semi di canapa0,5*
Altri semi oleaginosi0,1*
Olive da olio0,05*
Altri frutti oleaginosi0,1*
Orzo10
Mais, miglio1
Avena2
Altri cereali0,05*
Tè, caffè, infusioni di erbe e cacao0,1*
Luppolo0,1*
Spezie0,1*
Piante da zucchero0,05*
Note:
(*) Indica il limite inferiore di determinazione analitica
LMR in vigore fino al 31 agosto 2008:
  • Decreto 20 aprile 2006 (GU n. 161 del 13-7-2006):
Frutta0,05 (*)
Ortaggi0,05 (*)
Legumi da granella0,2
Semi di lino5
Semi di girasole1
Semi di colza2
Semi di soia0,2
Semi di senape e di canapa0,5
Altri semi oleaginosi0,1 (*)
Patate0,05 (*)
0,1 (*)
Luppolo0,1 (*)
Orzo10
Mais, miglio1
Avena2
Altri cereali0,05 (*)
Erba medica0,1 (n)
Note:
Limiti massimi comunitari provvisori
(*) Limite inferiore convenzionale di determinazione analitica
(n) Limiti massimi di residui provvisori nazionali in attesa di armonizzazione comunitaria
REVISIONE EUROPEA
Sostanza attiva iscritta in allegato I con le seguenti disposizioni specifiche: "Sulla base delle informazioni attuali, possono essere autorizzate soltanto le utilizzazioni come erbicida terrestre e disseccante. Non possono essere autorizzate le utilizzazioni come diserbante acquatico."
Riferimenti normativi:
  • Direttiva 2001/21/CE della Commissione del 5 marzo 2001 che modifica l'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari, per includervi le sostanze attive amitrolo, diquat, piridato e tiabendazolo
  • Decreto 20 novembre 2001 (GU n. 18 del 22-1-2002) "Attuazione della direttiva 2001/21/CE della Commissione del 5 marzo 2001, concernente l'iscrizione delle sostanze attive "amitrolo, diquat, piridato e tiabendazolo" nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194."
  • Decreto 18 dicembre 2002 (GU n. 304 del 30-12-2002) Revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari non conformi alle disposizioni definite dal decreto del Ministero della salute del 20 novembre 2001, relativo all'iscrizione della sostanza attiva diquat nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 31 maggio 2005 (GU n. 139 del 17-6-2005) Ri-registrazione provvisoria del prodotto fitosanitario Reglone W, registrato al n 0630, dell'impresa Syngenta Crop Protection Spa, a base di diquat, a seguito dell'iscrizione della sostanza attiva nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Decreto 5 luglio 2005 (GU n. 176 del 30-7-2005) Ri-registrazione provvisoria del prodotto fitosanitario Seccatutto, reg. n. 5378, dell'impresa Syngenta Crop Protection Spa, a base di diquat e paraquat, a seguito dell'iscrizione di queste sostanze attive nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194.
  • Direttiva 2010/77/UE della Commissione del 10 novembre 2010 che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda le scadenze dell'iscrizione di determinate sostanze attive nell'allegato I
  • Decreto 30 dicembre 2010 (GU n. 52 del 4-3-2011) Modifica della data di scadenza d'iscrizione nell'allegato I del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, di determinate sostanze attive, in attuazione della direttiva 2010/77/UE della Commissione. (11A03058)
  • Decreto 26 settembre 2011 (GU n. 243 del 18-10-2011 ) Ri-registrazione di prodotti fitosanitari, a base di diquat, sulla base del dossier A1412A di All. III alla luce dei principi uniformi per la valutazione e l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari. (11A13083)
ALTRE DISPOSIZIONI
  • Direttiva 2006/9/CE della Commissione del 23 gennaio 2006 che modifica la direttiva 90/642/CEE del Consiglio per quanto riguarda i limiti massimi di residui di diquat.
CAMPO D'IMPIEGO
Diserbo di agrumi, mandorlo, nocciolo, pomacee, drupacee, fragola, actinidia, olivo, vite, ortaggi (esclusi i funghi), mais, erba medica, floreali, vivai.
Diserbo pre-semina, pre-trapianto, pre-emergenza.
Semina senza aratura del mais e miglioramento pascoli.
Disseccamento culmi patate e altre colture per la produzione del seme (bietole, fruemnto, mais, sorgo, riso, girasole, colza, ravizzone, erba medica).
Essicamento steli di tabacco dopo la raccolta.
Argini di risaie, di fossi, scoline e canali, aree industriali.
SPETTRO D'AZIONE
Diserbante-disseccante per il controllo delle infestanti annuali, soprattutto dicotiledoni.
FORMULAZIONI
¦ Soluzione
Sono disponibili prodotti a base di Diquat + Glifosate per il diserbo totale di aree non agricole.
MODALITA' D'IMPIEGO
Applicazione in post-emergenza delle infestanti.
ASSORBIMENTO E TRASLOCAZIONE
Agisce per contatto sulle parti verdi delle piante, mentre non manifesta alcuna azione sulle parti legnose.
Viene rapidamente assorbito per via acquosa e parzialmente traslocato (in assenza di luce) attraverso lo xilema.
COMPATIBILITA'
Miscibile con quasi tutti gli erbicidi di più comune impiego; con precauzione con TCA-sodium in quanto ne riduce l'attività.
E' incompatibile con i bagnanti anionici (saponi, sulfonati alcalini, alchilici o arilici) e soggetto a idrolisi in presenza di materiali alcalini.
Le miscele devono essere impiegate subito dopo la preparazione e sottoposte a continua agitazione.
FITOTOSSICITA'
Diserbante non selettivo: qualsiasi coltivazione può essere danneggiata in caso di contatto con il prodotto.
ALTRE NOTIZIE
Il prodotto può essere utilizzato in qualsiasi periodo dell'anno. La sua azione è indipendente dalle condizioni climatiche, dal tipo di terreno e da eventuali piogge che cadano poche ore dopo l'intervento.
Per evitare fenomeni di deriva, trattare in giornate senza vento e con irroratrici a bassa pressione.
Non manifesta azione residua in quanto viene totalmente disattivato a contatto del suolo.
MECCANISMO D'AZIONE
Inibisce la fotosintesi clorofilliana a livello della fase oscura con allontanamento degli elettroni. Viene prodotta acqua ossigenata che distrugge i cloroplasti e le cellule a causa delle sue proprietà fortemente ossidanti.
L'attività del p.a. aumenta in presenza di luce e con alte temperature, mentre viene bloccata nelle ore di oscurità (nei periodi meno luminosi e più freddi la vegetazione colpita viene disseccata solo dopo qualche giorno); inoltre, risulta favorita da un'elevata umidità dell'aria e del terreno e da trattamenti eseguiti con abbondanti volumi d'acqua.
MECCANISMO DI SELETTIVITA'
Per schermatura delle piante verdi o parti di esse.
PERSISTENZA
Molto persistente, ma biologicamente inattivo, tranne che nei terreni completamente sprovvisti di argilla e di sostanza organica.
VIE DI DEGRADAZIONE
Nel terreno viene degradato soprattutto per via chimica.
Non viene degradato all'interno della pianta; si degrada per via fotochimica sulla superficie degli organi epigei.
MOBILITA' NEL TERRENO
Viene praticamente immobilizzato negli strati superficiali del terreno; i colloidi lo adsorbono rapidamente ed irreversibilmente, inattivandolo.
FOTODECOMPOSIZIONE E VOLATILIZZAZIONE
Scarsamente degradato dalla luce in quanto rapidamente adsorbito dai colloidi del suolo. Non volatile.
INFORMAZIONI MEDICHE
SINTOMI: 10 ml. per ingestione sono la dose mortale uomo. L'insorgenza della sintomatologia può essere immediata o ritardata. Gli effetti immediati sono: vomito, dolori addominali, irritazione (fino a causticazione) della bocca, della trachea e dell'esofago, difficoltà nella degluttizione, diarrea. Gli effetti ritardati (2-3 giorni) possono essere a carico del rene (oliguria), del fegato (ittero) ed infine del polmone (organo bersaglio principale) con tosse, dispnea, edema polmonare, con esito in fibrosi polmonare con insufficienza respiratoria.
TERAPIA: in caso di ingestione: ricoverare immediatamente il paziente in ospedale dotato di reparto di rianimazione dopo preavviso telefonico dell'imminente ricovero. Indurre il vomito e praticare lavanda gastrica, eseguire il test di ricerca del diquat nelle urine e nell'aspirato gastrico e nel sangue, somministrare una sospensione al 15% di terra di fuller e 200 ml di soluzione acquosa al 20% di mannitolo.
In caso di contatto per altre vie (cute e mucose) lavare immediatamente ed abbondantemente per impedire l'assorbimento, tenendo sempre presente che trattasi di prodotto ad altissima tossicità.
CONTROINDICAZIONI: non dare ossigeno.
  • da Circolare 3 settembre 1990, n. 20 (Supplemento ordinario G.U. n. 216 del 15 settembre 1990):
Simbolo/indicazione di pericolo: T (molto tossico)
Frasi di rischio (R) : 26/27/28
Consigli di prudenza (S) : 1-13-45
PROPRIETA' TOSSICOLOGICHE
DL 50 orale acuta ratto 231 mg/Kg
DL 50 orale acuta topo 125 mg/kg
DL 50 orale acuta cane 100-200 mg/Kg
DL 50 orale acuta bovino 30 mg/Kg
Irritazione dermale e oculare: irritante